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“Ready Player One”, un film di Steven Spielberg, la recensione

Ready Player One (id, Usa, 2018) di Steven Spielberg con Tye Sheridan, Olivia Cooke, Ben Mendelsohn, Simon Pegg, Mark Rylance, T.J. Miller, Hannah John-Kamen, Win Morisaki, Daniel Tuite, Philip Zhao, Rona Morison, Raed Abbas Sceneggiatura di Zak Penn, Ernest Cline, dal romanzo Leggi »

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“Il mistero di Donald C.”, un film di James Marsh, la recensione

Il mistero di Donald C. (The Mercy, GB, 2017) di James Marsh con Colin Firth, Rachel Weisz, David Thewlis, Jonathan Bailey, Adrian Schiller Sceneggiatura di Scott Z. Burns Drammatico, 1h 41′, Adler Leggi »

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“Il sole a mezzanotte” un film di Scott Speer, la recensione

Il sole a mezzanotte (Midnight Sun, Usa, 2018) di Scott Speer con Bella Thorne, Patrick Schwarzenegger, Rob Riggle, Quinn Shephard, Ken Tremblett Sceneggiatura di Eric Kirsten, dal romanzo omonimo di Trish Cook Leggi »

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“Maria Maddalena”, un film di Garth Davis, la recensione

Maria Maddalena (Mary Magdalene, Usa, 2018) di Garth Davis con Rooney Mara, Joaquin Phoenix, Chiwetel Ejiofor, Tahar Rahim, Ariane Labed, Denis Ménochet, Tchéky Karyo, Hadas Yaron, Ryan Corr Sceneggiatura di Helen Edmundson, Philippa Goslett Leggi »

Pacific Rim Uprising

“Pacific Rim 2 – La rivolta” un film di Steven S. DeKnight, la recensione

Pacific Rim 2 – La rivolta (Pacific Rim: Uprising, USA, 2018) di Steven S. DeKnight con John Boyega, Scott Eastwood, Adria Arjona, Rinko Kikuchi, Tian Jing, Charlie Day, Burn Gorman, Dustin Clare, Leggi »

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“Quello che non so di lei”, un film di Roman Polanski, la recensione

Quello che non so di lei (D’après une histoire vraie, Francia, 2017) di Roman Polanski con Emmanuelle Seigner, Eva Green, Vincent Perez, Dominique Pinon Sceneggiatura di Olivier Assayas e Roman Polanski, tratto da Da Leggi »

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“Red Sparrow”, un film di Francis Lawrence, la recensione

Red Sparrow (id, Usa, 2018) di Francis Lawrence con Jennifer Lawrence, Joel Edgerton, Matthias Schoenaerts, Jeremy Irons, Charlotte Rampling, Joely Richardson, Mary-Louise Parker, Ciarán Hinds, Douglas Hodge Sceneggiatura di Justin Haythe, dal Leggi »

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“Il filo nascosto”, un film di Paul Thomas Anderson, la recensione

Il filo nascosto (Phantom Thread, Usa, 2017) di Paul Thomas Anderson con Daniel Day Lewis, Vicky Krieps, Lesley Manville, Sue Clark, Joan Brown, Brian Gleeson, Harriet Leitch, Dinah Nicholson, Julie Duck, Maryanne Leggi »

“N.E.R.D.s.” uno spettacolo scritto e diretto da Bruno Fornasari, la recensione

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N.E.R.D.s.
di Bruno Fornasari

regia Bruno Fornasari
con Tommaso Amadio, Riccardo Buffonini, Michele Radice, Umberto Terruso
scene e costumi Erika Carretta
direzione tecnica Silvia Laureti
produzione Teatro Filodrammatici di Milano con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – Progetto NEXT 2014

In scena al Teatro Brancaccino dal 12 al 15 e dal 19 al 22 aprile

Voto: 7 su 10

Quattro fratelli si ritrovano assieme alla celebrazione dell’anniversario di nozze dei genitori: sono Nico, Enri, Robi e Dani, le cui iniziali dei nomi vanno a formare l’acronimo che da il titolo a questo spettacolo, al quale si aggiunge una s. che, nell’intenzione del suo autore Bruno Fornasari (che firma anche la regia della messa in scena) sta per “sfigati”. Tutti e quattro i protagonisti, in effetti, alla bell’è meglio si barcamenano per risolvere piccoli/grandi problemi personali: ragazze (o ragazzi) da conquistare, gravidanze non del tutto desiderate, malattie, relazioni sentimentali a dir poco allo sbando.

“Ready Player One”, un film di Steven Spielberg, la recensione

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Ready Player One (id, Usa, 2018) di Steven Spielberg con Tye Sheridan, Olivia Cooke, Ben Mendelsohn, Simon Pegg, Mark Rylance, T.J. Miller, Hannah John-Kamen, Win Morisaki, Daniel Tuite, Philip Zhao, Rona Morison, Raed Abbas

Sceneggiatura di Zak Penn, Ernest Cline, dal romanzo omonimo di Ernest Cline (Isbn edizioni, coll. Special books)

Fantascienza, 2h 20′, Warner Bros. Pictures Italia, in uscita il 28 marzo 2018

Voto: 8½ su 10

In un’epoca di ripresa nostalgica del passato, che ha trovato le sue interpretazioni migliori in La La Land e IT al cinema e nel serial Stranger Things in tv, non era scontato che si giungesse alla glorificazione massima dell’immaginario pop degli anni Ottanta proprio attraverso lo sguardo “infinito” di uno dei suoi incontrastati padri fondatori. E non è un caso che Ready Player One arrivi in sala a distanza di pochi mesi da un bellissimo film impegnato come The Post: signori, questo è Steven Spielberg, un cineasta immenso che, dall’alto di una filmografia che ha scritto la storia della nuova Hollywood e non solo, ha da sempre affiancato all’autore liberale e sensibile ai diritti dell’essere umano, anche il sognatore, l’eterno bambino che viaggia con la mente e gioca col purè.

“Scende giù per Toledo” di Giuseppe Patroni Griffi, uno spettacolo di e con Arturo Cirillo, la recensione

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di Giuseppe Patroni Griffi

regia di Arturo Cirillo
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
musiche originali Francesco De Melis
con Arturo Cirillo
luci Mauro Marasà
produzione Mache Teatro -Teatro Stabile Pubblico e Fondazione Napoli Teatro Festival

In scena al Piccolo Eliseo di Roma fino al 29 aprile

Voto: 7 su 10

Storia di Rosalinda Sprint, travestito dalla bionda zazzera – colpa della camomilla Schulz – che si dimena su e giù per le strade di Napoli in cerca del vero amore: è Scende giù per Toledo, dall’omonimo romanzo breve di Giuseppe Patroni Griffi, che tanto scandalo provocò alla sua prima pubblicazione, nel 1975, per la descrizione cruda e senza moralismi del travestismo omosessuale. La interpreta con vivo trasporto Arturo Cirillo, che dello spettacolo che anche regista.

“I giganti della montagna” di Luigi Pirandello, uno spettacolo di Roberto Latini, la recensione

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I GIGANTI DELLA MONTAGNA
di Luigi Pirandello

adattamento e regia Roberto Latini
musiche e suoni Gianluca Misiti
luci Max Mugnai
con Roberto Latini
video Barbara Weigel
elementi di scena Silvano Santinelli, Luca Baldini
assistenti alla regia Lorenzo Berti, Alessandro Porcu
direzione tecnica Max Mugnai
movimenti di scena Marco Mencacci, Federico Lepri
organizzazione Nicole Arbelli
foto Simone Cecchetti

In scena al Teatro Vascello di Roma l’11 e 12 aprile

Voto: 8½ su 10

È un delirio visivo ed acustico lo spettacolo teatrale che Roberto Latini allestisce per raccontare “I giganti della montagna”, ultima opera – incompiuta – di Luigi Pirandello.

La storia, già concepita dal suo autore come inverosimile, racconta l’approdo di una compagnia di attori girovaghi presso uno sperduto casale presso il quale dimorano entità evanescenti, che suggeriscono alla contessa Ilse, che guida la compagnia dei teatranti, di mettere in scena la propria commedia al cospetto dei giganti della montagna, figure mitologiche che evocano nella comunità degli uomini sentimenti ancestrali di riverenza e paura.

“Per strada” di Francesco Brandi, uno spettacolo di Raphael Tobia Vogel, la recensione

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PER STRADA
di Francesco Brandi

con Francesco Brandi e Francesco Sferrazza Papa
regia Raphael Tobia Vogel
Video e foto di scena Cristina Crippa
Assistente alla regia Gabriele Gattini Bernabò
Direttore dell’allestimento Lorenzo Giuggioli
Responsabile sartoria Simona Dondoni
Costruzione scene Marco Pirola
Elettricista Stefano Chiovini
Tecnico luci/audio/video Davide Marletta
Sarta Laura Fantuzzo
Produzione Teatro Franco Parenti

In scena all’Off/Off Theatre dal 10 al 22 aprile

Voto: 8 su 10

Drammaturgia incisiva, recitazione perfetta, regia misurata ed efficace: nell’equilibrio di questi tre elementi, un racconto scenico di malinconica grazia, per narrare la storia di due persone che per un caso si incontrano e che – per una manciata di ore – percorrono un tratto di strada assieme.

“Il mistero di Donald C.”, un film di James Marsh, la recensione

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Il mistero di Donald C. (The Mercy, GB, 2017) di James Marsh con Colin Firth, Rachel Weisz, David Thewlis, Jonathan Bailey, Adrian Schiller

Sceneggiatura di Scott Z. Burns

Drammatico, 1h 41′, Adler Entertainment, in uscita il 5 aprile 2018

Voto: 6 su 10

“Ho deciso di andare perché, se fossi rimasto, non avrei più avuto pace”. Sono parole di Donald Crowhurst, velista dilettante sconosciuto ai più, che nel 1968 partecipò alla Golden Globe Race indetta dal Sunday Times, con l’obiettivo di circumnavigare il globo in solitaria e senza soste. A interpretarlo sullo schermo è un attore di classe come Colin Firth che, con i capelli scompigliati dal vento e l’aria tormentata di chi deve fare i conti prima di tutto con la solitudine del navigatore, è ancora più affascinante. Dirige James Marsh, assente in cabina di regia dai tempi dell’assai acclamato La teoria del tutto su Stephen Hawkins, che per questo suo ultimo lavoro sembra rifarsi all’intima ossessione che muoveva Philippe Petit, il funambolo che cammino su un cavo teso tra le due Twin Towers, nel documentario Man on Wire.

“Billy Elliot” di Lee Hall ed Elthon John, uno spettacolo di Massimo Romeo Piparo, la recensione

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BILLY ELLIOT

Una produzione Peep Arrow Entertainment in associazione con il Sistina
Musiche Elton John
Testi e libretto Lee Hall
Adattamento e Regia di Massimo Romeo Piparo
Coreografie Roberto Croce
Direzione Musicale Emanuele Friello
Scenografie Teresa Caruso

Al teatro Sistina di Roma dal 6 al 22 aprile 2018

Voto: 10 su 10

A più di 2 anni dal debutto, torna a Roma il pluripremiato musical Billy Elliot, con le musiche di  Elton John, nell’adattamento italiano di Massimo Romeo Piparo, il quale firma anche una splendida regia.

Lo spettacolo è stato preceduto da un momento di festa per la celebrazione dei primi 1000 sipari del Sistina sotto la direzione di Piparo. Un bel traguardo di cui Piparo e la sua squadra possono prendersi tutti i meriti. Pochi avrebbero detto che questa direzione artistica avrebbe raggiunto tali risultati in termini di numeri. Il Sistina a piccoli passi sta tornando grande! Sul palco molti degli interpreti degli spettacoli delle ultime 4 stagioni e un presentatore d’eccezione, Pippo Baudo (interprete lui stesso insieme a Montesano dello spettacolo “Sistina Story” – 2014).

“La divina Sarah” di Eric-Emmanuel Schmitt, uno spettacolo di Marco Carniti, la recensione

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LA DIVINA SARAH

da “Memoir di Sarah Bernhardt” di John Murrell
adattamento Eric-Emmanuel Schmitt
regia Marco Carniti
con Anna Bonaiuto e Gianluigi Fogacci
scene Francesco Scandale
costumi Maria Filippi
musiche Paolo Daniele
Produzione Teatro e società

In scena al Teatro Vittoria dal 6 al 15 aprile

Voto: 7 su 10

Sul finire dell’800 il Nome, a teatro, era il suo: Sarah Berndhard. Diva prima che il divismo trovasse una sua piena strutturazione, personalità eccentrica, sessualità incerta, lei, la Berndhard, strabordava con la sua ingombrante personalità in scena e nello spettacolo della vita, dove amava e ambiva essere protagonista indiscussa e assoluta. Lo spettacolo La Divina Sarah ci racconta i suoi ultimi giorni di vita, prima che ogni luce si spenga e il sipario cali, impietoso, un’ultima volta.

“Che disastro di commedia” di Lewis, Sayer e Shields, uno spettacolo di Mark Bell, la recensione

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CHE DISASTRO DI COMMEDIA
di Henry Lewis, Jonathan Sayer, Henry Shields

traduzione Enrico Luttmann
con Luca Basile, Alessandro Marverti, Valerio Di Benedetto, Yaser Mohamed, Marco Zordan, Stefania Autuori, Viviana Colais, Gabriele Pignotta
Scene: Nigel Hook, riprese da Giulia De Mari
Assistente scene: Cristina Gasparrini
Costumi: Roberto Surace, ripresi da Francesca Brunori
Musiche: Rob Falconer
Disegno Luci: Marco Palmieri
regia di Mark Bell

In scena al Teatro Brancaccio dal 5 all’8 aprile

Voto: 8½ su 10

Cosa succede quando una produzione amatoriale mette in scena un giallo alla Agatha Christie e sul palco, mentre la performance va in scena, accade ogni possibile disgrazia nello spettro del possibile (e dell’impossibile)? Immaginate – a qualcuno sarà capitato – che gli attori dimentichino le battute, che la scenografia perda pezzi, che un tecnico del suono “distratto” inserisca musiche e effetti sonori fuori tempo. Irritante, fastidioso, certamente imbarazzante sia per le persone sul palco che per il pubblico in sala.

“Incognito” di Nick Payne, uno spettacolo di Andrea Trovato, la recensione

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INCOGNITO
di Nick Payne

regia Andrea Trovato
con Graziano Piazza, Anna Cianca, Giulio Forges Davanzati, Désirée Giorgetti
scene Luigi Ferrigno
costumi Tiziana Massaro
luci Pietro Sperduti
musiche originali Fabio Antonelli
assistente alla regia Marcello Paesano
produzione Carmentalia e Gli Ipocriti
partnership Human Valor e Progetto Itaca (Roma)
collaborazioni Chiara Anaclio e Daniele Barraco

In scena al Teatro della Cometa di Roma fino al 22 aprile

Voto: 7 su 10

Nick Payne non è il nuovo Tom Stoppard, ma di sicuro è tra i giovani autori inglesi che più si stanno facendo notare, per originalità e spessore drammaturgico, nel panorama teatrale contemporaneo. Dopo Costellazioni, portato in scena in Italia con la regia di Silvio Peroni, arriva da noi anche Incognito, grazie all’interessamento e alla strenue profusione di impegno e forze di Andrea Trovato, che l’ha diretto, e di un attore incantevole come Giulio Forges Davanzati. Ed è lodevole che un testo così raffinato e complesso possa trovare spazio in un cartellone stagionale comprensibilmente rassicurante come quello del Teatro della Cometa di Roma, che coraggiosamente ha sposato il progetto quando era ancora in fieri.