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“Per strada” di Francesco Brandi, uno spettacolo di Raphael Tobia Vogel, la recensione

PER STRADA
di Francesco Brandi

con Francesco Brandi e Francesco Sferrazza Papa
regia Raphael Tobia Vogel
Video e foto di scena Cristina Crippa
Assistente alla regia Gabriele Gattini Bernabò
Direttore dell’allestimento Lorenzo Giuggioli
Responsabile sartoria Simona Dondoni
Costruzione scene Marco Pirola
Elettricista Stefano Chiovini
Tecnico luci/audio/video Davide Marletta
Sarta Laura Fantuzzo
Produzione Teatro Franco Parenti

In scena all’Off/Off Theatre dal 10 al 22 aprile

Voto: 8 su 10

Drammaturgia incisiva, recitazione perfetta, regia misurata ed efficace: nell’equilibrio di questi tre elementi, un racconto scenico di malinconica grazia, per narrare la storia di due persone che per un caso si incontrano e che – per una manciata di ore – percorrono un tratto di strada assieme.

“Amore e resti umani”, la natura ambigua di uno spettacolo magistrale

Società per Attori e Barbaros presentano
AMORE E RESTI UMANI
di Brad Fraser
traduzione di Cosimo Lorenzo Pancini
regia Giacomo Bisordi
con
Giuseppe Sartori – David
Valentina Bartolo – Candy
Dimitri Galli Rohl – Bernie
Cristina Mugnaini – Jerri
Cristina Poccardi – Benita
Francesco Sferrazza Papa – Kane
Marco Brinzi – Robert

scene Paola Castrignanò
luci Marco D’Amelio
musiche originali Mirko Fabbreschi
foto di scena Tommaso Le Pera
regista assistente Fausto Cabra
costruzioni Claudio Petrucci
grafca e comunicazione Studio KMZero
ritratti e locandina Marco Montanari
assistente allo shooting Cecilia Santoni
cane tripode Bettina J.Morgan
produttore esecutvo Cristina Poccardi

In scena al Teatro Cometa Off di Roma fino all’8 dicembre 2014

Voto: 10 su 10

La genesi creativa di Amore e resti umani di Brad Fraser è una piccola storia dietro alla storia: è il 1984, l’autore canadese vorrebbe gettare l’attività letteraria alle ortiche dopo una commedia fallimentare (Wolfboy, con Keanu Reeves) e la rottura con un fidanzato psicopatico. Poi, scrive e dirige Chainsaw Love, black comedy ispirata forse all’horror cult di Tobe Hooper, che gli regala una nuova speranza. Elabora, quindi, un nuovo progetto su un gruppo di trentenni disfatti e disperati, alla costante ricerca di un’appagamento sentimentale, ma manca l’idea. Il caso volle che venisse ritrovato il cadavere di una donna stuprata e mutilata proprio nei pressi della tenda da campeggio piantata da Fraser e un amico durante un’escursione. Nasce così Resti umani non identificati e la vera natura dell’amore, un successo di pubblico e critica nel 1989 tanto che, dal Canada, approda negli Stati Uniti (Time lo consacra come uno dei dieci migliori testi del 1992) e poi in tutto il mondo (in Italia è del Teatro dell’Elfo, con la regia di Bruni e De Capitani).