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“La ruota delle meraviglie – Wonder Wheel”, un film di Woody Allen, la recensione

La ruota delle meraviglie – Wonder Wheel (Wonder Wheel, Usa, 2017) di Woody Allen con Kate Winslet, Justin Timberlake, James Belushi, Juno Temple, Max Casella, Jack Gore, David Krumholtz Sceneggiatura di Woody Leggi »

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“The Greatest Showman”, un film di Michael Gracey, la recensione

The Greatest Showman (id, Usa, 2017) di Michael Gracey con Hugh Jackman, Michelle Williams, Zac Efron, Rebecca Ferguson, Zendaya, Keala Settle, Paul Sparks, Skylar Dunn, Ellis Rubin Sceneggiatura di Jenny Bicks, Bill Condon Musical, Leggi »

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“Wonder”, un film di Stephen Chbosky, la recensione

Wonder (id, Usa, 2017) di Stephen Chbosky con Jacob Tremblay, Julia Roberts, Owen Wilson, Mandy Patinkin, Izabela Vidovic, Noah Jupe, Sonia Braga, Danielle Rose Russell Sceneggiatura di Stephen Chbosky, Steve Conrad, Jack Thorne dal romanzo omonimo Leggi »

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“Star Wars – Gli ultimi Jedi”, un film di Rian Johnson, la recensione

Star Wars – Gli ultimi Jedi (Star Wars: The Last Jedi, Usa, 2017) di Rian Johnson con Daisy Ridley, Adam Driver, Carrie Fisher, Oscar Isaac, John Boyega, Laura Dern, Mark Hamill, Lupita Nyong’o, Domhnall Leggi »

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“Assassinio sull’Orient Express”, un film di Kenneth Branagh, la recensione

Assassinio sull’Orient Express (Murder on the Orient Express, Usa, 2017) di Kenneth Branagh con Kenneth Branagh, Michelle Pfeiffer, Johnny Depp, Judy Dench, Daisy Ridley, Olivia Colman, Willem Dafoe, Penèlope Cruz, Josh Gad, Leggi »

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“L’insulto”, un film di Ziad Doueiri, la recensione

L’insulto (L’insulte, Libano/Francia, 2017) di Ziad Doueiri con Adel Karam, Kamel El Basha, Camille Salameh, Carlos Chahine, Christine Choueiri, Diamand Abou Abboud, Julia Kassar, Rifaat Torbey, Rita Hayek, Talal El Jurdi Sceneggiatura di Joelle Touma, Ziad Doueiri Drammatico, 1h 53′, Lucky Red, in Leggi »

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“Happy End”, un film di Michael Haneke, la recensione

Happy End (id, Francia/Germania/Austria, 2017) di Michael Haneke con Jean-Louis Trintignant, Isabelle Huppert, Mathieu Kassovitz, Fantine Harduin, Franz Rogowski, Laura Verlinden, Toby Jones, Hassman Ghancy, Nabiha Akkari Sceneggiatura di Michael Haneke Drammatico, 1h Leggi »

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“Detroit”, un film di Kathryn Bigelow, la recensione

Detroit (id, Usa, 2017) di Kathryn Bigelow con Algee Smith, John Boyega, Will Poulter, Jacob Latimore, Jason Mitchell, Jack Raynor, Anthony Mackie, Hannah Murray, Ben O’Toole, John Krasinski, Kaitlyn Dever, Laz Alonso, Malcolm David Kelley, Jeremy Strong Sceneggiatura di Mark Boal Leggi »

“The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains”, la mostra al MACRO di Roma

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È stata inaugurata ieri al MACRO di Roma “The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains“. La mostra arriva nella Capitale, per essere riproposta dopo l’allestimento al Victoria and Albert Museum di Londra, fatta eccezione per i riferimenti dedicati all’Italia. Nick Mason, batterista e fondatore della band insieme a Roger Waters ricorda che a poca distanza dal MACRO, nello storico locale romano del Piper, ebbe luogo uno dei primi concerti dei Pink Floyd in Italia, nell’aprile 1968. Anche questa circostanza ha spinto la band e gli organizzatori a scegliere la sede romana per l’Italia. Una emozionata Virginia Raggi, sindaco di Roma, introduce alla conferenza stampa e si dice orgogliosa di rappresentare Roma in questo avvenimento così esclusivo. Una pioggia accecante di flash precede l’arrivo delle vere star, Roger Waters e Nick Mason, quest’ultimo consulente ufficiale dell’esposizione per conto dei Pink Floyd, fanno fatica a farsi largo tra i fotografi e a guadagnare loro posto sul palco. Siamo tutti addetti ai lavori, ma l’emozione ci assale. Il moderatore cerca invano di mettere ordine: “Signore e signori, prendete posto per favore”. Si torna quasi adolescenti davanti ai due grandi musicisti.
Due persone che hanno scritto la storia del rock degli ultimi cinquant’anni, Roger Waters e Nick Mason, sono proprio lì, atterrati qui a Roma provenienti da chissà quale posto dell’universo.

“La ruota delle meraviglie – Wonder Wheel”, un film di Woody Allen, la recensione

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La ruota delle meraviglie – Wonder Wheel (Wonder Wheel, Usa, 2017) di Woody Allen con Kate Winslet, Justin Timberlake, James Belushi, Juno Temple, Max Casella, Jack Gore, David Krumholtz

Sceneggiatura di Woody Allen

Drammatico, 1h 41′, Lucky Red, in uscita il 13 dicembre 2017

Voto: 8 su 10

La quarantottesima regia di Woody Allen si apre su una inquadratura che lascia sinceramente ammaliati: un cielo nuvoloso tra squarci di sereno azzurrino sovrasta una spiaggia affollatissima, con uno sfondo di cartelloni pubblicitari, giostre e ottovolanti, e la panoramica ruota delle meraviglie a ergersi come una protagonista incontrastata. In questa straordinaria sequenza incipitaria c’è tutta la magia del cinema del grande autore newyorkese, qui alle prese con una delle sue più cupe riflessioni sul desiderio e sul bisogno di evadere da un’esistenza dominata dal caso, e tutto il suo amore per gli archetipi della natura umana tracciati nei capolavori teatrali di Tennessee Williams e Eugene O’Neill. In La ruota delle meraviglie, Allen trasporta il suo circo della vita a Coney Island e, ben sapendo di raccontare una storia universale e fuori dal tempo (complice la fotografia sognante e iperrealista di Vittorio Storaro), la ambienta negli anni Cinquanta, quando il luna park non esisteva già più dopo il terribile incendio che lo devastò nel 1946, in un meraviglioso corto circuito tra palco e realtà. 

“The Greatest Showman”, un film di Michael Gracey, la recensione

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The Greatest Showman (id, Usa, 2017) di Michael Gracey con Hugh Jackman, Michelle Williams, Zac Efron, Rebecca Ferguson, Zendaya, Keala Settle, Paul Sparks, Skylar Dunn, Ellis Rubin

Sceneggiatura di Jenny Bicks, Bill Condon

Musical, 1h 45′, 20th Century Fox Italia, in uscita il 25 dicembre 2017

Voto: 6 su 10

Non è la prima volta che il cinema statunitense riflette sulla scalata al successo imprenditoriale del proprio paese attraverso le gesta di un personaggio simbolo di tale ascesa. La storia di P.T. Barnum rivela molto dell’anima americana, da sempre combattuta tra la sete di spettacolarizzare l’orrore e il bisogno di ossequiare il puritanesimo. Una suggestione molto interessante, già più volte esplorata da registi come Tod Browning e David Lynch, e affrontata per altre vie, e con l’arma dell’horror, dalla televisione. In The Greatest Showman, l’esordiente Michael Gracey, su una sceneggiatura di Jenny Bicks riscritta da Bill Condon, prende tutti gli aspetti più superficiali del padre dello spettacolo moderno, per farne una sorta di eroe interclassista ante-litteram, attorno al quale erigere il più rassicurante ed edificante film per famiglie.

“Miseria e nobiltà 2.0″ di Edoardo Scarpetta, uno spettacolo di Giuseppe Miale Di Mauro

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MISERIA E NOBILTÀ 2.0
di Edoardo Scarpetta

riscrittura e regia Giuseppe Miale Di Mauro
adattamento di Antonio Guerrieri
con Francesco Procopio, Antonio Grosso
e con Francesca Annunziata, Philippe Boa, Maria Chiara Centorami, Antonio Friello, Maria Lauria, Stefano Miglio, Luana Pantaleo, Antonello Pascale, Federica Pizzutillo, Alfredo Procopio, Andrea Vellotti
Scene di Luigi Ferrigno
Costumi Giovanna Napolitano
Luci di Luca Palmieri

In scena al Teatro Ghione di Roma fino al 7 gennaio 2017

Voto: 6 su 10

I classici sono tali perchè non invecchiano (non passano mai di moda, si direbbe), perché raccontano di un quatidiano sempre attuale e riflettono su dinamiche sociali che neppure il tempo può scalfire. Miseria e nobiltà di Edoardo Scarpetta, oltre a essere un classico per eccellenza del teatro italiano, fa parte anche del patrimonio culturale del nostro paese. Giuseppe Miale Di Mauro, insieme ad Antonio Guerrieri, l’ha riscritto e riadattato sui luoghi e i bisogni di questa nostra triste epoca, dimostrando come il senso dell’opera sia ancora fortemente vivo. 

“Tutti a letto” di Ludovic Marceau, uno spettacolo di Flavio De Paola, la recensione

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TUTTI A LETTO
di Ludovic Marceau

Regia di Flavio De Paola
Costumi di G.d.F. Studio
Scenografia di Mina Perniola
Disegno Luci di Emanuele Cavacchioli
con Flavio De Paola, Maria Cristina Gionta, Emiliano Ottaviani, Giuseppe Abramo, Alessia Di Fusco, Stefano Centore, Annamaria Fittipaldi, Marina Pedinotti

Al Teatro degli Audaci di Roma dal 28 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018

Voto: 8 su 10

Tutti a Letto, scritta da Ludovic Marceau, è una commedia esilarante e briosa che gioca sugli equivoci di coppia, sulla gelosia e sull’erotismo senza mai scadere nella volgarità.

La Compagnia degli Audaci affronta questo titolo con la giusta energia e dinamismo, evitando tempi morti grazie a un ritmo di recitazione e una regia (di Flavio De Paola, anche interprete) che incollano lo sguardo e l’attenzione dello spettatore agli eventi che si susseguono sul palco.

“Wonder”, un film di Stephen Chbosky, la recensione

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Wonder (id, Usa, 2017) di Stephen Chbosky con Jacob Tremblay, Julia Roberts, Owen Wilson, Mandy Patinkin, Izabela Vidovic, Noah Jupe, Sonia Braga, Danielle Rose Russell

Sceneggiatura di Stephen Chbosky, Steve Conrad, Jack Thorne dal romanzo omonimo di R.J. Palacio (ed. Giunti)

Drammatico, 1h 53′, 01 Distribution, in sala dal 21 dicembre 2017

Voto: 6½ su 10

Uno dei massimi grattacapi degli insegnanti scolastici è la ricerca dei film giusti da somministrare come proposta di riflessione ai propri studenti. Tra le tematiche predilette per orientare tale incombenza c’è indubbiamente la diversità, sia essa intesa come menomazione fisica o in termini di minoranza etnica, meglio ancora se la condizione è vissuta da un ragazzino in una fascia d’età tra la tarda infanzia e l’adolescenza, così da poter inglobare nel dibattito anche il problema del bullismo. E allora, cosa proporre agli occhi distratti degli alunni? Capolavori con l’enorme limite del bianco e nero come Anna dei miracoli, Il buio oltre la siepe e The elephant man otterrebbero solo un frustrante effetto boomerang, un grazioso filmetto datato come La mia guardia del corpo passerebbe come acqua fresca senza lasciare traccia, e dello splendido Dietro la maschera di Peter Bogdanovich ricorderebbero solo lo spaventoso make up che ricopre il volto di Eric Stoltz, fermandosi a ridacchiare di tanto in tanto a causa delle canne che fuma la grintosa mamma Cher.

“Star Wars – Gli ultimi Jedi”, un film di Rian Johnson, la recensione

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Star Wars – Gli ultimi Jedi (Star Wars: The Last Jedi, Usa, 2017) di Rian Johnson con Daisy Ridley, Adam Driver, Carrie Fisher, Oscar Isaac, John Boyega, Laura Dern, Mark Hamill, Lupita Nyong’o, Domhnall Gleeson, Anthony Daniels, Gwendoline Christie, Andy Serkis, Benicio Del Toro, Kelly Marie Tran, Justin Theroux, Frank Oz

Sceneggiatura di Rian Johnson

Fantasy, 2h 32′, The Walt Disney Company Italia, in uscita il 13 dicembre 2017

Voto: 6½ su 10

Due anni fa, il ritorno in sala di Guerre stellari con Il risveglio della forza di J.J. Abrams generò un entusiasmo giustificabile ma forse spropositato, specie alla luce di come il franchise è proseguito nelle mani di Rian Johnson (al suo attivo, il fantascientifico Looper) che, con Gli ultimi Jedi, riprende la storia proprio da dove si interrompeva nel precedente capitolo. Certo è, però, che con l’impero di George Lucas venduto alla Disney, anche lo spirito di Star Wars ha subìto uno sconto, se non in termini di attrattiva spettacolare, almeno da un punto di vista di spessore strutturale. 

“La guerra dei Roses” di Warren Adler, uno spettacolo di Filippo Dini, la recensione

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Valerio Santoro per La Pirandelliana
in coproduzione con Goldenart Production
e Artisti Riuniti presenta

LA GUERRA DEI ROSES
di Warren Adler

traduzione Antonia Brancati e Enrico Luttmann
con Ambra Angiolini, Matteo Cremon, Massimo Cagnina ed Emanuela Guaiana
regia Filippo Dini
aiuto regia Carlo Orlando
scenografie Laura Benzi
costumi Alessandro Lai
luci Pasquale Mari
musiche Arturo Annecchino

In scena al Teatro Eliseo di Roma fino al 7 gennaio 2018

Voto: 8 su 10

Quando nel 1981 lo scrittore statunitense Warren Adler diede alle stampe il romanzo La guerra dei Roses, non poteva ancora immaginare che quella storia di un amore coniugale destinato alla catastrofe più totale sarebbe diventato uno dei manifesti più acidi e spietati dell’istituzione matrimoniale degli anni Ottanta, soprattutto dopo che Danny De Vito ne trasse una riduzione cinematografica, divenuta di culto e interpretata in maniera mirabile da Michael Douglas e Kathleen Turner nei panni dei coniugi Rose. Solo dopo il successo del film, l’autore decise di riprendere la sua creazione e di adattarla per il teatro, conscio delle potenzialità satiriche, ben oltre l’onirico, che sulle assi del palco avrebbero potuto trovare un loro definitivo compimento.

“Assassinio sull’Orient Express”, un film di Kenneth Branagh, la recensione

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Assassinio sull’Orient Express (Murder on the Orient Express, Usa, 2017) di Kenneth Branagh con Kenneth Branagh, Michelle Pfeiffer, Johnny Depp, Judy Dench, Daisy Ridley, Olivia Colman, Willem Dafoe, Penèlope Cruz, Josh Gad, Derek Jacobi, Tom Bateman, Lucy Boynton, Manuel Garcia-Rulfo, Leslie Odom jr., Sergei Polunin, Miranda Raison, Hayat Kamille

Sceneggiatura di Michael Green, dal romanzo omonimo di Agatha Christie (ed. Mondadori)

Giallo, 1h 53′, 20th Century Fox Italia, in uscita il 7 dicembre 2017

Voto: 6 su 10

L’enorme successo che sta riscuotendo questo pomposo adattamento del celeberrimo romanzo omonimo di Agatha Christie, è foriero di due dati di fatto inequivocabilii: il primo risiede nel piacere mai abbastanza appagato del pubblico di abbandonare i nervi alla malìa del giallo puro, sempre più raro da ritrovare al cinema; il secondo sta nella freschezza senza tempo degli intrecci della gloriosa autrice britannica. Assassinio sull’Orient Express, forse la sua creazione narrativa più proverbiale, è un vessillo al godimento della lettura e, insieme, una macchina del mistero che non perde mai un colpo fino all’ultima pagina. Se il film omonimo, diretto da Kenneth Branagh, servirà (come sembra stia riuscendo) ad avvicinare il pubblico più giovane agli intrighi letterari della regina del brivido, allora l’intera operazione sarà ampiamente giustificata, pur con tutti i suoi limiti artistici.

“L’insulto”, un film di Ziad Doueiri, la recensione

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L’insulto (L’insulte, Libano/Francia, 2017) di Ziad Doueiri con Adel Karam, Kamel El Basha, Camille Salameh, Carlos Chahine, Christine Choueiri, Diamand Abou Abboud, Julia Kassar, Rifaat Torbey, Rita Hayek, Talal El Jurdi

Sceneggiatura di Joelle Touma, Ziad Doueiri

Drammatico, 1h 53′, Lucky Red, in uscita il 6 dicembre 2017

Voto: 8 su 10

Parte da un episodio biografico relativo al regista Ziad Doueiri, già assistente di Quentin Tarantino, e della sua ex moglie, anche co-sceneggiatrice, la genesi creativa de L’insulto, il film franco-libanese presentato con grande successo all’ultima Mostra del Cinema di Venezia (Coppa Volpi per il protagonista Kamel El Basha) e in corsa per l’Oscar alla miglior opera in lingua straniera. Come egli stesso ha raccontato, tutto nasce da uno scambio di battute piuttosto pesante con un operaio palestinese, bagnato dall’acqua che Doueiri stava dando ai suoi cactus sul balcone: il primo gli ha dato del “pappone”, il regista ha replicato con “avrei preferito che Ariel Sharon vi avesse sterminati”. Fortunatamente, alle offese sono seguite anche le scuse immediate da ambo le parti; ma cosa sarebbe successo se la questione non fosse stata chiusa subito?