Tag Archives: Matthew McConaughey

“Gold – La grande truffa”, un film di Stephen Gaghan, la recensione

Gold – La grande truffa (Gold, Usa, 2016) di Stephen Gaghan con Matthew McConaughey, Edgar Ramirez, Bryce Dallas Howard, Corey Stoll, Toby Kebbell, Adam LeFevre, Bruce Greenwood, Stacy Keach, Craig T. Nelson

Sceneggiatura di Patrick Massett, John Zinman

Drammatico, 2h 01’, Eagle Pictures/Leone Film Group, in uscita il 4 maggio 2017

Voto: 6 su 10

Il problema di Gold – La grande truffa è che, ormai, questi heist movie pseudo biografici sembrano tutti uguali. Trovata la storia da portare sullo schermo, il canovaccio da seguire è sempre lo stesso: sogno americano da infrangere, location esotiche, look vintage, un regista semiserio a dirigere la parabola e una star istrionica che porti avanti il minutaggio e metta più di una pezza alla sceneggiatura.  Se non ci fosse Matthew McConaughey a interpretare l’arraffino Kenny Wells, forse non esisterebbe neppure il film.

“Free State of Jones”, un film di Gary Ross, la recensione

Free State of Jones (id, Usa, 2016) di Gary Ross con Matthew McConaughey, Gugu Mbatha-Raw, Mahershala Ali, Keri Russell, Brian Lee Franklin, Donald Watkins, Christopher Berry, Sean Bridgers, Bill Tangradi, Thomas Francis Murphy, Joe Chrest, Jacob Lofland

Sceneggiatura di Gary Ross

Drammatico, 2h 19’, 01 Distribution, in uscita il 1 dicembre 2016

Voto: 7 su 10

È frutto di un lavoro durato 10 anni questo Free State of Jones, sceneggiato e diretto dal quel Gary Ross a cui si debbono, tra gli altri, Pleasantville (1998), Seabiscuit (2003) e il primo e miglior capitolo della saga cinematografica degli Hunger Games (2012). Un decennio speso a raccogliere informazioni sulla vita e le gesta di un contadino del Sud degli Stati Uniti, Newton Knight, che nel corso della Guerra Civile americana disertò dell’esercito confederato e si trovò leader di una sparuta comunità di riottosi formata da piccoli proprietari terrieri, ridotti alla fame dal conflitto fratricida, e da un manipolo di schiavi in fuga.

“La foresta dei sogni”, fragile Van Sant abbandonato nel mare dei suicidi

 La foresta dei sogni (The Sea of Trees, Usa, 2015) di Gus Van Sant con Matthew McConaughey, Ken Watanabe, Naomi Watts, Jordan Gavaris, Katie Aselton

Sceneggiatura di Chris Sparling

Drammatico, 1h 50′, Lucky Red, in uscita il 28 aprile 2016

Voto: 6½ su 10

Esistono due anime registiche per Gus Van Sant: c’è l’autore scabro, secco, raggelante e infinitamente interessante di opere come Belli e dannati, Last Days e Elephant, e c’è il mestierante dalle emozioni facili e ben narrate per film di grande successo come Will Hunting e Scoprendo Forrester. L’ultimo film del regista americano, La foresta dei sogni (deprimente titolo italiano per l’originale The Sea of Trees), già male accolto a Cannes 2015, appartiene purtroppo alla seconda categoria, quella più convenzionale e patinata, ma in alcun modo disprezzabile a priori.

“Interstellar” di Christopher Nolan, l’ambizione perduta nello spazio

Interstellar (id, Usa, 2014) di Christopher Nolan con Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, Matt Damon, Wes Bentley, Casey Affleck, Topher Grace, Mackenzie Foy, Ellen Burstyn, John Lithgow, David Oyelowo, William Devane, Timothee Chalamet, Marlon Sanders, Bill Irwin, Josh Stewart, Elyes Gabel

Sceneggiatura di Christopher Nolan e Johnathan Nolan

Fantascienza, 2h 48′, Warner Bros. Entertainment Italia, in uscita il 6 novembre 2014

Voto: 7 su 10

Non funziona come dovrebbe Interstellar, l’ultimo fatidico film di Christopher Nolan, atteso al varco dopo la trilogia del Cavaliere Oscuro e i labirinti onirici di Inception. Scritto ancora una volta in coppia col fratello Johnathan, con la consulenza del fisico teorico Kip Thorne (specializzato in gravitazione e astrofisica, nonché uno dei massimi esperti di relatività al mondo), il film si ispirerebbe dichiaratamente alla grande fantascienza umanista di Kubrick e Tarkovskij, inserita però nell’avventura spaziale declinata al sentimentalismo famigliare alla maniera di Spielberg e del memorabile Incontri ravvicinati del III tipo. Sono tutti, però, modelli inarrivabili di un’opera che dimostra quanto il regista, mai come in questo caso, sia vittima di sé stesso e delle sue spropositate ambizioni.

Straight to Video: “The Paperboy” di Lee Daniels, Sud, sesso e paludi

The Paperboy (id, Usa, 2012) di Lee Daniels, con Matthew McConaughey, Zac Efron, Nicole Kidman, John Cusack, Macy Grey, Scott Glenn, David Oyelowo, Ned Bellamy, Nealla Gordon

Sceneggiatura di Lee Daniels e Peter Dexter, dal romanzo omonimo di Peter Dexter

Drammatico, 1h 47′, 01 Distribution, in dvd da giugno 2014

Voto: 6 su 10

Ineguagliato oggetto di linciaggio a Cannes 2012, dove venne presentato in concorso, The Paperboy di Lee Daniels è il classico film-scandalo di cui è molto più facile (e conveniente) parlar male che bene. I detrattori hanno le loro buone ragioni: storiaccia morbosa per feticisti della nera più marcia, con uno stuolo di star dedite a maltrattare il loro status divistico con personaggi tra il borderline e il trash sfrenato. E non è tutto, i momenti scult si sprecano, con la Kidman mattatrice assoluta mentre mima una fellatio a gambe larghe e bocca spalancata, o quando orina su Efron per rimediare alle bruciature delle meduse. Spazzatura, si direbbe, tanto che anche il distributore italiano (Andrea Leone per Rai Cinema) dopo averlo ghiottamente acquistato, si è ben guardato dal farlo uscire in sala.

“Mud”, Nichols e il ricordo di un’estate che aiuta a crescere

Mud (id, Usa, 2012) di Jeff Nichols con Matthew McConaughey, Tye Sheridan, Reese Witherspoon, Michael Shannon, Sarah Paulson, Sam Shepard, Jacob Lofland, Joe Don Baker, Ray McKinnon, Paul Sparks, Bonnie Sturdivant

Sceneggiatura di Jeff Nichols

Drammatico, 2h 12′, Movies Inspired, in uscita il 28 agosto 2014

Voto: 7 su 10

In concorso a Cannes, nell’anno di Amour di Michael Haneke e Reality di Matteo Garrone, Mud fu tra i titoli più inosservati. Troppo tradizionale e rassicurante per una kermesse abituata a ben altra audacia. Arriva solo ora in sala, a oltre due anni di distanza da quella presentazione, sulla scorta del meritato successo di Matthew McConaughey, premio Oscar per Dallas Buyers Club e protagonista della serie tv cult True Detective, e grazie all’oculata distribuzione targata Movies Inspired. 

Oscar 2014: “12 anni schiavo” Miglior Film, trionfo Sorrentino, tutti i vincitori

Rispettati tutti i pronostici, il miglior film dell’anno per l’Academy of Motion Picture of America è 12 anni schiavo di Steve McQueen, mentre Cate Blanchett e Matthew McConaughey sono i migliori protagonisti. Premio Oscar all’Italia per La grande bellezza di Paolo Sorrentino, giudicato miglior film straniero. Grandi sconfitti David O. Russell con American Hustle e Martin Scorsese per The Wolf of Wall Street. Di seguito tutti i vincitori.

“Dallas Buyers Club”, lacrime e rabbia con un grande McConaughey

Dallas Buyers Club (id, Usa, 2013) di Jean-Marc Vallée, con Matthew McConaughey, Jared Leto, Jennifer Garner, Steve Zahn, Denis O’Hare, Dallas Roberts, Griffin Dunne, Kevin Rankin

Sceneggiatura di Craig  Borten, Melisa  Wallack

Drammatico, 1h 57′, Good Films, in uscita il 30 gennaio 2014

Voto: 8½ su 10

Una sceneggiatura scomoda, rifiutata ben 137 volte nel giro di quasi vent’anni, è diventata ora un film applaudito e premiato in mezzo mondo (non ultimo, anche al Festival di Roma, dove era in concorso). E c’è da scommettere sulle potenzialità indiscusse di Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée (C.R.A.Z.Y.) ai prossimi Oscar, dove è in corsa per sei importanti statuette. Il merito della riuscita di un progetto tanto rischioso, e soprattutto dell’attenzione globale che il film sta riscuotendo, è per la gran parte dovuto all’impegno inesauribile del suo interprete principale, un sorprendente Matthew McConaughey, anima vitale non solo della storia ma prima ancora della genesi dell’opera, fortissimamente rincorsa e voluta ad ogni costo.

Matthew McConaughey a Roma per “Dallas Buyers Club”: conferenza stampa da applausi

Puntualissimo e in elegante completo tre pezzi, Matthew McConaughey ha capitalizzato l’attenzione della stampa specializzata questa mattina a Roma, in occasione della conferenza stampa del film di Jean-Marc Vallée Dallas Buyers Club, in uscita nelle nostre sale dal 30 gennaio grazie alla Good Films e in corsa ai prossimi Oscar nella sezione Miglior Film, Migliore Sceneggiatura, Migliore Attore Protagonista e Non Protagonista, e già presentato al Festival Internazionale del Film di Roma, dove proprio McConaughey è stato premiato con il Marc’Aurelio d’Oro per la sua impressionante interpretazione del malato di Aids Ron Woodroof, elettricista omofobo nell’America di fine anni Ottanta. 

“The Wolf of Wall Street”, mirabolante Scorsese con un grande DiCaprio

The Wolf of Wall Street (id, Usa, 2013) di Martin Scorsese, con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Jean Dujardin, Kyle Chandler, Rob Reiner, Jon Bernthal, Jon Favreau, Joanna Lumley, Cristin Milioti, Christine Ebersole, Brian Sacca, Shea Whingham

Sceneggiatura di Terence Winter, dall’autobiografia “Il lupo di Wall Street” di Jordan Belfort (ed. BUR Rizzoli)

Commedia, 2h 58′, 01 Distribution, in uscita il 23 gennaio 2014

Voto: 9 su 10

Bentornato Martin! E bentornata, lurida Wall Street. Solo il regista di Casinò poteva riscattare decenni di noiose morali cinematografiche ai danni dell’infernale gota finanziario mondiale, bamboleggiato in un classico dello yuppismo rampante di Oliver Stone (Wall Street, appunto, con quel diavolo da rotocalco a nome Gordon Gekko pronto ad assurgere a icona d’epoca e a regalare un Oscar a Michael Douglas) e in un suo pessimo sequel, nonché in dozzine di parabole, verbose e ammonitrici, atte a scongiurare l’incauto spettatore da ogni possibile investimento in borsa.