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Venezia75 – Orizzonti: “Sulla mia pelle”, un film di Alessio Cremonini, la recensione

Sulla mia pelle (id, Italia, 2018) di Alessio Cremonini con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora, Milvia Marigliano, Tiziano Floreani

Sceneggiatura di Alessio Cremonini e Lisa Nur Sultan

Drammatico, 1h 40′, Netflix e Lucky Red, in contemporanea dal 12 settembre al cinema e sulla piattaforma digitale

Voto: 7 su 10

Prima ancora della sua presentazione in apertura della sezione Orizzonti di Venezia75, Sulla mia pelle, opera seconda di Alessio Cremonini sulla tristemente nota vicenda di Stefano Cucchi, poteva già fregiarsi del titolo di film più discusso, non per il tema trattato ma per la modalità di distribuzione incrociata tra sala e video streaming. Il produttore Andrea Occhipinti, che insieme a Netflix ha creduto subito nella sceneggiatura dello stesso Cremonini e di Lisa Nur Sultan, ha confermato la strategia nella speranza che la storia possa raggiungere il più vasto pubblico possibile, anche internazionale.

“Quando eravamo repressi”, uno spettacolo scritto e diretto da Pino Quartullo, la recensione

QUANDO ERAVAMO REPRESSI
Scritto e diretto da Pino Quartullo

Con Francesca Bellucci, Annabella Calabrese, Matteo Cirillo, Tiziano Floreani
Scenografia: Piero Pollinzi
Costumi: Giuseppe d’Andrea
Musiche: Federico de Feo, Isotta Giannetta
Aiuto Regia: Matteo Fasanella, Lorenzo De Liberato
Assistente alla regia: Simone de Feo
Trucco e acconciature: Marco Fava

In scena al Teatro Roma fino al 29 aprile

Voto: 6½ su 10

Il ritorno sui palcoscenici italiani – già dalla scorsa stagione teatrale al Teatro Ghione e ora al Teatro Roma – di una commedia famigerata e per certi versi problematica come Quando eravamo repressi, diciamolo, fa davvero piacere. Era ora che si vendicasse il destino ingrato che si accanì su questo testo scritto, non senza coraggio e spirito dissacratorio, da Pino Quartullo sul finire degli anni Ottanta, e che Vittorio Gassman produsse in un allestimento che venne salutato da un successo di scandalo nel 1990. Ad interpretarlo era lo stesso Quartullo, con la sua prestanza gagliarda e un po’ ingenua, affiancato da Alessandro Gassman, Lucrezia Lante Della Rovere e Francesca d’Aloja. L’avventura teatrale si trasformò in breve tempo in un film con lo stesso cast e Quartullo in cabina di regia: doveva essere il campione di incassi della stagione e invece la falce censoria si abbattè con sadico accanimento su questa commedia erotica che aveva l’ardire di portare in scena lo scambismo con dialoghi espliciti e situazioni poco allusive, pur se in un’atmosfera assolutamente leggera e ridanciana. La pellicola ebbe visibilità limitatissima, in più un’oscura vicenda di diritti ne ha da sempre impedito la trasmissione televisiva.