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“Le nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart, uno spettacolo di Giovanni Dispenza, la recensione

LE NOZZE DI FIGARO – Senzaspine

Andato in scena al Teatro Duse di Bologna

Opera buffa in quattro atti

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart – 
Libretto di Lorenzo da Ponte

Il Conte di Almaviva | Abraham Garcia Gonzalez (4 e 5 ottobre), Thiago Stopa (6 ottobre)

La Contessa di Almaviva | Cinzia Forte (4 ottobre), Francesca Maionchi* (5 ottobre), Francesca Cucuzza* (6 ottobre)

Susanna, promessa sposa di Figaro | Daniela Cappiello (4 ottobre), Irene Bonvicini* (5 e 6 ottobre)

Figaro | Alberto Bianchi

Accademia Corale Vittore Veneziani – Coro Gay di Bologna

Voto 7 su 10

È stata l’Orchestra Senzaspine a inaugurare la stagione del Teatro Duse di Bologna con Le nozze di Figaro. L’irreverente e moderna orchestra bolognese, che da anni ha intessuto una proficua collaborazione con il teatro di via Cartoleria ha, ancora una volta, dopo il successo dello scorso anno con Il barbiere di Siviglia, scelto questo palcoscenico per inaugurare la stagione teatrale all’insegna dell’Opera. Il nuovo allestimento vede protagonista uno dei grandi classici del repertorio di Wolfgang Amadeus Mozart, anch’esso firmato dal regista Giovanni Dispenza, capace di mettere in scena un’opera che, pur mantenendo i riferimenti storici, strizza l’occhio anche alla modernità, accostamento che, per altro, è da sempre un tratto distintivo del lavoro dell’Orchestra Senzaspine, nata nel 2013 con lo scopo di dare una dignità professionale ai giovani musicisti e di avvicinare alla musica classica ogni tipo di pubblico.

Eliseo Classica: il secondo concerto della stagione nel segno di Mozart

Eliseo Classica, giunta quest’anno alla sua quarta edizione, è la rassegna di concerti domenicali voluta da Massimo Monaci, Direttore del Teatro Eliseo, in collaborazione con Lorenzo Porta Del Lungo pianista e compositore, che ne è direttore artistico. Domenica 26 gennaio alle ore 11.30 la rassegna si è svolto il secondo concerto sinfonico della stagione. L’Orchestra Nuova Klassica, diretta da Carlo Stoppoloni, con il pianista Lorenzo Porta Del Lungo hanno portato sul palco dell’Eliseo il programma mozartiano composto dall’ Ouverture da Le nozze di Figaro, il Concerto per pianoforte e orchestra N. 17 in sol magg. K 453 e la Sinfonia N. 40 in sol min. K 550. Eliseo Classica, a cura dell’Associazione Suono e Immagine Onlus, ricrea un’antica tradizione a Roma, quella dei concerti mattutini domenicali, rivolti al pubblico affezionato del Teatro Eliseo che è stato pronto ad accogliere la proposta culturale di nuovi repertori musicali e nuove orchestre, che si distinguono per l’alto livello professionale e le iniziative culturali innovative. Il pubblico romano ritrova con questa rassegna gli antichi fasti delle prestigiose rappresentazioni musicali nel teatro Eliseo: Stravinskij vi ha diretto la prima italiana del suo Oedipus Rex vi ha suonato Arturo Benedetti Michelangeli, mentre Maria Callas vi ha tenuto numerosi recitals.

“Don Giovanni”, il fascinoso che “nulla sa gradir”

Titolo: Don Giovanni
Libretto di Lorenzo Da Ponte
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Con Simone Alberghihi (Don Giovanni 30/4; 28/5 in alternanza con Alessio Arduini 4/5 e Markus Verba 10,14,17,21,24/5), Carmela Remigio (Donna Anna 30/4; 4,10,14,17/5 in alternanza con Maria Bangtsson 21,24,28/5), Marlin Miller (Don Ottavio), Abramo Rosalen (Il Commendatore), Maria Pia Piscitelli (Donna Elvira), Nicola Ulivieri (Leporello), William Corro’ (Masetto), Caterina Di Tonno (Zerlina).
Maestro concertatore e direttore Antonello Manacorda.
Regia Damiano Michieletto
Scene Paolo Fantin
Costumi Carla Teti
Light designer Fabio Barettin
Orschestra e Coro del Teatro La Fenice
Maestro del coro Claudio Marino Moretti
Maestro al cembalo Roberta Ferrari
Gran Teatro La Fenice di Venezia
Repliche dal 30 aprile al 28 maggio 2013

 Voto: 8 su 10

Uomini, impostori, belli e sfrontati che troppo spesso si trasformano in traditori impuniti. Amanti della lussuria, terribilmente carismatici.  Arrivano di sera, si intrufolano in qualche festa e si burlano delle donne, promettendo amore eterno, che, il più delle volte non giunge all’alba.