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“Ti ricordi di me?”, una commedia garbata con due attori affiatati

Ti ricordi di me? (Italia, 2014) di Rolando Ravello, con Edoardo Leo, Ambra Angiolini, Paolo Calabresi, Ennio Fantastichini, Susy Laude, Pia Engleberth, Manuel Pischedda

Sceneggiatura di Paolo Genovese, Edoardo Falcone, Edoardo Leo, dall’omonima commedia teatrale di Massimiliano Bruno

Commedia, 1h 31′, 01 Distribution, in uscita il 3 aprile 2014

Voto: 6 su 10

La domanda sorge spontanea: ma a quali ritmi ha dovuto lavorare il buon Edoardo Leo l’anno scorso? Ti ricordi di me? è il quarto titolo ad uscire in sala, nel giro di qualche mese, con il nome del bravo attore romano in cartellone. La cosa ci fa tutt’altro che dispiacere, anzi auguriamo a Edoardo che il periodo fortunato possa durare ancora a lungo. Seconda riflessione naturale: da una premiata ditta come quella formata dai nomi Genovese-Falcone-Bruno è possibile aspettarsi qualcosa di minimamente diverso rispetto alle proposte passate? La risposta è no, ma anche stavolta non c’è da arricciare troppo il naso.

“Tutta colpa di Freud”, commedia romantica tagliata per il successo

Tutta colpa di Freud (Italia, 2013) di Paolo Genovese, con Marco Giallini, Vittoria Puccini, Anna Foglietta, Claudia Gerini, Alessandro Gassman, Vinicio Marchioni, Laura Adriani, Daniele Liotti, Paolo Calabresi, Edoardo Leo, Giulia Bevilacqua, Gianmarco Tognazzi, Maurizio Mattioli, Fiammetta Cicogna, Francesco Apolloni, Dodi Conti, Antonio Manzini

Soggetto di Paolo Genovese, Leonardo Pieraccioni, Paola Mannini, sceneggiatura di Paolo Genovese dal suo romanzo omonimo (ed. Mondadori)

Commedia, 2h, Medusa Film, in uscita il 23 gennaio 2014

Voto: 6 su 10

Il cinema italiano di successo ha il volto di Paolo Genovese (e di Luca Miniero, non a caso suo compare nel delizioso esordio comune Incantesimo napoletano), ormai una garanzia per quel che riguarda un certo tipo di commedia soffice e inoffensiva, ricetta evidentemente collaudata al punto da spingere la Medusa a investire ben sei milioni di euro per la realizzazione di quest’ultimo Tutta colpa di Freud, girotondo sentimentale che sogna Woody Allen ma che si accontenta anche dell’ultimo Garry Marshall o, perché no, di languori d’epoca alla Jean Negulesco (chi si ricorda il classico Tre soldi nella fontana?).