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“Che vuoi che sia”, un film di Edoardo Leo, la recensione

Che vuoi che sia (Italia, 2016) di Edoardo Leo con Edoardo Leo, Anna Foglietta, Rocco Papaleo, Marina Massironi, Bebo Storti, Massimo Wertmuller

Sceneggiatura di Edoardo Leo, Alessandro Aronadio, Marco Bonini, Renato Sannio

Commedia, 1h 45’, Warner Bros. Pictures, in uscita il 9 novembre 2016

Voto: 4 su 10

Il quarto film da regista di Edoardo Leo è l’esempio pratico e tangibile di come le ambizioni di un nostro giovane e promettente autore, tra i più amati del cinema italiano contemporaneo, possano soccombere difronte ai paletti imposti dalla commissione produttiva. Insomma, Che vuoi che sia vorrebbe essere una commedia di costume su cui riflettere a fondo ma, nei fatti, è solo uno strano ibrido in cui convivono malamente i toni amari e gli elementi più corrivi del genere “sotto la cintura” che tanto stanno a cuore alle operazioni del brand Lucisano.

“Perfetti sconosciuti”, il tragicomico convivio di una generazione irrisolta

Perfetti sconosciuti (Italia, 2016) di Paolo Genovese con Valerio Mastandrea, Anna Foglietta, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher, Marco Giallini, Giuseppe Battiston, Kasia Smutniak

Sceneggiatura di Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paola Mammini, Rolando Ravello

Commedia, 1h 37′, Medusa, in uscita l’11 febbraio 2016

Voto: 7 su 10

Metti, una sera a cena. Metti, uno storico ed affiatato gruppo di amici e una padrona di casa che, nel tentativo di rendere l’incontro diverso dal solito, proponga un gioco apparentemente sfizioso. Metti, che quel gioco, da divertente, diventi, invece, al massacro e che quelle persone scoprano, nel peggiore dei modi, di essere dei perfetti sconosciuti. L’idea lanciata da Eva (Kasia Smutniak) dovrebbe risultare del tutto innocua: ognuno degli invitati deve mettere il proprio cellulare sul tavolo, per tutta la serata, con alcune regole irremovibili, leggere ai commensali i messaggi che si ricevono (tutti) e rispondere alle chiamate (tutte) in modalità “viva voce”. All’approvazione divertita di alcuni, fa da contraltare lo sgomento preoccupato di altri, costretti però ad accettare per non suscitare sospetti e malumori.

“Loro chi?”, truffe e maschere all’italiana con i simpatici Leo e Giallini

Loro chi? (Italia, 2015) di Fabio Bonifacci e Francesco Micciché con Edoardo Leo, Marco Giallini, Maurizio Casagrande, Catrinel Marlon, Lisa Bor, Ivano Marescotti, Alice Torriani, Uccio Desantis

Sceneggiatura di Fabio Bonifacci

Commedia, 1h 35′, Warner Bros. Pictures Italia, in uscita il 19 novembre 2015

Voto: 6 su 10

Caper movie all’italiana. Non è Operazione San Gennaro e neppure Il mattatore, ma Loro chi? è una delle commedie più riuscite della stagione finora trascorsa. L’arte della truffa e le mille maschere dell’imbroglio(ne) sono i temi al centro di questa piacevole commistione tra il genere truffaldino che tanto piace oltreoceano e un vivace gioco di identità al quale si prestano vivacemente gli affiatati Edoardo Leo e Marco Giallini, riuniti a qualche anno da Buongiorno papà (di cui Leo era anche regista) e diretti da una coppia inedita di nomi già noti singolarmente, lo sceneggiatore di grido della comicità nostrana Fabio Bonifacci e il televisivo Francesco Micciché.

“Pane e Burlesque”, una brutta commedia sociale con la brava Sabrina

Pane e Burlesque (Italia, 2014) di Manuela Tempesta, con Sabrina Impacciatore, Laura Chiatti, Michela Andreozzi, Edoardo Leo, Giovanna Rei, Fabrizio Buonpastore, Caterina Guzzanti, Marco Bonini, Mariolina De Fano

Sceneggiatura di Manuela Tempesta, Michela Andreozzi, Massimiliano Bruno

Commedia, 1h 26′, 01 Distribution/ IIF, in uscita il 29 maggio 2014

Voto: 4½ su 10

Da una dichiarata “commedia sociale”, riconosciuta oltretutto d’interesse culturale nazionale, ci si aspettava più di una misera mascherata per famiglie come quella messa in piedi da Manuela Tempesta, esordiente alla regia dopo anni di lodevole gavetta. Non sappiamo quanto la committenza Lucisano abbia infierito sul progetto, ma è abbastanza chiaro che il risultato finale abbia scontentato un po’ tutti, data anche l’uscita in fretta e furia a fine maggio.

“Ti ricordi di me?”, una commedia garbata con due attori affiatati

Ti ricordi di me? (Italia, 2014) di Rolando Ravello, con Edoardo Leo, Ambra Angiolini, Paolo Calabresi, Ennio Fantastichini, Susy Laude, Pia Engleberth, Manuel Pischedda

Sceneggiatura di Paolo Genovese, Edoardo Falcone, Edoardo Leo, dall’omonima commedia teatrale di Massimiliano Bruno

Commedia, 1h 31′, 01 Distribution, in uscita il 3 aprile 2014

Voto: 6 su 10

La domanda sorge spontanea: ma a quali ritmi ha dovuto lavorare il buon Edoardo Leo l’anno scorso? Ti ricordi di me? è il quarto titolo ad uscire in sala, nel giro di qualche mese, con il nome del bravo attore romano in cartellone. La cosa ci fa tutt’altro che dispiacere, anzi auguriamo a Edoardo che il periodo fortunato possa durare ancora a lungo. Seconda riflessione naturale: da una premiata ditta come quella formata dai nomi Genovese-Falcone-Bruno è possibile aspettarsi qualcosa di minimamente diverso rispetto alle proposte passate? La risposta è no, ma anche stavolta non c’è da arricciare troppo il naso.

“Tutta colpa di Freud”, commedia romantica tagliata per il successo

Tutta colpa di Freud (Italia, 2013) di Paolo Genovese, con Marco Giallini, Vittoria Puccini, Anna Foglietta, Claudia Gerini, Alessandro Gassman, Vinicio Marchioni, Laura Adriani, Daniele Liotti, Paolo Calabresi, Edoardo Leo, Giulia Bevilacqua, Gianmarco Tognazzi, Maurizio Mattioli, Fiammetta Cicogna, Francesco Apolloni, Dodi Conti, Antonio Manzini

Soggetto di Paolo Genovese, Leonardo Pieraccioni, Paola Mannini, sceneggiatura di Paolo Genovese dal suo romanzo omonimo (ed. Mondadori)

Commedia, 2h, Medusa Film, in uscita il 23 gennaio 2014

Voto: 6 su 10

Il cinema italiano di successo ha il volto di Paolo Genovese (e di Luca Miniero, non a caso suo compare nel delizioso esordio comune Incantesimo napoletano), ormai una garanzia per quel che riguarda un certo tipo di commedia soffice e inoffensiva, ricetta evidentemente collaudata al punto da spingere la Medusa a investire ben sei milioni di euro per la realizzazione di quest’ultimo Tutta colpa di Freud, girotondo sentimentale che sogna Woody Allen ma che si accontenta anche dell’ultimo Garry Marshall o, perché no, di languori d’epoca alla Jean Negulesco (chi si ricorda il classico Tre soldi nella fontana?).