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Venezia76 – Concorso: “Guest of Honour”, un film di Atom Egoyan, la recensione

Guest of Honour (id, Canada, 2019) di Atom Egoyan con David Thewlis, Laysla De Oliveira, Luke Wilson, Rossif Sutherland, Tennille Read, Gage Munroe

Sceneggiatura di Atom Egoyan

Drammatico, 1h 44’

Voto: 6½ su 10

Ritorna Atom Egoyan e il suo carico di ossessioni e rielaborazioni di un passato che tormenta: è Guest of Honour, ultima fatica dello stimato regista armeno-canadese che, finalmente, torna a girare in patria dopo alcune non felicissime sortite statunitensi. Da tempo, però, la vena creativa dell’autore di Exotica e de Il dolce domani sembra essersi appannata, come prigioniera di un torpore che non lascia più trasparire le angosce di una volta, quasi vittima dei suoi stessi labirinti mnemonici.

“Remember”, una speculazione mal celata sul tema del ricordo

Remember (id, Canada, 2015) di Atom Egoyan con Christopher Plummer, Martin Landau, Dean Norris, Bruno Ganz, Jurgen Prochnow, Henry Czerny, Sofia Wells

Sceneggiatura di Benjamin August

Drammatico, 1h 35′, BiM, in uscita il 4 febbraio 2016

Voto: 5 su 10

Da tempo Atom Egoyan ha smesso di stupire come faceva ai tempi dei bellissimi Exotica, Il viaggio di Felicia e Il dolce domani. Il regista armeno, da sempre ossessionato dal dramma del singolo all’interno di una grande tragedia, non rinuncia a riportare sullo schermo, con il suo ultimo Remember (già in concorso a Venezia72), un canovaccio narrativo decisamente abusato: un anziano ebreo scampato ai lager nazisti (Plummer) vuole ritrovare il suo aguzzino di Auschwitz che si è rifatto una vita, sotto falso nome, negli Stati Uniti; nonostante le continue amnesie, compirà un viaggio nella provincia americana pur di portare a termine il suo intento.

“Devil’s Knot”: brutta sceneggiatura per il film di Egoyan

Devil’s Knot – Fino a prova contraria (Devil’s Knot, USA 2013) di Atom Egoyan con Reese Witherspoon, Colin Firth, Alessandro Nivola, Kevin Durand, Mireille Enos, Bruce Greenwood, Amy Ryan, Stephen Moyer, Elias Koteas, Matt Letscher, Martin Henderson, Collette Wolfe

Sceneggiatura di Paul Harris Boardman, Scott Derrickson

Drammatico, 1h e 51’, Distribuzione Notorious Pictures, nelle sale dall’8 maggio 2014

Voto: 4 su 10

“Tratto da una storia vera”. Un’epigrafe che spesso funge da epitaffio per la storia: nel senso che l’ammazza. Come se bastasse questo per rendere interessante la narrazione: occorre ben altro per tenere inchiodato lo spettatore alla poltrona.
Devil’s Knot, probabilmente, non è stato ben pensato, a monte, come “film di genere”: non è un Legal, perché le scene ambientate in tribunale non sono scritte come tali e il protagonista non è un avvocato. Non è un Crime, né tanto meno un Thriller. Si potrebbe cercare di definirlo come un film drammatico, rimanendo sempre molto approssimativi e rischiando di sbagliare anche questo tentativo di identificazione.