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“La mia vita con John F. Donovan”, un film di Xavier Dolan, la recensione

La mia vita con John F. Donovan (The Death and Life of John F. Donovan, Canada, 2018) di Xavier Dolan con Kit Harington, Natalie Portman, Jacob Tremblay, Susan Sarandon, Kathy Bates, Thandie Newton, Ben Schnetzer, Jared Keeso, Amara Karan, Chris Zylka, Bella Thorne, Sarah Gadon, Emily Hampshire, Michael Gambon

Sceneggiatura di Jacob Tierney e Xavier Dolan

Drammatico, Lucky Red, in uscita il 27 giugno 2019

Voto: 6 su 10

La mia vita con John F. Donovan, settima delle otto fatiche cinematografiche girate dall’enfant prodige quebecchese Xavier Dolan (l’ultima è Matthias & Maxime, in concorso a Cannes 2019) e suo esordio in lingua inglese, è un caso emblematico di ritorsione feroce di una grande forma di ispirazione/ambizione verso il suo autore e, di conseguenza, della critica mondiale nei confronti di un giovane regista dal talento non comune, idolatrato a piè sospinto, ma sempre con punte di invidiosa acidità e atteso al varco al primo passo falso per essere distrutto.

RomaFF13 – Selezione Ufficiale: “7 Sconosciuti a El Royale”, un film di Drew Goddard

7 Sconosciuti a El Royale (Bad Times at the El Royale, Usa, 2018) di Drew Goddard con Jeff Bridges, Cynthia Erivo, Dakota Johnson, Chris Hemsworth, Jon Hamm, Cailee Spaeny, Lewis Pullman, Nick Offerman, Xavier Dolan, Manny Jacinto, Mark O’Brien, Shea Whigham

Sceneggiatura di Drew Goddard

Thriller, 2h 21′, 20th Century Fox Italia, in uscita il 25 ottobre 2018

Voto: 4½ su 10

Quanto male possono fare le lodi premature! Prendiamo Drew Goddard, classe 1975, che al suo attivo ha un discreto percorso da sceneggiatore (nomination all’Oscar per The Martian di Ridley Scott) e la regia di un horror con cui esordì, non senza successo, nel 2011, Quella casa nel bosco, un piccolo caso che fece sperticare di approvazioni la nuova critica nerd, a dir poco entusiasta di un giochino citazionista che dispiegava l’intero immaginario orrorifico degli ultimi cinquant’anni in una meccanica narrativa, a dire il vero, piuttosto sgangherata. Goddard ha riproposto una formula non troppo dissimile anche per questa sua eccessiva e ambiziosissima opera seconda, 7 sconosciuti a El Royale, che, all’attivo, ha solamente il fascino di una location a metà tra due stati e la fotografia pop-pittorica del grande Seamus McGarvey.

#arenaestiva: “È solo la fine del mondo”, un film di Xavier Dolan, la recensione

È solo la fine del mondo (Juste la fin du monde, Canada/Francia, 2016) di Xavier Dolan con Gaspard Ulliel, Vincent Cassel, Nathalie Baye, Marion Cotillard, Léa Seydoux, Antoine Desrochers

Sceneggiatura di Xavier Dolan, dal dramma teatrale “Giusto la fine del mondo” di Jean-Luc Lagarce

Drammatico, 1h 35’, Lucky Red, in uscita il 7 dicembre 2016

Voto: 7½ su 10

Mantenere le redini di un angusto e fittissimo dramma da camera non è impresa facile. Se n’è cimentato l’enfant prodige della cinematografia canadese Xavier Dolan, lodatissimo autore ventisettenne che per il suo sesto film (ebbene sì) ha deciso di trasporre sul grande schermo la pièce teatrale “Juste la fin du monde” di Jean-Luc Lagarce, drammaturgo tra i più rappresentati in Francia e morto prematuramente di Aids nel ’95 a soli 38 anni. Materia particolarmente affine al regista québechese, che ha sempre indagato l’ambiente famigliare come antro spettrale di tutte le angosce dell’uomo contemporaneo, il film omonimo (in Italia, È solo la fine del mondo) resta fedele e rispettoso al testo d’origine, pur riflettendo tutto l’impeto rancoroso che dalla pagina trasfigura nelle immagini e nello stile saturo di Dolan.

“Mommy”, l’universo Dolan in un indimenticabile ritratto di famiglia

Mommy (id, Francia, 2014) di Xavier Dolan con Anne Dorval, Antoine-Olivier Pilon, Suzanne Clément, Patrick Huard, Alexandre Goyette, Michele Lituac

Sceneggiatura di Xavier Dolan

Drammatico, 2h 19′, Good Films, in uscita il 4 dicembre 2014

Voto: 9 su 10

Un talento fuori dal comune quello di Xavier Dolan, venticinquenne autore franco-canadese con già cinque film all’attivo (l’esordio a 19 anni con J’ai tué ma mère venne subito premiato a Cannes, mentre il precedente Tom à la ferme era in concorso a Venezia 70) e ancora mai distribuito sul mercato nazionale italiano. Fino a Mommy, sua ultima opera che, dopo il riconoscimento ufficiale della giuria all’ultimo Festival di Cannes (ex-aequo con un maestro come Godard), arriva nelle nostre sale grazie all’interesse della raffinata Good Films. 

Venezia70, le minirecensioni: “The Zero Theorem”, “Tom à la ferme”, “Still Life”, “The Sacrament”, “Eastern Boys”, “La vida despuès”

The Zero Theorem (id, GB, 2013) di Terry Gilliam, con Christoph Waltz, Mélanie Thierry, David Thewlis, Matt Damon, Tilda Swinton, Lucas Hedges, Lily Cole, Rupert Grint, Peter Stormare, Ben Whishaw

Sceneggiatura di Pat Rushin

Fantascienza, 1h 47′

Voto: 6 su 10

In un mondo ultra tecnologizzato, un genio dei computer in depressione tenta di risolvere il misterioso “teorema zero” per il direttore di una enorme corporazione di sorveglianza. Lo aiutano il figlio del capo e una tenera prostituta virtuale. Terry Gilliam ritorna sui passi di Brazil e L’esercito delle 12 scimmie, con una distopia futuristica che riflette sui grandi temi esistenziali della vita. Il film, però, appare faticoso, sbrindellato, vecchiotto e francamente poco ispirato. Restano alcuni squarci immaginifici sospesi tra ironia e inquietudine e la solita, immensa capacità del regista di cavare il più possibile da budget ridottissimi. Ottimi attori e strepitosi cameo di Damon e di una autoironica Swinton. In Concorso.

Venezia70: ecco i 20 titoli in corsa per il Leone d’Oro

Ecco il programma dei film In Concorso della 70° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, diretta da Alberto Barbera. Tre gli italiani in concorso (L’intrepido di Gianni Amelio, Sacro G.R.A. di Gianfranco Rosi e Via Castellana Bandiera, opera prima della regista teatrale Emma Dante), che gareggeranno per il Leone d’Oro con Tracks di John Curran (con Mia Wasikowska), Miss Violence di Alexandros Avranas, Tom a la femme di Xavier Dolan, Under the Skin di Jonathan Glazer (con Scarlett Johansson, foto), Child of God di James Franco, Night Moves di Kelly Reichardt (con Jesse Eisenberg e Dakota Fanning, foto), Kaze Tachinu di Hayao Miyazaki, The Unknown Known: The Life and Times of Donald Rumsfeld di Errol Morris, Les Terrasses di Merzak Allouache, Joe di David Gordon Green (con Nicolas Cage), Philomena di Stephen Frears (con Judi Dench), Die Frau Des Polizisten di Philip Groning, Ana Arabia di Amos Gitai, La Jealousie di Philippe Garrell, The Zero Theorem di Terry Gilliam (con Christoph Waltz), Joaoyou di Tsai Ming Liang e l’opera prima di Peter Landesman, Parkland (con Zac Efron e Marcia Gay Harden).