Vengo anch’io… No, Jannacci non più, ci ha lasciato

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E’ morto Enzo Jannacci il cantautore, cabarettista, attore che per anni è stato uno dei protagonisti dello spettacolo italiano. Si è spento a Milano a settantasette anni dopo una lunga malattia.
è stato uno degli storici protagonisti della scena musicale del secondo dopoguerra. Certamente unico nel suo saper coniugare intelligenza e satira, analisi della realtà e inesauribile gusto del paradosso.
E’ ricordato come uno dei pionieri del rock and roll italiano, insieme ad Adriano Celentano, Luigi Tenco, Little Tony e Giorgio Gaber, con il quale formò un sodalizio durato più di quarant’anni.
La grande popolarità arriva con il surreale Vengo anch’io, no tu no tanto che diventerà sua la ribalta televisiva, fino a quella di Canzonissima. Ma sarà spesso anche in teatro e non disdegnerà apparizioni in film di grandi registi come Ferreri, Wertmuller, né di esercitarsi come compositore di colonne sonore come fece per Mario Monicelli. Dopo un periodo di oblio all’inizio degli anni ’80 torna alla ribalta tanto che incide un disco come Ci vuole orecchio, che raggiunge il livello di popolarita’ di Vengo anch’io. Del 1981 é un trionfale tour in tutta Italia.
Lavora anche al cinema in “L’eleganza del somaro” accanto a Sergio Castellitto e oltre agli innumerevoli talenti artistici è necessario ricordare che è stato anche un cardiologo.
Su Twitter tra gli altri lo salutano Fabio Fazio che scrive “Enzo Jannacci era un genio. Le sue parole che non riuscivano a star dietro ai suoi pensieri. La sua poesia ha inventato un mondo bellissimo” e Francesco Guccini che twitta così: “Quelli che… Adesso sanno l’effetto che fa. Buon viaggio”.

 

Fonte: Ansa
A cura della Redazione

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