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“Tutto sua madre” di Guillaume Gallienne, uno spettacolo di Roberto Piana, la recensione

TUTTO SUA MADRE

tratto da “Les garçons et Guillaume, à table!” di Guillaume Gallienne

con Gianluca Ferrato

traduzione dal francese Anna D’Elia, adattamento drammaturgico Tobia Rossi, scene Yasmin Pochat, costumi Agostino Porchietto, light designer Marco Boccalero

Regia Roberto Piana

In scena al Teatro Quirino di Roma dal 5 al 10 ottobre 2021

Voto: 7 su 10

Festeggiamo il nostro ritorno a teatro con una commedia di grande successo in patria e per la prima volta in scena in Italia: Les garçons et Guillaume, à table! è il divertito e ragionato monologo pseudo-autobiografico con cui Guillaume Gallienne, attore e regista tra i più affermati della celebre Comédie Française, ha voluto raccontare il suo personale percorso di accettazione di un’identità di genere. Il protagonista, prima ancora di aver maturato pienamente la natura del suo essere, è ritenuto da tutti inequivocabilmente gay, a cominciare dai suoi famigliari: forse perché vive nel mito di sua madre, una donna tanto bella quanto greve e castrante, o perché, nottetempo, si diverte a fare l’imitazione della Principessa Sissi e dell’Arciduchessa Sofia…

“Tutto sua madre”, l’esilarante ricerca di un’identità di genere

Tutto sua madre (Les Garçons et Guillaume, à table!, Francia, 2013) di Guillaume Gallienne, con Guillamume Gallienne, André Marcon, Françoise Fabian, Diane Kruger, Charlie Anson

Soggetto e sceneggiatura di Guillaume Gallienne

Commedia, 1h 25′, Eagle Pictures, in uscita il 23 gennaio 2014

Voto: 7 su 10

Trasposizione cinematografica della fortunatissima (in patria) pièce teatrale Les Garçons et Guillaume, à table! che Guillaume Gallienne ha scritto attingendo dal proprio bagaglio privato, e interpretato sul palco per oltre un decennio, senza mai abbandonare l’idea che fosse materiale perfetto per il cinema. E infatti, la commedia è diventata un film che ha sbancato i botteghini d’oltralpe e che ora fa ingresso in Italia col titolo Tutto sua madre, più sintetico ma non meno inerente dell’originale.