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Venezia74: apre “Downsizing” di Alexander Payne in concorso, Annette Bening presidente di Giuria

Downsizing, diretto da Alexander Payne (Sideways, Paradiso amaro, Nebraska) e interpretato da Matt Damon, Christoph Waltz, Hong Chau e Kristen Wiig, è il film di apertura, in Concorso, della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (30 agosto – 9 settembre 2017), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.

“The Search”, una spettacolarizzazione dell’orrore da dimenticare

The Search (id, Francia, 2014) di Michel Hazanavicius con Bérénice Bejo, Annette Bening, Maxim Emelianov, Abdul-Khalim Mamatsuiev, Zukhra Duishvili

Sceneggiatura di Michel Hazanavicius

Drammatico, 2h 39′, 01 Distribution, in uscita il 5 marzo 2015

Voto 4½ su 10

A vedere The Search, l’ultimo fischiatissimo (a Cannes 2014, in concorso) film scritto e diretto da Michel Hazanavicius, verrebbe da chiedere indietro l’Oscar che il regista vinse nel 2012 col quel gioiello di magia cinematografica che era The Artist. Non si capisce il perché di questa svolta bellico-impegnata da parte di un autore (forse troppo precocemente prosmosso a tale) che, sin dai tempi delle parodie di James Bond della saga OSS 117 con il fenomenale Jean Dujardin, ha sempre avuto nella leggerezza e nell'(auto)ironia la sua chiave di volta.

“Ruby Sparks”, la ragazza dei sogni esiste davvero?

Ruby Sparks (Id, Usa, 2012) di Jonathan Dayton, Valerie Faris con Paul Dano, Zoe Kazan, Antonio Banderas, Steve Coogan, Chris Messina, Annette Bening, Elliot Gould

Sceneggiatura di Zoe Kazan

Commedia, 1h 44′, Fox Searchlight, in uscita il 6 dicembre 2012

Voto: 8 su 10

Per chi non lo sapesse, Jonathan Dayton e Valerie Faris, coppia, artistica e di vita, sono i registi che sei anni fa portarono a segno uno dei film americani indipendenti più adorabili e disfunzionali di sempre, quel Little Miss Sunshine assolutamente grottesco e vitale che, oltre a lanciare definitivamente un gruppo di attori di nicchia, sancì un liberatorio senso di rivalsa cinematografica su operazioni ben più accomodanti e onerose.