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“Misery” di William Goldman, uno spettacolo di Filippo Dini, la recensione

MISERY

di William Goldman, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King

con Arianna Scommegna, Filippo Dini, Carlo Orlando

Traduzione Francesco Bianchi, scene e costumi Laura Benzi, musiche Arturo Annecchino

assistente alla regia Carlo Orlando

Regia di Filippo Dini

Produzione di Fondazione Teatro Due, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Torino- Teatro Nazionale

In scena al Teatro Sala Umberto di Roma dal 19 novembre al 1 dicembre

Voto: 6 su 10

Per tutti gli amanti della recitazione sopra le righe, eccessiva, istericamente urlata e al limite dello scioglilingua virtuosistico, ecco Filippo Dini e soprattutto Arianna Scommegna in Misery, titolo divenuto ormai proverbiale della produzione letteraria del maestro dell’orrore Stephen King, proposto nell’adattamento teatrale che ne trasse lo sceneggiatore e romanziere William Goldman, già alle prese con la memorabile trasposizione cinematografica dell’opera, quel Misery non deve morire diretto nel 1990 dal regista di Harry ti presento Sally Rob Reiner e interpretato da una Kathy Bates in stato di grazia.

“Due donne che ballano” di Josep Maria Benet i Jornet, uno spettacolo di Veronica Cruciani, la recensione

DUE DONNE CHE BALLANO
di Josep Maria Benet i Jornet

Traduzione: Pino Tierno
con Maria Paiato e Arianna Scommegna
Scene: Barbara Bessi
Musiche: Paolo Coletta
Luci: Gianni Staropoli
Regia: Veronica Cruciani
Produzione: Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

In scena al Teatro Vittoria dal 23 marzo al 2 aprile 2017

Voto: 8 su 10

Le protagoniste di questa storia non hanno un nome. Le protagoniste di questa storia sono due: due donne – isola che si incontrano in un interno decadente, casa dichiarata “non agibile” dove una di esse, la più anziana, ha dimora e dove l’altra, insegnante inoccupata, va ad offrire il proprio lavoro di collaboratrice domestica. Non si piacciono, quelle due, a malapena si sopportano e non ne fanno mistero: voci alte e indici puntati sono i tratti salienti delle ore trascorse assieme. Una collezione di vecchi giornali e un viaggio a Parigi le avvicineranno, loro, differenti eppure simili, entrambe vittime dei propri affetti ma ancora  troppo ribelli per accettare una sorte che sembra segnata: in una danza – imprevedibilmente assieme –  il loro riscatto, mani nelle mani usciranno di scena a testa alta, ridendo della vita e del destino.