Tag Archives: Cinema di Valerio De Paolis

“Chesil Beach – Il segreto di una notte”, un film di Dominic Cooke, la recensione

Chesil Beach – Il segreto di una notte (On Chesil Beach, GB, 2017) di Dominic Cooke con Saoirse Ronan, Billy Howle, Emily Watson, Samuel West, Anne-Marie Duff, Adrian Scarborough

Sceneggiatura di Ian McEwan, dal suo romanzo omonimo (Einaudi)

Drammatico, 1h 45’, CINEMA, in uscita il 15 novembre 2018

Voto: 7½ su 10

Penultima trasposizione, in ordine di tempo di realizzazione e non per uscita in sala, da un romanzo di Ian McEwan (chiude la lista, per ora, The Children Act – Il verdetto di Richard Eyre, da “La ballata di Adam Henry”), Chesil Beach è forse l’opera più intimista e psicologicamente dirompente del grande scrittore inglese. Difficile pensarne ad una traduzione per immagini: una piccola storia che si fa eco del disagio di una generazione, un amore sincero e fragile, quello tra la delicata violinista Florence e l’impetuoso storicista Edward, nell’Inghilterra puritana alle porte della rivoluzione sessuale. Narrazione sincopata tra flashback, riflessioni sociali e flusso di coscienza, e un momento, quella della prima notte di nozze, volutamente ritardato per creare attesa e attorno al quale ruota tutto il racconto.

“Happy End”, un film di Michael Haneke, la recensione

Happy End (id, Francia/Germania/Austria, 2017) di Michael Haneke con Jean-Louis Trintignant, Isabelle Huppert, Mathieu Kassovitz, Fantine Harduin, Franz Rogowski, Laura Verlinden, Toby Jones, Hassman Ghancy, Nabiha Akkari

Sceneggiatura di Michael Haneke

Drammatico, 1h 50′, Cinema di Valerio De Paolis, in uscita il 30 novembre 2017

Voto: 5 su 10

A ogni grande regista si può concedere un’opera minore. Non di rado, però, essa può celare sottigliezze e particolarità che non sono proprie al capolavoro incontrastato. Succede anche che, l’opera minore, possa essere una copia pedissequa, programmatica e compiaciuta di tante precedenti dimostrazioni di talento: è quanto accaduto a Michael Haneke per il suo Happy End, deludentemente presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes e giunto in sala con volenterose speranze da “cinema brillante” messe in atto dalla distribuzione italiana. Al contrario, l’ultimo film del regista austriaco, in una forma solo apparentemente più leggera del solito, sviscera ossessivamente tutti i temi che hanno reso grande la poetica dell’autore di Funny Games e Niente da nascondere, solo in una modalità decisamente sottotono.

“Il mio Godard”, un film di Michel Hazanavicius, la recensione

Il mio Godard (Le Redoubtable, Francia, 2017) di Michel Hazanavicius con Louis Garrel, Stacy Martin, Bérénice Bejo, Micha Lescot, Grégory Gadebois, Matteo Martari, Guido Caprino

Sceneggiatura di Michel Hazanavicius, dalle autobiografie “Un anno cruciale” (ed. E/O) e “Un an aprés” di Anne Wiazemsky

Commedia, 1h 49′, Cinema di Valerio de Paolis, in uscita il 31 ottobre 2017

Voto: 6 su 10

Il cinema di Michel Hazanavicius è tanto in grado di catturare l’estetica delle cose, quanto incapace di assecondare il pensiero dietro l’immagine. Qualcuno nutrì tale sospetto già ai tempi dell’acclamato e, invero, irresistibile The Artist (Oscar 2012 al miglior film e regia), per poi trovare la sua lapidaria conferma nell’indigesto The Search, sulla guerra in Cecenia. Il regista francese torna ora, con Il mio Godard, al genere che più gli è congeniale, la commedia cinefila, per raccontare la storia d’amore tra Jean-Luc Godard (Garrel) e Anne Wiazemsky (Martin), negli anni del fermento politico post-sessantotto che indussero il maestro della Nouvelle Vague a una drastica svolta nella propria carriera artistica.

“L’intrusa”, un film di Leonardo Di Costanzo, la recensione

L’intrusa (Italia, 2017) di Leonardo Di Costanzo con Raffaella Giordano, Valentina Vannino, Martina Abbate, Anna Patierno, Marcello Fonte, Gianni Vastarella, Flavio Rizzo

Sceneggiatura di Leonardo Di Costanzo, Maurizio Braucci, Bruno Oliviero

Drammatico, 1h 35′, Cinema di Valerio De Paolis, in uscita il 28 settembre 2017

Voto: 7 su 10

È da qualche tempo, ormai, che la cinematografia e i palinsesti televisivi, soprattutto italiani, tracimano di soggetti incentrati sul tema, a quanto pare sempre spendibile, della mafia. Eppure è un argomento che, per quanto possa sembrare facilmente affrontabile, rischia, tuttavia, di diventare terreno fertile atto a far germogliare ovvi luoghi comuni e superficialità di analisi. Non ci si aspettava, quindi, qualcosa di molto diverso dal film L’Intrusa. E, invece, Leonardo Di Costanzo sceglie, con un risultato efficace, di raccontare una storia, come egli stesso sottolinea, “con la camorra ma non sulla camorra”. Utilizzando un punto di vista differente: quello di chi lavora quotidianamente per cercare di strappare da quei tentacoli chi vorrebbe affrancarsi da un destino che non ha scelto.

“Loving”, un film di Jeff Nichols, la recensione

Loving (id, Usa/Gran Bretagna, 2016) di Jeff Nichols con Ruth Negga, Joel Edgerton, Marton Csokas, Nick Kroll, Terri Abney, Alano Miller, Jon Bass, Michael Shannon

Sceneggiatura di Jeff Nichols, parzialmente basata sul documentario The Loving story di Nancy Buirsky

Drammatico, 2h 03’, Cinema di Valerio De Paolis, in uscita il 16 marzo 2017

Voto: 7½ su 10

Richard e Mildred si sposarono il 2 giugno del 1958, entrambi giovanissimi: 25 anni lui, 19 lei, già in attesa del primo figlio. A poco più di un mese di distanza da quelle nozze, lo sceriffo del distretto di Central Point avrebbe fatto irruzione nell’abitazione privata dei coniugi Loving per coglierli in flagranza di reato: dividevano lo stesso letto ed erano quindi rei, per le leggi dello Stato, di aver violato le normative razziali che vietavano i matrimoni misti.

“Paterson”, un film di Jim Jarmusch, la recensione

Paterson (id, Usa, 2016) di Jim Jarmusch con Adam Driver, Golshifteh Farahani, Kara Hayward, Sterling Jerins, Jared Gilman, Chasten Harmor, Barry Shabaka Henley, William Jackson Harper

Sceneggiatura di Jim Jarmush

Commedia, 1h 55′, Cinema di Valerio De Paolis, in uscita il 22 dicembre 2016

Voto: 7 su 10

Il sole sorge tutte le mattine e tramonta tutte le sere. È soltanto un altro giorno”. Ben sintetizza questa battuta il mood nel quale Jim Jarmusch imbeve la sua ultima opera cinematografica, Paterson, in uscita nelle sale italiane a ridosso delle festività natalizie.

“Io, Daniel Blake”, un film di Ken Loach, la recensione

Io, Daniel Blake (I, Daniel Blake, GB/Belgio/Francia, 2016) di Ken Loach con Dave Johns, Hayley Squires, Dylan McKiernan, Brianna Shann, Kate Rutter

Sceneggiatura di Paul Laverty

Drammatico, 1h 40, Cinema di Valerio De Paolis, in uscita il 21 ottobre 2016

Voto: 8 su 10

È un Ken Loach appassionato e purissimo quello di Io, Daniel Blake, vincitore della Palma d’Oro all’ultimo festival di Cannes. Questa volta non ci sono lotta di classe, capitalismo, lavoratori oppressi, rivolte operaie o pagine dimenticate della Storia, ma la vicenda sempre più comune di un uomo che si trova a dover lottare per conservare una propria dignità agli occhi dello Stato.

RomaFF11 – Selezione Ufficiale: “La verità negata – Denial”, un film di Mick Jackson

La verità negata (Denial, GB/Usa, 2016) di Mick Jackson con Rachel Weisz, Timothy Spall, Tom Wilkinson, Andrew Scott, Jack Lowden, Caren Pistorius

Sceneggiatura di David Hare, dal romanzo “History on Trial: My Day in Court with a Holocaust Denier” di Deborah E. Lipstadt

Drammatico, 1h 40’, Cinema di Valerio De Paolis, in uscita il 17 novembre 2016

Voto: 6 su 10

Per assurdo che possa sembrare, ancora oggi fior di studiosi e sedicenti tali continuano a negare l’esistenza dell’Olocausto: è stata tutta un’invenzione del popolo ebraico per guadagnarci un sacco di soldi, Hitler era un benefattore e le deportazioni sono solo fantasia. Roba da matti, eppure è bene sapere che, a questo mondo, esiste anche gente di tal fatta, disposta a sputare una menzogna dopo l’altra per un’imprecisata sete di protagonismo e un’evidente e radicato razzismo antisemita di fondo.

“Quando hai 17 anni”, racconto di formazione intimo per Téchiné

Quando hai 17 anni (Quand on a 17 ans, Francia, 2016) di André Téchiné con Kacey Mottet Klein, Corentin Fila, Sandrine Kiberlain, Alexis Loret, Jean Fornerod,  Jean Corso, Mama Prassinos

Sceneggiatura di André Téchiné e Céline Sciamma

Drammatico, 1h 54’, Cinema di Valerio De Paolis, in uscita il 6 ottobre 2016

Voto: 8 su 10

Presentato in concorso all’ultima Berlinale, Quando hai 17 anni segna il ritorno di André Téchiné alle tematiche legate all’adolescenza che ne consacrarono lo stile e la poetica nel capolavoro L’età acerba. Oggi come allora, il grande regista francese riesce ancora a cogliere come nessun altro i turbamenti legati a questo delicatissimo momento della vita, quasi che i sentimenti pulsanti e sofferenti della gioventù siano gli unici a poter essere espressi dal suo cinema.

“Il condominio dei cuori infranti”, attese e magie nell’astratto film di Benchetrit

Il condominio dei cuori infranti (Asphalte, Francia, 2015) di Samuel Benchetrit con Isabelle Huppert, Michael Pitt, Valeria Bruni Tedeschi, Gustave Kervern, Tassadit Mandi

Sceneggiatura di Samuel Benchetrit, Gabor Rassov

Commedia, 1h 40′, Cinema di Valerio De Paolis, in uscita il 24 marzo 2016

Voto: 5½ su 10

Frutto probabilmente di un’ingegnosa operazione di marketing, il nuovo lungometraggio di Samuel Benchetrit viene distribuito in Italia con il disorientante titolo Il condominio dei cuori infranti, dal significato decisamente più accattivante rispetto al prosaico Asphalte, come in originale, nel tentativo, forse, di evocare la celebre Heartbreak Hotel di Elvis Presley, con la speranza di cavalcare l’onda emotiva del ricordo. Tuttavia, di trascinante ed esaltante questa pellicola ha ben poco. Eppure, iniziata la proiezione e chiarito l’equivoco, il film incuriosisce per il fascino discreto dell’attesa (che la trama si palesi), dei lunghi silenzi e dei dialoghi delicati.