Venezia71, le minirecensioni: “Il giovane favoloso”, “Senza nessuna pietà”, Olive Kitteridge”, “Fires on the Plain”

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Il giovane favoloso – Italia, 2014 di Mario Martone, con Elio Germano, Michele Riondino, Isabella Ragonese, Massimo Popolizio, Valerio Binasco, Anna Mouglalis, Iaia Forte – IN CONCORSO

Dall’infanzia all’adolescenza fino alla precoce celebrazione letteraria, l’amara vita di Giacomo Leopardi dal regista di Noi Credevamo. Lo interpreta Elio Germano in maniera eccezionale. Il biopic ha qualche problema nel tradurre la complessità del nostro intellettuale più grande e amato in un racconto che non ne tradisca lo spirito. Falle di scrittura che, però, scompaiono di fronte alla capacità di Martone di sublimare in immagini il momento dell’ispirazione poetica. Una chiusura perfetta e devastante. Un film che è un colpo al cuore per tutti gli umanisti. Voto: 8

Senza nessuna pietà – Italia, 2014 di Michele Alhaique con Pierfrancesco Favino, Greta Scarano, Claudio Gioè, Adriano Giannini, Renato Marchetti, Ninetto Davoli – ORIZZONTI

Il noir all’italiana. Il muratore Mimmo è stanco di recuperare crediti per conto dello zio criminale. Quando si offre di accompagnare la giovane Tanya a un appuntamento con suo cugino, si rende conto che quel mondo non gli appartiene più. Luoghi più o meno noti del cinema di genere popolare, ma con un’approfondimento psicologico inedito sui personaggi. Il roccioso Favino conferma una presenza scenica e un’intensità impareggiabili nella sua generazione. Voto: 6

PX*7122865Olive Kitteridge – Usa, 2014 di Lisa Cholodenko con Frances McDormand, Richard Jenkins, Bill Murray, Zoe Kazan, Peter Mullan – FUORI CONCORSO

Miniserie HBO tratta dal romanzo premio Pulitzer di Elisabeth Strout. In un paesino del Maine, varie storie di vita quotidiana si legano alla maestra di matematica Olive Kitteridge, donna aspra e linguacciuta che, sibillinamente, pone rimedio ai problemi della gente che la circonda. Al suo fianco, sempre e malgrado tutto, il marito Henry, farmacista buono come il pane. Frances McDormand e Richard Jenkins da applausi a scena aperta in una produzione televisiva di splendida finezza, diretta dall’acclamata regista de I ragazzi stanno bene. Dialoghi fulminanti, narrazione fluviale (quasi 4 ore) eppur vivace. Impallidiamo. Voto: 8

Fires on the Plain – Giappone, 2014 di Shinya Tsukamoto con Shinya Tsukamoto, Yusaku Mori – IN CONCORSO

Tratto dal romanzo “La strana guerra del soldato Tamura” di Shôhei Ôoka (1957), remake di Fuochi nella pianura di Kon Ichikawa. Filippine, 1954: a guerra ormai persa, un soldato giapponese si aggira nella speranza di riunirsi alla sua squadra. La trova, ma la disperazione per l’assedio li costringerà a pratiche cannibaliche. Dal grande maestro di Tetsuo e A Snake of June, un war movie dalla drammaturgia monodimensionale, completamente dedicato al versante splatter. Il risultato è un succulento spettacolo di macelleria straordinariamente inscenato. Gli ammiratori andranno in estasi, deboli di stomaco e/o poco avvezzi allo stile sanguigno e viscerale di Tsukamoto astenersi. Voto: 6½

Giuseppe D’Errico

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