Steve Coogan as Paul Lohman, Richard Gere as Stan Lohman, Rebecca Hallas Katelyn Lohman, and Laura Linney as Claire Lohnman in THE DINNER. Photo courtesy of The Orchard.

“The Dinner”, un film di Oren Moverman, la recensione

The Dinner (id, Usa, 2017) di Oren Moverman con Richard Gere, Laura Linney, Steve Coogan, Rebecca Hall, Chloë Sevigny, Charley Plummer Sceneggiatura di Oren Moverman dal romanzo “La cena” di Herman Koch Leggi »

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“Sette minuti dopo la mezzanotte”, un film di J. A. Bayona, la recensione

Sette minuti dopo la mezzanotte (A Monster Calls, Spagna/GB/USA, 2016) di Juan Antonio Bayona con Sigourney Weaver, Felicity Jones, Lewis MacDougall, Toby Kebell, Liam Neeson, Geraldine Chaplin, Ben Moor Sceneggiatura di Patrick Leggi »

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“Alien: Covenant”, un film di Ridley Scott, la recensione

Alien: Covenant (id, Usa, 2017) di Ridley Scott con Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demiàn Bichir, James Franco, Amy Seimetz, Carmen Ejogo, Guy Pearce Sceneggiatura di John Logan, Dante Leggi »

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“King Arthur – Il potere della spada”, un film di Guy Ritchie, la recensione

King Arthur – Il potere della spada (King Arthur: legend of the sword, USA, 2017) di Guy Ritchie con Charlie Hunnam, Astrid Bergés-Frisbey, Djimon Hounsou, Aidan Gillen, Jude Law, Eric Bana Sceneggiatura Leggi »

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“Adorabile nemica”, un film di Mark Pellington, la recensione

Adorabile nemica (The Last Word, Usa, 2017) di Mark Pellington con Shirley MacLaine, Amanda Seyfried, AnnJewel Lee Dixon, Anne Heche, Philip Baker Hall, Thomas Sadoski , Tom Everett Scott, Joel Murray Valerie Leggi »

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“The Circle”, un film di James Ponsoldt, la recensione

The Circle (id, Usa, 2017) di James Ponsoldt con Emma Watson, Tom Hanks, John Boyega, Bill Paxton, Glenne Headly, Karen Gillan, Ellar Coltrane, Patton Oswalt Sceneggiatura di James Ponsoldt e Dave Eggers, Leggi »

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“Gold – La grande truffa”, un film di Stephen Gaghan, la recensione

Gold – La grande truffa (Gold, Usa, 2016) di Stephen Gaghan con Matthew McConaughey, Edgar Ramirez, Bryce Dallas Howard, Corey Stoll, Toby Kebbell, Adam LeFevre, Bruce Greenwood, Stacy Keach, Craig T. Nelson Leggi »

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“Le cose che verranno – L’Avenir”, un film di Mia Hansen-Løve, la recensione

Le cose che verranno – L’avenir (L’avenir, Francia/Germania, 2016) di Mia Hansen-Løve con Isabelle Huppert, André Marcon, Roman Kolinka, Edith Scob, Sarah Lepicard, Solal Forte, Elise Lhomeau, Lionel Dray Sceneggiatura di Mia Leggi »

“The Dinner”, un film di Oren Moverman, la recensione

Steve Coogan as Paul Lohman, Richard Gere as Stan Lohman, Rebecca Hallas Katelyn Lohman, and Laura Linney as Claire Lohnman in THE DINNER. Photo courtesy of The Orchard.

The Dinner (id, Usa, 2017) di Oren Moverman con Richard Gere, Laura Linney, Steve Coogan, Rebecca Hall, Chloë Sevigny, Charley Plummer

Sceneggiatura di Oren Moverman dal romanzo “La cena” di Herman Koch (ed. Neri Pozza, coll. Bloom)

Drammatico, 2h, Videa, in uscita il 18 maggio 2017

Voto: 4 su 10

Non è la prima volta che il best seller “La cena” (2009), dell’olandese Herman Koch, viene trasposto per il grande schermo: la prima in patria col da noi inedito Het Diner, la seconda in Italia col titolo I nostri ragazzi, un film imperfetto e poco compreso, diretto da Ivano De Matteo e interpretato da Alessandro Gassman, Giovanna Mezzogiorno, Luigi Lo Cascio e Barbara Bobulova. Stavolta è il regista americano di origini israeliane Oren Moverman a confrontarsi con un testo estremamente complesso ed emblematico dei nostri tempi, dolorosamente capace di porre dilemmi morali difficili da risolvere.

“Sette minuti dopo la mezzanotte”, un film di J. A. Bayona, la recensione

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Sette minuti dopo la mezzanotte (A Monster Calls, Spagna/GB/USA, 2016) di Juan Antonio Bayona con Sigourney Weaver, Felicity Jones, Lewis MacDougall, Toby Kebell, Liam Neeson, Geraldine Chaplin, Ben Moor

Sceneggiatura di Patrick Ness, basato sull’omonimo romanzo, da un’idea originale di Siobhan Dowd

Drammatico, 1h 48′, 01 Distribution/Leone Film Group, in uscita il 18 maggio 2017

Voto: 7½ su 10

C’è un mostro nella vita del dodicenne Conor O’Malley che tormenta le sue notti, causandogli incubi spaventosi, e che minaccia di cambiare definitivamente il corso della sua esistenza: quel mostro non è l’enorme albero che viene a parlargli sette minuti dopo la mezzanotte, ma il ben più reale tumore che sta spegnendo la vita di sua madre.

“Chi ha paura di Virginia Woolf?” di Edward Albee, uno spettacolo di Arturo Cirillo, la recensione

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CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?
di Edward Albee

traduzione Ettore Capriolo
con Milvia Marigliano, Arturo Cirillo, Valentina Picello, Edoardo Ribatto
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Mario Loprevite
regia Arturo Cirillo
produzione Tieffe Teatro Milano / Marche Teatro

In scena al Teatro Vascello di Roma dal 9 al 14 maggio

Voto: 7½ su 10

Un dramma intenso, visceralmente vissuto dai 4 interpreti sulla scena, opera di intenso dolore all’interno della quale si scorgono frammenti di umanità dolente, vinta dalle debolezze e dalla miserie di una vita infeconda, le cui amarezze si stemperano nell’oblio concesso dall’uso di un alcool che è, al contempo, fonte di consolazione e vigliacca scusa per vomitare accuse, meschinità e amare confessioni di ogni sorta.

“AMALUNA”, uno spettacolo del Cirque du Soleil, regia di Diane Paulus, la recensione

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AMALUNA – Cirque du Soleil

Scritto e diretto da DIANE PAULUS
Scenografia SCOTT PASK
Costumi MÉRÉDITH CARON
Musiche di GUY DUBUC e MARC LESSARD
Sound designer Jacques Boucher
Lighting designer MATTHIEU LARIVÉE
Coreografie di KAROLE ARMITAGE E DEBRA BROWN
Coreografie Acrobatiche di CAITLAN MAGGS
Produttore Italiano Massimo Fregnani

Under The Grand Chapiteau (via Tor di Quinto – Roma) dal 29 Aprile al 11 Giugno 2017

Voto: 9 su 10

Scrivere in parole le sensazioni che si hanno guardando uno spettacolo come quello di AMALULA del Cirque du Soleil è impresa ardua. Ma altrettanto arduo è non condividere la bellezza e la poesia dalla quale si viene travolti alla fine della visione. È tornato a Roma, dopo 11 anni il circo più amato al mondo e Roma non sta deludendo le attese: diverse decine di migliaia i biglietti già venduti nella fase di prevendita e allestimenti da tutto esaurito giorno dopo giorno.

“Alien: Covenant”, un film di Ridley Scott, la recensione

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Alien: Covenant (id, Usa, 2017) di Ridley Scott con Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demiàn Bichir, James Franco, Amy Seimetz, Carmen Ejogo, Guy Pearce

Sceneggiatura di John Logan, Dante Harper

Fantascienza, 2h 01’, 20th Century Fox Italia, in uscita l’11 maggio 2017

Voto: 6½ su 10

Giunti al sesto capitolo ufficiale della saga, c’è di buono che, almeno, questo Alien: Covenant è più solido e divertente del precedente Prometheus, che cinque anni fa tanto aveva scontentato i fan della prima ora. Forse il merito è dello sceneggiatore John Logan, che ritrova Ridley Scott dopo il felice sodalizio nato ai tempi de Il Gladiatore: come in quel caso, la cifra stilistica si traduce in un giusto mix di suggestioni altisonanti e pragmatismo spettacolare di sicura efficacia. E il risultato, seppur banale, non può dirsi disprezzabile.

“King Arthur – Il potere della spada”, un film di Guy Ritchie, la recensione

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King Arthur – Il potere della spada (King Arthur: legend of the sword, USA, 2017) di Guy Ritchie con Charlie Hunnam, Astrid Bergés-Frisbey, Djimon Hounsou, Aidan Gillen, Jude Law, Eric Bana

Sceneggiatura di Joby Harold, Guy Ritchie, Lionel Wigram

Fantasy, 2h 6’, Warner Bros Pictures, in uscita il 10 maggio 2017

Voto: 3 su 10

Elefanti giganti, mostri marini, magia nera, eroi ribelli: direttamente da Hollywood l’ultima giostra per il divertimento di grandi e piccini, in mirabolante 3D, per narrare le gesta di “un re venuto dal nulla” come locandina recita, per un film che di riuscito ha – anch’esso – praticamente nulla.

Il pretesto narrativo è una rilettura del mito di Excalibur, nel quale l’eroico Artù non è uno scudiero ma un giovane di strada che ha accumulato una piccola fortuna come tuttofare in un bordello della città di Londinium; costretto alla fuga dagli uomini del re usurpatore, diventerà leader recalcitrante di un manipolo di ribelli per spodestare dal trono il malvagio Vortigen.

Festival del Teatro dei Quartieri 2017 dal 19 al 31 Maggio a Roma

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Il teatro alla portata di tutti ma anche veicolo di “scoperta” di sé e delle proprie possibilità. È questa la finalità dell’Associazione Gocce di Arte, che da anni opera sul territorio cittadino romano attraverso laboratori teatrali e iniziative culturali, aperti a persone di tutte le età.

Il Festival del Teatro dei Quartieri, che si declina in diversi Municipi (Ottavia, Infernetto, Colle del Sole/Trullo/Portuense, La Giustiniana e Monteverde), inizia venerdì 19 maggio e termina mercoledì 31 maggio, portando in scena dai grandi classici come Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare fino alle fiabe amate da grandi e piccini come Peter Pan.

“Old times – Vecchi tempi” di Harold Pinter, uno spettacolo di Michael Rodgers, la recensione

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OLD TIMES – VECCHI TEMPI
di Harold Pinter

traduzione di Alessandra Serra
regia Michael Rodgers
con Christine Reinhold, Lisa Vampa, Marco S. Bellocchio
creative consultant Robert Castle
scenografia Mauro Radaelli
costumi VerdeLilla e Maurizio Baldassari
assistente alla regia Gianpiero Pitinzano
light design Claudio De Pace
Scene Ferrante Aporti
Illustratore Roberto Ronchi
Grafica Veronica Woolf
Musica originale ‘Lui e Lei’ di Piero Umiliani
Produzione Teatro Primo Studio – Film Beyond

In scena al Teatro dei Conciatori dal 2 al 14 maggio

Voto: 6 su 10

Dichiara l’aderenza alla visione drammaturgica di Pinter fin dall’essenziale scenografia, sulla quale è impresso nome del drammaturgo e titolo dell’opera, questa regia teatrale di Michael Rodgers, in scena al Teatro dei Conciatori di Roma fino al 14 maggio.

Siamo in un interno borghese di scarna essenzialità, due divani coperti da bianchi teli, uno di fronte all’altro, e un tavolino sul quale sono disposte alcune bevande: una coppia – lei Kate, lui Deeley – attende l’arrivo di Anna, che con Kate condivise, anni addietro, un modesto appartamento nella Londra del dopo guerra e gli anni più vivaci di una gioventù ormai lontana nel tempo.

“Adorabile nemica”, un film di Mark Pellington, la recensione

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Adorabile nemica (The Last Word, Usa, 2017) di Mark Pellington con Shirley MacLaine, Amanda Seyfried, AnnJewel Lee Dixon, Anne Heche, Philip Baker Hall, Thomas Sadoski , Tom Everett Scott, Joel Murray Valerie Ross, Steven Culp

Sceneggiatura di Stuart Ross Fink

Commedia, 1h 48’, Teodora Film, in uscita il 4 maggio 2017

Voto: 6½ su 10

Non capita più tanto spesso di ritrovare le grandi attrici del passato in sala, un po’ perché ce ne sono purtroppo sempre meno, un po’ perché non si scrivono più copioni per loro, un po’ perché (e questa è la verità più triste) il pubblico mainstream non le conosce e non corre al loro richiamo. Per questo è da prendere al volo questo Adorabile nemica, terribile titolo italiano dell’originale The Last Word, che ci riporta sullo schermo, come protagonista assoluta, l’immensa Shirley MacLaine, classe 1934 e una verve da far impallidire le migliori leve del momento.

“The Circle”, un film di James Ponsoldt, la recensione

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The Circle (id, Usa, 2017) di James Ponsoldt con Emma Watson, Tom Hanks, John Boyega, Bill Paxton, Glenne Headly, Karen Gillan, Ellar Coltrane, Patton Oswalt

Sceneggiatura di James Ponsoldt e Dave Eggers, dal romanzo omonimo di Dave Eggers (ed. Mondadori)

Thriller, 1h 52’, Adler Entertainment/Good Films, in uscita il 27 aprile 2017

Voto: 3½ su 10

È necessario fornire alcuni dati prima di spingerci in un’analisi critica di The Circle, un thriller distopico sui pericoli della condivisione nell’era dei social network: il film è tratto dal romanzo omonimo che Dave Eggers diede alle stampe nel 2013, la produzione è partita nel 2015 e solo ora arriva in sala, anche in patria. Per un’opera che vorrebbe affrontare un discorso fantascientifico sull’immanentismo delle tecniche di trasparenza via internet, questa dilatazione dei tempi di lavorazione non è un bel biglietto da visita. Altro elemento di fatto: la sceneggiatura è firmata dallo stesso Eggers e dal regista del film James Ponsoldt, uno che era riuscito a farsi apprezzare unanimemente con due emozionanti pellicole indipendenti come The Spectacular Now e The End of the Tour. Non si spiega, quindi, come sia possibile che da questa unione sia venuto fuori un copione così scadente e illogico.