Titolo: Il mio cuore nelle tue mani
Di Manlio Santanelli
Con Tosca D’Aquino e Gea Martire
Uno spettacolo di Enrico Maria Lamanna
Teatro della Cometa di Roma fino al 21 aprile
Voto 8½ su 10
“Ogni scarrafone é bello a mamma sua.” Si potrebbe riassumere così la brillante commedia “Il mio cuore nelle tue mani” di Manlio Santanelli con Tosca D’Aquino e Gea Martire in scena al Teatro della Cometa fino a domenica 21 aprile.
Una chiesa di Napoli, due madri: la prima di un carabiniere, l’altra di un camorrista. Un solo interlocutore: San Gennaro.
Un testo basato sull’alternanza di due monologhi, che si riuniscono solo nelle preghiere comuni; lo sfogo di due madri preoccupate per le vite dei figli, anche se “il calcare della paura, non ci sta Viakal che possa scioglierlo” come dice la stessa Martire.
Tanti i temi affrontati nelle rispettive suppliche: si va dalla ricerca di un’occupazione, all’importanza di trovare una fidanzata, dalle cattive compagnie allo studio e all’onestà.
Un andirivieni di preghiere e confessioni. Un dialogo decisamente poco ortodosso caratterizzato soprattutto da momenti di ilarità, come la storia a puntate della famiglia Mancuso, raccontata dalla Martire. Dal canto suo Tosca D’Aquino smorza con ironia la tragedia di un marito in “villeggiatura” a Rebibbia e un figlio – Gennarino proprio in onore del Patrono tanto amato – che da banale scippatore si approccia alla gavetta per diventare braccio destro di un camorrista.
Due storie diametralmente opposte. Il bene e il male. Il bianco e il nero. Entrambe le donne – dal proprio punto di vista – sono nel giusto, ma solo una riceverà la grazia.
Angela Di Giacomantonio













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