“Racconti delle Lande Percorse I – Come nasce un Cavaliere” di Diego Romeo, un esperimento coraggioso e consapevole

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Racconti delle Lande Percorse. Libro I. Come nasce un Cavaliere.

Diego Romeo

Caosfera Edizioni

Pag. 230

È proprio questo il problema di voi umani: siete ossessivi, pensate

che tutto si debba risolvere con le armi, anche una prova come questa.

Pag. 63

 

Racconti delle Lande Percorse I – Come nasce un Cavaliere di Diego Romeo è un romanzo fantasy avvincente: non tutti i giorni capita di imbattersi in un libro del genere. Scoprendo un nuovo autore è raro rimanere incuriositi e sicuri di assistere un futuro sviluppo da un inizio così promettente, data la varietà e dalla profondità dell’opera prima. Mescolare stili, linguaggi, ambientazioni, modelli storici e letterari è un esercizio di grande maestria: comporta il rischio di produrre un ibrido mostruoso. Se l’esperimento si coniuga all’opera di un esordiente, il pericolo non può che moltiplicarsi. Se il romanzo (alla prova della lettura) si dimostra un esperimento riuscito, è doveroso sottolineare gli aspetti di forza (senza tacere qualche debolezza) di un fantasy atipico, edito da poco, che inizia a farsi apprezzare tra i veri cultori del genere e non solo. La densità di allusioni storiche e letterarie rendono la lettura godibilissima per l’esperto, per l’appassionato come per il digiuno di vicende del Medioevo europeo. Ma il lettore di questo romanzo magari faticherà a scovare i Racconti delle Lande Percorse, e all’inizio della lettura potrà rimanere frastornato dai diversi piani di narrazione, dalle ambientazioni ricercate, dal linguaggio che ricalca i toni eroici, classici dunque intramontabili, della narrazione epica e mitologica. Una Battaglia, il Paladino della Fede, un antagonista tormentato, un’infanzia segnata dal dolore che dopo una rigida disciplina arriva alla maturità di un Generale che perlustra il campo alla vigilia dello scontro finale. E una galleria di piccoli e grandi personaggi, che alimentano la storia e la rendono vivissima.

Un esperimento coraggioso e consapevole.

Una lettura fluida, ma per certi versi impegnativa: stile e linguaggio cambiano con una sapienza rara, azione e meditazione si bilanciano e sostengono con un equilibrio inedito in una narrazione in fin dei conti di evasione.

Rossella Alvarez

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