“Il grande Flebowsky” al Teatro dei Conciatori: si ride, con intelligenza

IL GRANDE FLEBOWSKY – Storie di ordinaria Corsia
Regia di Gigi Piola
Con: Nicola Pistoia, Ketty Roselli, Armando Puccio
Disegno luci: Marco Laudando
Aiuto Regia: Annalisa Biancofiore
Tratto dal libro “Storie di ordinaria corsia” scritto da Fabrizio Blini
Al Teatro dei Conciatori di Roma fino al 25 maggio 2014

Voto: 7 su 10

Una spumeggiante scrittura, quella che caratterizza questo spettacolo, bizzarro e amabile per la sua semplicità e rilevanza tematica. Pur non avendo una struttura drammaturgica prettamente teatrale, si procede per aneddoti e sketch, quasi come un “cabaret della terapia”, in cui il simpaticissimo Nicola Pistoia interpreta un paziente particolarmente informato sulle malattie, per il semplice fatto che lui le ha prese proprio tutte! E così, soggiornando per un tempo indefinito nel non luogo che è un ospedale, impara a prendere la vita nell’unico modo possibile: facendosi una gran risata, appena si presenta l’occasione. Nonostante lo spettacolo sembri ancora in rodaggio, con qualche problema di memoria sapientemente celato e dei tempi comici non ancora del tutto perfezionati, ci si lascia andare a fragorose risate, anche grazie alla divertente partecipazione di Ketty Roselli e Armando Puccio, che si prestano a innumerevoli interpretazioni, dalla Suora Dobermana, al Dottorino, dal Medico Incurante, all’Infermiera Sexy, passando in rassegna, assieme al loro mattatore Pistoia, tutti i personaggi-figura che lavorano e co-abitano nell’ambiente.
Spassoso e divertente, consigliato a chi vuole passare una serata all’insegna della buona comicità, monca di volgarità e con quel pizzico di contenuto che appaga e lascia un buon ricordo.

Andrea Ozza

flebowsky

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