TOP JAZZ 2012: tutti i nomi dei vincitori del referendum annuale di Musica Jazz.

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Con il trentesimo anniversario ritornano le nove categorie che premiano dischi, musicisti, gruppi e nuovi talenti del jazz italiano e, di nuovo, anche di quello internazionale. Ecco tutti i dati sullo stato di salute del jazz nel 2012 e i nomi dei protagonisti che saranno premiati il primo gennaio a Umbria Jazz Winter.

Il 2013 è un anno speciale per il jazz. Orvieto si chiude con il ventennale di Umbria Jazz Winter e lascia il testimone all’organizzazione del quarantesimo compleanno dell’edizione estiva. Ma non solo: il più famoso premio del settore, il Top Jazz, compie trent’anni e, per festeggiare tale ricorrenza, Musica Jazz, che il referendum ha creato e continua a organizzare, ha deciso di fare un passo indietro e ritornare alle origini.Il Top Jazz rappresenta da trent’anni la fotografia reale e attendibile del panorama jazzistico internazionale e del fermento vitale che lo anima. Non solo per gli addetti ai lavori ma anche per quello «stato democratico» di appassionati del genere che, proprio in questo strumento, può conoscere e riconoscere cosa gira intorno, oltrepassa e allarga i propri confini. Il jazz, infatti, è ormai universale più di quanto sia mai stato, e proprio per questo Musica Jazz, dopo aver ritenuto chiuso l’esperimento avviato nel 2007 – quando a essere preso in esame divenne soltanto il panorama italiano – ha deciso di tornare alle originali nove categorie, affidando le valutazioni ad una giuria forte di oltre 80 critici e riaprendo così le porte al confronto con le eccellenze mondiali: dischi, musicisti, gruppi e nuovi talenti del jazz italiano e internazionale, più la ristampa che meglio di altre abbia saputo riportare gli ascoltatori dentro le trame della magnifica storia del jazz.

Vincitori TOP JAZZ 2012:
• DISCO italiano dell’anno (premio Arrigo Polillo): «Traditions And Clusters», Franco D’Andrea (El Gallo Rojo) .
• MUSICISTA italiano dell’anno (premio Pino Candini): Mauro Ottolini.
• FORMAZIONE italiana dell’anno: Artchipel Orchestra.
• Miglior NUOVO TALENTO italiano: Enrico Zanisi.
• DISCO internazionale dell’anno: «Sleeper», Jarrett-Garbarek-Danielsson-Christensen (Ecm) .
• MUSICISTA internazionale dell’anno: ex aequo Wadada Leo Smith e Rob Mazurek.
• FORMAZIONE internazionale dell’anno: Brad Mehldau Trio.
• Miglior NUOVO TALENTO internazionale: Mary Halvorson.
• RISTAMPA dell’anno: «His Prestige / New Jazz Albums», Eric Dolphy (Prestige).

Da veri e propri maestri, da anni ai vertici del referendum, come Franco D’Andrea -–con le sue quattro formazioni registrate live (da festival del Trentino) nel doppio cd «Traditions And Clusters» – agli estrosi talenti delle successive generazioni, Mauro Ottolini e Ferdinando Faraò (alla guida della Artchipel Orchestra), e di quelle future: tra tutti il ventiduenne pianista Enrico Zanisi.
Il settore internazionale non è da meno: in evidenza, soprattutto, la prestigiosa vittoria di Keith Jarrett per il miglior disco, «Sleeper» – assoluto inedito del 1979 a Tokio con Garbarek, Danielsson e Christensen – e il pareggio meritevole tra due trombettisti all’avanguardia, entrambi molto amati anche in Italia, Wadada Leo Smith e Rob Mazurek.

Tutti i vincitori del referendum potranno essere ascoltati nel compact disc fuori commercio dedicato al Top Jazz – prodotto con la collaborazione delle case discografiche e allegato a Musica Jazz di gennaio – e dal vivo, ma solo parte della frangia italiana dei musicisti premiati (in special modo D’Andrea, Ottolini e Zanisi con il trio), nel concerto del primo gennaio 2013 previsto nel programma di Umbria Jazz Winter.

Giulia Focardi

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