“Tutti a letto” di Ludovic Marceau, uno spettacolo di Flavio De Paola, la recensione

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TUTTI A LETTO
di Ludovic Marceau

Regia di Flavio De Paola
Costumi di G.d.F. Studio
Scenografia di Mina Perniola
Disegno Luci di Emanuele Cavacchioli
con Flavio De Paola, Maria Cristina Gionta, Emiliano Ottaviani, Giuseppe Abramo, Alessia Di Fusco, Stefano Centore, Annamaria Fittipaldi, Marina Pedinotti

Al Teatro degli Audaci di Roma dal 28 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018

Voto: 8 su 10

Tutti a Letto, scritta da Ludovic Marceau, è una commedia esilarante e briosa che gioca sugli equivoci di coppia, sulla gelosia e sull’erotismo senza mai scadere nella volgarità.

La Compagnia degli Audaci affronta questo titolo con la giusta energia e dinamismo, evitando tempi morti grazie a un ritmo di recitazione e una regia (di Flavio De Paola, anche interprete) che incollano lo sguardo e l’attenzione dello spettatore agli eventi che si susseguono sul palco.

La vicenda è ambientata in un appartamento di Roma dove si ritrovano i protagonisti di questa storia: i due soci di una casa editrice Filippo (Flavio De Paola) ed Enrico (esilarante interpretazione da parte del bravo Giuseppe Abramo), le loro mogli (citiamo la bravissima Maria Cristina Gionta nel ruolo di Giovanna che ha letteralmente retto sulle sue spalle il ritmo dello spettacolo), un eccentrico arredatore, una ragazza alla pari disinibita, un’operatrice di call center ed una scrittrice bizzarra.

L’intreccio è quello classico: due coppie a confronto, qualcuno sa qualcosa che l’altro non deve sapere, in una ci si tradisce e nell’altra no. Poi l’imprevisto fa scattare la peripezia. La pagina di una lettera caduta per caso da una borsetta crea una serie di imbarazzanti equivoci: Giovanna, moglie fedele di Filippo, si trova al centro di un intreccio di tradimenti di cui diverrà l’inconsapevole vittima. Tanti colpi di scena molto divertenti a cui segue un finale dove i nodi vengono al pettine e trionfa la verità.

La conclusione della commedia, a dire il vero, resta un po’ debole a livello di scrittura, ma il trionfo dell’amore di coppia dà un bel tocco di romanticismo.

Lo spettacolo è gradevolissimo e spensierato. Il sorriso non ci ha mai abbandonato… ed è un bel modo per iniziare questo nuovo anno 2018, all’insegna del teatro che fa bene!

Emanuele Tibelli

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