“La tregua” di Primo Levi, uno spettacolo di Riccardo Bocci, la recensione

LA TREGUA di Primo Levi

Riduzione scenica e interpretazione di Riccardo Bocci

In scena il 7 e l’8 dicembre e il 15 dicembre 2019 al Teatroavista di Roma

Voto: 7 su 10

Il viaggio del ritorno a casa, dopo la fine della detenzione nel campo di concentramento di Aushwitz e prima del rientro nella Torino che per Primo Levi era casa, è “la tregua”, tempo dilatato di transizione tra il luogo aberrante dell’Orrore e il recupero (im)possibile di un’esistenza degna di questo nome.

Il rimpatrio è un lento, faticoso trasbordo attraverso Paesi in maceria durante il quale, però, la vita lentamente si riaffaccia, attraverso piccole, quotidiane necessità: scarpe per poter camminare, cibo per spegnere la fame e un linguaggio per comunicare con altri profughi, altri sopravvissuti, anch’essi in transizione, provenienti da ogni angolo d’Europa.

Introduzione – racconto – epilogo: non mera lettura in scena del romanzo di Levi ma narrazione di un’esperienza umana che si ricostruisce attraverso l’incontro con l’altro, enunciato a partire dal suo nome attraverso semplici ma suggestive proiezioni sceniche, che per poco illuminano le pareti di un teatro nudo: nomi prima e storie poi nella voce appassionata di Riccardo Bocci che di questo spettacolo è voce e intenzione, è corpo ed è anima.

Nessun protagonismo da attore, pochi e misurati i gesti che si accompagnano all’eloquio vigoroso, a dar nuova vita a un racconto che trabocca non di pietismo e commiserazione ma della semplice meraviglia di una normalità ritrovata che non di rado, in questa intima mise en scène, rasserena e regala sorrisi, per poi tornare, nel suo concludersi, a riflettere, con dolente consapevolezza, di quel che resta nell’animo di un uomo che ha avuto diretta esperienza della fine dell’umanità.

Una nuova replica è prevista – e consigliata – per un’ultima volta nel 2019, domenica 15 dicembre presso gli spazi del Teatroavista in Roma.

Marco Moraschinelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.