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“Per strada” di Francesco Brandi, uno spettacolo di Raphael Tobia Vogel, la recensione

PER STRADA
di Francesco Brandi

con Francesco Brandi e Francesco Sferrazza Papa
regia Raphael Tobia Vogel
Video e foto di scena Cristina Crippa
Assistente alla regia Gabriele Gattini Bernabò
Direttore dell’allestimento Lorenzo Giuggioli
Responsabile sartoria Simona Dondoni
Costruzione scene Marco Pirola
Elettricista Stefano Chiovini
Tecnico luci/audio/video Davide Marletta
Sarta Laura Fantuzzo
Produzione Teatro Franco Parenti

In scena all’Off/Off Theatre dal 10 al 22 aprile

Voto: 8 su 10

Drammaturgia incisiva, recitazione perfetta, regia misurata ed efficace: nell’equilibrio di questi tre elementi, un racconto scenico di malinconica grazia, per narrare la storia di due persone che per un caso si incontrano e che – per una manciata di ore – percorrono un tratto di strada assieme.

“Morte di un commesso viaggiatore”: una regia mozzafiato

MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE
di Arthur Miller
traduzione di Masolino d’Amico
regia di Elio De Capitani
scene e costumi Carlo Sala
con Elio De Capitani [Willy Loman], Cristina Crippa [Linda Loman], Angelo Di Genio [Biff Loman], Marco Bonadei [Happy Loman], Federico Vanni [Charley] (fino al 20 gennaio), Massimo Brizi [Charley] (dal 21 gennaio), Andrea Germani [Bernard], Gabriele Calindri [Ben], Alice Redini [La Donna/Letta], Vincenzo Zampa [Howard Wagner/Stanley], Marta Pizzigallo [Miss Forsythe/Jenny]
luci di Michele Ceglia
suono di Giuseppe Marzoli
produzione Teatro dell’Elfo con il contributo di Fondazione Cariplo
In scena al Teatro dell’Elfo di Milano fino al 2 febbrario 2014

Voto: 10 su 10

Che il dramma di Arthur Miller fosse tremendamente attuale lo abbiamo già letto e sentito più volte: Morte di un commesso viaggiatore è un testo scritto nel 1949, che affronta i temi del conflitto familiare, della critica al “sogno americano” e della responsabilità morale dell’individuo.
Quello che sconvolge e colpisce di questo allestimento è la straordinaria capacità della regia di fagocitare lo spettatore nel dramma, per farglielo vivere in prima persona.