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“La donna bambina”, l’anima disperata e distante di Daniela Giordano

La Fabbrica dell’attore
LA DONNA BAMBINA
testo e regia di Roberto Cavosi
con Daniela Giordano, Giorgio Cantarini, Augustina Interlandi, Margherita Laterza, Antonio Monsellato, Angela Pepi, Barbara Petti, Guglielmo Poggi, Daniele Rienzo, Gianmarco Saurino, Marina Savino, Nicolas Zappa
Scene e costumi Maria Toesca
Luci Domenico De Mattia
Musiche Guglielmo Poggi
Assistente alla regia Nicolas Zappa

Teatro Vascello di Roma, 30 aprile – 4 maggio

Voto: 5 ½ su 10

Benvenuti nel folle mondo di Paola: sua madre è una sirena che nuota in mari sconosciuti, il padre è incatenato nella soffitta della sua umile abitazione, la figlia lavora come donna cannone in un circo itinerante  e la sua migliore amica ha le fattezze di una rana che, beatamente gracchiante, la segue in ogni dove; e ancora un Peter Pan in lutto per la dipartita della sua amata ombra, un commissario in crisi esistenziale e un quotidiano vivere, fatto di pesci a cui svuotare le interiora, per raccontare la storia di una donna che, pur matura, si comporta e agisce come una fanciulla mai cresciuta.

“La Tempesta”, l’essenzialità di Shakespeare secondo Valerio Binasco

LA TEMPESTA
di William Shakespeare

Regia di VALERIO BINASCO
Spettacolo della Popular Shakespeare Kompany
con (in o.a.): Alberto Astorri, Valerio Binasco, Fabrizio Contri, Andrea Di Casa, Simone Luglio, Gianmaria Martini, Deniz Ozdogan, Fulvio Pepe, Giampiero Rappa, Sergio Romano, Roberto Turchetta, Ivan Zerbinati

Musiche originali: Arturo Annecchino
Scene: Carlo de Marino
Costumi: Sandra Cardini

In scena fino al 16 marzo al Teatro Vascello di Roma

Voto: 6½ su 10

Una rodata ditta shakespeariana al servizio del testo più psicologicamente sontuoso, onirico ed enigmatico del Bardo, La Tempesta è comunemente considerato il congedo teatrale di William Shakespeare, l’ultima opera pienamente compiuta della sua produzione, nonché banco di prova per autori e registi, da sempre coinvolti in nuovi riadattamenti.

Al cuore (oscuro) della creazione: “Bahamut”, il cantiere aperto di Antonio Rezza e Flavia Mastrella

BAHAMUT
di Antonio Rezza e Flavia Masterlla
regia di Antonio rezza e Flavia Mastrella
con Antonio Rezza, Giorgio Gerardi, Ivan Bellavista
In scena al Teatro Vascello di Roma dal 17 al 22 dicembre 2013

VOTO: 10 su 10

Una scatola cubica luminosa si staglia nel nero della sala; viene dal nero e al nero, spesso, non disdegna ricondurci per una visione senza visione: “ma che v’aspettavate?”

E’ questa la camera rappresentativa di un puro dispositivo energetico: nei suoi spazi, spigoli, angoli, prospettive, qualcosa di topologicamente pensabile e praticabile forse solo come una banda di Moebius.

“Antologia” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella al Vascello di Roma

Dall’11 dicembre 2013 al 19 gennaio 2014
REZZA MASTRELLA – FONDAZIONE TPE
TSI LA FABBRICA DELL’ATTORE – IL TEATRO VASCELLO

ANTOLOGIA
Fotofinish _ Bahamuth _ 7-14-21-28 _ Fratto X

di Antonio Rezza Flavia Mastrella
con Antonio Rezza
con Ivan Bellavista 
e con Giorgio Gerardi 
spettacoli (mai) scritti da Antonio Rezza 
habitat di Flavia Mastrella 
assistente alla creazione: Massimo Camilli 
disegno luci: Mattia Vigo – Maria Pastore 
organizzazione generale: Stefania Saltarelli

Fotofinish _ dall’11 al 15 dicembre 2013
Bahamut _ dal 17 al 22 dicembre 2013
SPECIALE CAPODANNO
martedì 31 dicembre h 21 spettacolo più cena 50 euro
prenotati subito: promozione@teatrovascello.it
7-14-21-28 _ dal  26 dicembre 2013 al  5 gennaio 2014
Fratto X  _ dal  7 al 19 gennaio 2014

Due girasoli non fanno un Van Gogh

VAN GOGH

physical performance with adaptable installation

Da un’idea di Renzo Ovidi
Coreografia Loris Petrillo
Drammaturgia Massimiliano Burini
Interprete Nicola Simone Cisternino

MDA PRODUZIONI DANZA-PETRILLO DANZA

In scena al Teatro Vascello di Roma mercoledì 27 e giovedì 28 novembre 2013

Voto 4 su 10

Vincent Van Gogh in realtà non era pazzo. Questa la teoria del Dott. Renzo Ovidi, medico e chirurgo, che attraverso un’attenta analisi clinica tenta di ribaltare l’idea che la storia ci ha trasmesso del pittore olandese. E da questa tesi prende spunto il nuovo spettacolo della Compagnia Loris Petrillo Danza. Partendo dal lavoro del Dott. Ovidi viene subito da chiedersi se, il fatto che un medico possa affermare la sanità mentale di un uomo che dopo anni di violenta depressione arriva prima all’auto mutilazione e poi al suicido non sia quantomeno azzardato.