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“La Divina Commedia – Opera Musical”, uno spettacolo di Andrea Ortis, la recensione

LA DIVINA COMMEDIA – OPERA MUSICAL

Musiche di  Marco Frisina, Regia Andrea Ortis, Testi Gianmario Pagano e Andrea Ortis, con Antonello Angiolillo, Scenografie di Lara Carissimi, Coreografie di Massimiliano Volpini, Luci Valerio Tiberi

Al Teatro Brancaccio di Roma dall’1 al 6 marzo 2022

Voto: 7 su 10

Torna a Roma al Teatro Brancaccio il nuovo allestimento della Divina Commedia – Opera Musical con le musiche di don Marco Frisina.

Questa nuova produzione dello spettacolo, che va in continuità con l’edizione 2018, conferma un approccio più “light” su una serie di elementi, tra cui le scenografie. La prima, e ormai lontana, edizione del 2007 non è che un ricordo. Quella maestosità non è riproducibile in un contesto, quello del teatro musicale italiano, che fa sempre più fatica a tenere in piedi produzioni complesse (sia in termini tecnici che come numerosità del cast).

“Next to Normal” di Brian Yorkey, uno spettacolo di Costanza Filaroni, la recensione

NEXT TO NORMAL

Libretto e liriche di Brian Yorkey
Musiche di Tom Kitt
Prodotto da Andrea Manara e Davide Ienco
Regia di Costanza Filaroni
con Antonello Angiolillo, Francesca Taverni, Matteo Morigi, Laura Adriani, Renato Crudo, Massimiliano Perticari.

Al Teatro Orione di Roma il 26 e 27 gennaio 2018

Voto: 8 su 10

Next to Normal è un musical, o forse sarebbe meglio dire uno spettacolo musicale, di Brian Yorkey con le musiche di Tom Kitt, la cui versione italiana è stata realizzata dalla STM di Milano in collaborazione con Compagnia della Rancia, con la regia di Costanza Filaroni e la produzione di Andrea Manara e Davide Ienco.

A Roma ha debuttato il nuovo allestimento, dopo 2 anni di repliche tra Milano e le provincie del nord Italia. Il Teatro Orione di Roma ha ospitato l’evento all’interno della rassegna Mindie che ha l’intento di raccogliere i migliori spettacoli indipendenti di teatro musicale realizzati in Italia. Il pubblico romano però non sembra aver risposto adeguatamente. Il titolo non è certo dei più facili per via della trama che affronta con crudezza e realismo il tema della depressione e dell’impatto che questa ha sulle vite dei componenti di un’intera famiglia. Ma forse una pubblicità dell’evento più adeguata avrebbe consentito ad un maggior numero di persone di conoscere questo spettacolo, che vale veramente la pena vedere.