“Tutti Insieme Appassionatamente”… peccato per la protagonista!

tuttiinsieme-480x250

Una produzione Peeparrow-Il Sistina
TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE
Regia di Massimo Romeo Piparo
con Luca Ward, Vittoria Belvedere
Testo e musiche originali Richard Rodger & Oscar Hammerstein
Adattamento italiano liriche di Francesca Nicotra
Direzione musicale di Emanuele Friello
Scenografie di Teresa Caruso
Costumi di Cecilia Betona
Coreografie di Roberto Croce

In scena al Teatro Sistina di Roma dal 9 Dicembre 2014 al 11 Gennaio 2015

Voto: 6 su 10

Per queste ultime festività natalizie il Sistina ha proposto al pubblico romano un evergreen del teatro musicale, Tutti Insieme Appassionatamente con la regia di Massimo Romeo Piparo. Lo spettacolo, prodotto dal connubio Peeparrow-Il Sistina, prende il nome dal titolo italiano del famoso film del 1965 The Sound of Music di Rober Wise (a sua volta adattamento cinematografico della spettacolo teatrale andato in scena a Broadway nel 1959), che fu vincitore di ben 5 premi Oscar, con la magnifica Julie Andrews (reduce dal grande successo di Mary Poppins del 1964) a vestire i panni della protagonista Maria. Questa versione italiana, secondo l’idea registica di Piparo, nasce per dare nuova vita a questo spettacolo e festeggiare i 50 anni dalla sua edizione cinematografica. Possiamo affermare che i cinquant’anni questo spettacolo li dimostra davvero tutti!

La storia, a causa del ritmo lento del recitato, perde gran parte del suo fascino, e non permette allo spettatore, se non in rari casi, di lasciarsi andare a quel coinvolgimento senza del quale più che parlare di “teatro” si può parlare di “buon repertorio”. Molti passaggi drammaturgici, inoltre, risultano forzati. Ad esempio l’accettazione da parte dei figli del Barone Von Trapp (Luca Ward) della nuova governate Maria (Vittoria Belvedere) risulta troppo veloce e incoerente, quasi finta, in quanto il tutto si consuma nel giro di poco più di 5 minuti dall’ingresso di Maria in casa Von Trapp e l’inizio della canzone “Dor-Re-Mi”. Un’altra cosa che balza all’attenzione è che l’elemento scenico della chitarra, che come buona tradizione non è mancato nei momenti canori, appare in scena con Maria all’arrivo in casa Von Trapp, ma poi viene suonato durante lo spettacolo quasi sempre da Liesl (la figlia maggiore) e mai da Maria.

Lo spettacolo è comunque gradevole grazie all’ottima direzione musicale (Emanuele Friello) che, oltre ai brani già noti dello spettacolo, riesce ad esaltare anche quelli meno conosciuti e/o originali (particolare menzione va alla cura dei cori a cappella cantati dalle suore del convento), ma che nulla può fare per coprire e mascherare il livello canoro non sempre adeguato del cast. Precise e attinenti le scene di Teresa Caruso e i costumi di Cecilia Betona. Le coreografie, curate da Roberto Croce, sono invece quasi inesistenti e non esaltano i pochi veri momenti da musical che l’opera avrebbe da offrire.

Ma veniamo al cast: Vittoria Belvedere, nel ruolo principale, non è all’altezza della parte. Continua purtroppo la telenovela italiana FPI: “Famosi Performers Improvvisati”! È lei l’anello più debole tra tutti: quando canta o sta per farlo, oltre a palesare un’intonazione imprecisa e precaria e un timbro vocale troppo leggero, trasmette in continuazione la sensazione di innaturalezza e tensione, con conseguenze anche sulla qualità della sua recitazione. Luca Ward, noi panni del barone Von Trapp, riesce a dare un buono spessore al personaggio e a regalarci una recitazione dalla voce profonda e decisa. I bravi ed esperti Giulio Farnese (Max Detweiler) e Sabrina Marciano (Elsa Schraeder) sono gli unici a tenere alto il livello e il ritmo dello spettacolo grazie ad un’interpretazione brillante. Ottime anche le interpretazioni di Silvana Isolani (Madre Badessa) e di Riccardo Sinisi (Rolph). E’ proprio Sinisi insieme alla giovane Beatrice Arnera (Liesl) a regalare al pubblico l’unico vero momento da musical di questo spettacolo: “Diciott’anni tra 2 anni”. Tra gli altri 6 figli Von Trapp spicca l’interpretazione della “non bambina” Daniela Simula nel ruolo di Brigitta.
Tutti Insieme Appassionatamente è uno spettacolo per famiglie che potrebbe dare molto di più. Speriamo, ma dubitiamo, che il pubblico italiano che lo vedrà in tournée sia più fortunato di quello romano.

Emanuele Tibelli

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>