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“Famiglia”, uno spettacolo scritto e diretto da Valentina Esposito, la recensione

FAMIGLIA
di Valentina Esposito

con Alessandro Bernardini, Christian Cavorso, Chiara Cavalieri,  Matteo Cateni, Viola Centi, Alessandro Forcinelli, Gabriella Indolfi, Piero Piccinin, Giancarlo Porcacchia, Fabio Rizzuto, Edoardo Timmi, Cristina Vagnoli e con Marcello Fonte
Costumi Mari Caselli
Scenografia Andrea Grossi
Luci Alessio Pascale
Musiche Luca Novelli
Fonico Maurizio Capitini
Assistente di Scena Simona Prundeanu
Foto di Scena Jo Fenz

In scena dal 16 al 20 gennaio 2019 al Teatro India di Roma

Voto: 8 ½ su 10

Viola è l’unica figlia femmina di una numerosa famiglia che, anni addietro, dal Sud Italia  si è trasferita a Roma, in cerca fortuna; in occasione del matrimonio di questa ragazza, in tanti sono arrivati da ogni parte d’Italia: gli zii tutti, compreso quello che trovò fortuna in America, e – a sorpresa – anche il fratello disperso, che da anni ha troncato ogni rapporto con l’anziano padre, uomo ombroso amareggiato dalla vedovanza e segnato da una malattia che non gli concede aspettative di guarigione.

“Dogman”, un film di Matteo Garrone, la recensione

Dogman (id, Italia/Francia, 2018) di Matteo Garrone con Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano, Adamo Dionisi, Francesco Acquaroli, Alida Baldari Calabria, Gianluca Gobbi

Soggetto e sceneggiatura di Ugo Chiti, Massimo Gaudioso, Matteo Garrone.

Drammatico, 1h 42’, Archimede e La Pacte con Rai Cinema/01 Distribution, in uscita il 17 maggio 2018

Voto: 8 su 10

L’ultima fatica cinematografica di Matteo Garrone, Dogman, è, come il precedente Il racconto dei racconti, una favola oscura, che prende stavolta spunto da un fatto di cronaca nera avvenuto a metà degli anni ’80, per raccontare una storia di solitudine e di umano degrado, narrando il susseguirsi di avvenimenti che porteranno il mite Marcello a tramutarsi da vittima in carnefice, percorso narrativo già esperito  da Garrone ne L’imbalsamatore, nel quale l’orco di turno – allora il personaggio interpretato da Ernesto Mahieux – veniva vinto e brutalmente sopraffatto dal suo ingrato pupillo.

“L’intrusa”, un film di Leonardo Di Costanzo, la recensione

L’intrusa (Italia, 2017) di Leonardo Di Costanzo con Raffaella Giordano, Valentina Vannino, Martina Abbate, Anna Patierno, Marcello Fonte, Gianni Vastarella, Flavio Rizzo

Sceneggiatura di Leonardo Di Costanzo, Maurizio Braucci, Bruno Oliviero

Drammatico, 1h 35′, Cinema di Valerio De Paolis, in uscita il 28 settembre 2017

Voto: 7 su 10

È da qualche tempo, ormai, che la cinematografia e i palinsesti televisivi, soprattutto italiani, tracimano di soggetti incentrati sul tema, a quanto pare sempre spendibile, della mafia. Eppure è un argomento che, per quanto possa sembrare facilmente affrontabile, rischia, tuttavia, di diventare terreno fertile atto a far germogliare ovvi luoghi comuni e superficialità di analisi. Non ci si aspettava, quindi, qualcosa di molto diverso dal film L’Intrusa. E, invece, Leonardo Di Costanzo sceglie, con un risultato efficace, di raccontare una storia, come egli stesso sottolinea, “con la camorra ma non sulla camorra”. Utilizzando un punto di vista differente: quello di chi lavora quotidianamente per cercare di strappare da quei tentacoli chi vorrebbe affrancarsi da un destino che non ha scelto.