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“Love & Mercy”, ottimi interpreti per l’ambizioso biopic su Brian Wilson

Love & Mercy (id, Usa, 2014) di Bill Pohlad con Paul Dano, John Cusack, Elizabeth Banks, Paul Giamatti, Jake Abel, Joanna Going, Kenny Wormald

Sceneggiatura di Oren Moverman, Michael Alan Lerner

Biografico, 2h, Adler Entertainment, in uscita il 31 marzo 2016

Voto: 6½ su 10

Il gruppo musicale californiano dei Beach Boys è, per i più, sinonimo di spiagge, sole e flirt estivi con belle ragazze in bikini. Eppure, ai lati della giocosa serenità dei brani, la band aveva un lato oscuro difficile da intuire. Love & Mercy racconta la vita di Brian Wilson, mente artistica e fondatore del celebre quintetto vocale che ridefinì i canoni della pop music degli anni Sessanta, concentrandosi su due precisi periodi della sua esistenza: l’ascesa della band, segnata da grandi successi e da una inesauribile sperimentazione sonora, e il drammatico crollo nervoso che lo portò ad abbandonare il gruppo.

“San Andreas”, distruzione totale ma la famiglia è salva

San Andreas (id, Usa, 2015) di Brad Peyton con Dwayne Johnson, Carla Gugino, Alexandra Daddario, Ioan Gruffud, Paul Giamatti, Kylie Minogue, Hugo Johnstone Burt, Colton Haynes

Sceneggiatura di Carlton Cuse, Chad Hayes, Carey Hayes (Carey W. Hayes)

Catastrofico, 1h 48′, Warner Bros. Entertainment, in uscita il 28 maggio 2015

Voto: 5 su 10

La paura tutta americana del famigerato “Big One”, lo sciame sismico che secondo gli esperti potrebbe scatenarsi nei tempi a venire per l’accumulo di energia nella Faglia di San Andreas che attraversa la California per 1300 km, trova la sua catarsi cinematografica in questo goffissimo disaster movie che ambirebbe a inserirsi nel solco glorioso dei classici del genere anni Settanta. Ma qui, oltre a mancare il cast all star (dobbiamo accontentarci del wrestler The Rock Johnson e della rediviva Gugino) e, quindi, la coralità di personaggi tipica di quelle produzioni, latita soprattutto l’originalità.

“Romeo and Juliet”, Carlei senza scopo per gli amanti in chiave fantasy

Romeo and Juliet (id, GB/Italia, 2013) di Carlo Carlei con Douglas Booth, Hailee Steinfeld, Paul Giamatti, Damian Lewis, Natascha McElhone, Laura Morante, Stellan Skarsgard, Thomas Arana, Kodi Smith-McPhee

Sceneggiatura di Julian Fellowes

Sentimentale, 1h 58′, Good Films, in uscita il 12 febbraio 2015

Voto: 5 su 10

Diciamo subito che dell’ennesima trasposizione cinematografica degli amanti sfortunati di William Shakespeare nessuno sentiva il bisogno. Aggiungiamoci pure che il film era bloccato nei magazzini della Good Films da quasi due anni, e che dall’uscita nel weekend di San Valentino, in concomitanza con l’avvento della corazzata Cinquanta sfumature di grigio, non ne trarrà affatto giovamento. Ci hanno creduto tutti poco in questo Romeo and Juliet, ritorno al cinema internazionale di Carlo Carlei dopo alcune fiction tv di grande successo popolare. Men che tutti Carlei stesso, che si è ritrovato tra le mani la più grande storia d’amore mai raccontata, senza premurarsi di riportarla in scena con uno scopo.

“12 anni schiavo”, l’estetica non incontra l’etica, la schiavitù paga

12 anni schiavo (12 Years a Slave, Usa, 2013) di Steve McQueen, con Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Lupita Nyong’o, Sarah Paulson, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Garrett Dillahunt, Alfree Woodard, Paul Giamatti, Brad Pitt, Scott McNairy, Adepero Oduye, Michael K. Williams

Sceneggiatura di John Ridley, dall’autobiografia “Twelve years a slave. Narrative of Solomon Northup, a citizen of New-York, kidnapped in Washington city in 1841, and rescued in 1853, from a cotton plantation near the Red River in Louisiana” di Solomon Northup

Drammatico, 2h 15′, BiM Distribuzione, in uscita il 20 febbraio 2014

Voto D’Errico: 7 su 10
Voto Ozza: 6 su 10

Il film di cui tutti parlano ma che in pochi hanno messo in discussione. La critica americana è andata in visibilio (9 le candidature agli imminenti Oscar e innumerevoli i premi già vinti) per quest’ennesimo mea culpa sullo schiavismo in terra yankee di metà Ottocento, preferendolo (non ci voleva poi molto) all’analogo The Butler di Lee Daniels. Alla regia l’enfant prodige Steve McQueen, inglese con un passato di artista e reduce dalla reclusione mistica di Hunger (2008) e dai gorghi della dipendenza sessuale di Shame (2011), due film scomodi e acclamati in tutto il mondo.

“Saving Mr. Banks”: si svela la magia di Mary Poppins

Saving Mr. Banks (id., Usa, 2013) di John Lee Hancock, con Emma Thompson, Tom Hanks, Paul Giamatti, Colin Farrell, Ruth Wilson, Jason Schwartzman, Bradley Whitford, Rachel Griffiths, Kathy Baker

Sceneggiatura di Sue Smith, Kelly Marcel

Drammatico, 1h e 59′, The Walt Disney Company Italia, nelle sale dal 20 febbraio 2014

Voto: 7 su 10

Disney parla di Disney e apre le porte al “dietro le quinte” di uno dei suoi capolavori per eccellenza: “Mary Poppins”. Lo fa perché crede di aver scovato un’altra grande storia: quella della seriorissima P.L. Travers, autrice della celebre balia con l’ombrello, che per vent’anni tenne legato a un filo Mr. Walt Disney, rifiutandosi di concedergli i diritti di trasposizione cinematografica.

“Love, Marilyn”, il documentario sui frammenti di un mito

Love, Marilyn – I diari segreti (Love, Marilyn, Usa/Francia, 2012) di Liz Garbus, con F. Murray Abraham, Elizabeth Banks, Adrien Brody, Ellen Burstyn, Glenn Close, Hope Davis, Viola Davis, Jennifer Ehle, Ben Foster, Paul Giamatti, Jack Huston, Stephen Lang, Lindsay Lohan, Janet McTeer, Jeremy Piven, Oliver Platt, David Strathairn, Lily Taylor, Uma Thurman, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood

Sceneggiatura di Liz Garbus, tratto da “Fragments” di Marilyn Monroe (Feltrinelli) e da estratti dalle memorie di Truman Capote, Elia Kazan e Natasha Lytess, scritti privati di Marilyn Monroe e Ralph Greenson, opera di Arthur Miller, estratti da un poema di Norman Rosten, estratti dai libri di Gloria Steinem e Norman Mailer, estratti dalle lettere di Billy Wilder.

Documentario, 1h 47’, Feltrinelli Real Cinema, dal 30 settembre al 2 ottobre in tutte le sale The Space Cinema, e in homevideo dal 9 ottobre 2013

Voto: 7 su 10

A più di 50 anni dalla morte di Marilyn Monroe, da quella terribile notte d’agosto in cui una stella si spegneva per sempre in una villetta di Helena Drive e un mito iniziava la sua lunga strada per l’eternità,  c’è ancora interesse ad approfondirne vita, amori e sfortune. È stato detto talmente tanto di Norma Jean Baker, con qualsiasi mezzo di comunicazione, che c’è ancora voglia di lei. Liz Garbus, celebre documentarista americana (tra i suoi lavori, Bobby Fisher against the world), per il suo progetto sull’attrice, parte dal libro di memorie “Fragments” (edito in Italia da Feltrinelli), antologia di appunti, poesie, liste, suggerimenti e promemoria scritte di getto dalla mano insicura di Marilyn, che l’amica Susan Strasberg ha ritrovato nei classici scatoloni in soffitta.

Venezia70, le minirecensioni: “Kill Your Darlings”, “Medeas”, “Miss Violence”, “Parkland”, “Locke”, “Palo Alto”, “Kaze Tachinu”

Kill Your Darlings (id, Usa, 2013) di John Krokidas, con Daniel Radcliffe, Dane DeHaan, Michael C. Hall, Jack Huston, Elizabeth Olsen, Jennifer Jason Leigh, Kyra Sedgwick, Ben Foster, David Cross

Sceneggiatura di John Krokidas e Austin Bunn

Biografico, 1h 43′

Voto: 7 su 10

Gli anni giovanili del poeta e scrittore Allen Ginsberg, studente della Columbia University, plagiato ai piaceri della beat generation da Lucien Carr. Quando entrerà di mezzo il sentimento, la situazione precipiterà. Dopo l’infelice On the road di Salles, ritornano i personaggi che fecero grande un epoca leggendaria. Originalità nei limiti di un biopic indirizzato soprattutto alle platee giovanili, con l’alibi culturale ben camuffato da una regia che alterna con vivacità tradizione e stile pop, e da una sceneggiatura ben piantata nel melodramma. Come ovvio, l’attenzione è tutta per un convincente Radcliffe che, abbandonati gli occhiali di Harry Potter, mette quelli ben più audaci dello scrittore omosessuale più discusso d’America. Giornate degli autori