“Traumdeutung”: le oniriche sperimentazioni del linguaggio

Traumdeutung

Dal testo “Traumdeutung” di Edoardo Sanguineti
Musiche: Salvatore Sciarrino e Giovanni Battista Pergolesi
Interpreti: Emilio Barone, Loredana Mauro, Francesco Petti, Carlo Roselli
Luci e fonica: Franco Pescetti
Scene: Domenico Latronico
Regia: Compagnia Melisma
Durata: 60 minuti circa

21 – 22 – 23 marzo 2013 al Forte Fanfulla di Roma

Voto: 7 su 10

Quando la porta per accedere a teatro si apre, lo spettatore piomba nel buio di un piccolo corridoio dal quale si accede alla sala dove avrà modo di assistere alla messa in scena; immediatamente viene accolto dalle parole erratiche pronunciate dagli attori della Compagnia Melisma, che lo accompagnano negli  oscuri spazi del Circolo Fanfulla. Ciascun frammento dei loro discorsi è scortato da una piccola luce che strappa al buio della stanze uno scampolo di racconto, mentre si raggiunge il luogo ove si avrà modo di assistere alla seconda parte della rappresentazione.

traumdeutungQuesto Traumdeutung, tratto dal testo di Edoardo Sanguineti, è un “gioco” sperimentale: visivo nel primo atto, in cui vediamo una donna sprofondare in un sonno agitato, animato dalle farsesche movenze di  tre uomini, e musicale nel suo secondo momento, in cui osserviamo la stessa sognatrice sedere assieme ai suoi compagni di fronte a quattro leggii. Sui loro spartiti non si trovano note ma parole, gli unici strumenti a loro disposizione sono le “sole” corde vocali. I quattro protagonisti sul palco danno il via a una serie di suggestioni verbali che si sovrappongono, si scontrano, si intrecciano, e talvolta, per pochi attimi, trovano una concordanza improvvisa e fuggevole che si visualizza in un gesto comune, sia esso un attimo di silenzio o una parola gridata all’unisono.

Non si cerchi un senso, una morale, una coerenza in questo sfuggente teatro di avanguardia. Il linguaggio è volutamente inafferrabile, onirico, viscerale, foriero di sensazioni soggettive che si disperdono volatili nelle sperimentazioni vocali dei bravi attori che prestano corpo e voce agli esperimenti di disgregazione del linguaggio che furono la cifra caratteristica dell’opera poetica del Sanguineti.

Lo spettacolo è suggestivo e d’impatto, il talento di Barone, Mauro, Petti e Rosselli è evidente, ma la pur divertente  rappresentazione potrà essere apprezzata dai soli estimatori di un genere assai poco frequentato.

Marco Moraschinelli

One Response to “Traumdeutung”: le oniriche sperimentazioni del linguaggio

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