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“Il traduttore”, finto pseudo dramma che non regge e non si regge

Il traduttore (Polonia/Italia, 2016) di Massimo Natale con Claudia Gerini, Kamil Kula, Silvia Delfino, Piotr Rogucki, Anna Safroncik, Marcello Mazzarella, Eva Grimaldi

Sceneggiatura di Marie Giaramidaro, Nikolaus Mutschlechner, Elisabetta Lodoli, Leonardo Fasoli, Marta Dudkiewocz

Drammatico, 1h 30′, Europictures, in uscita il 26 maggio 2016

Voto: 2 su 10

Questo è un film che non fa bene a nessuno. Non è edificante per la categoria delle forze dell’ordine, per quella degli stranieri arrivati in Italia in cerca di un futuro diverso e per le donne e la loro difficoltà nel trovare il giusto equilibrio tra emancipazione e senso di correttezza. Un’operazione puramente commerciale quella dello pseudo dramma Il traduttore, pellicola immessa nel circuito cinematografico d’inizio estate per attirare un pubblico prevalentemente femminile, la cui capacità di scelta è stata ormai fatalmente forgiata dalle soap di matrice iberica, che hanno irrimediabilmente colonizzato i nostri palinsesti televisivi.

“Babbo Natale non viene da Nord”, Casagrande e Annalisa in una stanca fiaba partenopea

Babbo Natale non viene da Nord (Italia, 2015) di Maurizio Casagrande con Maurizio Casagrande, Annalisa Scarrone, Giampaolo Morelli, Milena Miconi, Eva Grimaldi, Maria Grazia Cucinotta, Massimiliano Gallo, Angelo Orlando, Nino Frassica

Sceneggiatura di Maurizio Casagrande, Francesco Velonà

Commedia, 1h 32′, Draka Distribution, in uscita il 26 novembre 2015

Voto: 4 su 10

Era sembrato di udire nell’aria un qualche soave respiro di sollievo alla notizia che riportava Christian De Sica impegnato con la sua nuova avventura televisiva a Striscia la notizia e Massimo Boldi che, con uno scatto da centometrista, era in sala già a inizio novembre con il suo Matrimonio al sud. Il che lasciava ben sperare in qualcosa di nuovo sotto l’albero. Auspicio vano, dal momento che il posto rimasto apparentemente vacante (incombe il nuovo pacco natalizio di Neri Parenti) e, evidentemente, molto ambito, è stato prontamente occupato da Maurizio Casagrande che, con un pizzico de L’oro di Napoli di Vittorio De Sica e, come ingrediente principale The Blues Brothers di John Landis, sforna l’ennesimo cine-panettone di cui proprio non si sentiva la mancanza.