“The Search”, una spettacolarizzazione dell’orrore da dimenticare

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The Search (id, Francia, 2014) di Michel Hazanavicius con Bérénice Bejo, Annette Bening, Maxim Emelianov, Abdul-Khalim Mamatsuiev, Zukhra Duishvili

Sceneggiatura di Michel Hazanavicius

Drammatico, 2h 39′, 01 Distribution, in uscita il 5 marzo 2015

Voto 4½ su 10

A vedere The Search, l’ultimo fischiatissimo (a Cannes 2014, in concorso) film scritto e diretto da Michel Hazanavicius, verrebbe da chiedere indietro l’Oscar che il regista vinse nel 2012 col quel gioiello di magia cinematografica che era The Artist. Non si capisce il perché di questa svolta bellico-impegnata da parte di un autore (forse troppo precocemente prosmosso a tale) che, sin dai tempi delle parodie di James Bond della saga OSS 117 con il fenomenale Jean Dujardin, ha sempre avuto nella leggerezza e nell'(auto)ironia la sua chiave di volta.

Ispirato al meraviglioso e dimenticato Odissea tragica di Fred Zinnemann, The Search è una sagra di stereotipi e banalità melodrammatiche dal quale è necessario prendere le distanze, perché piega la vicenda storica (la guerra tra russi e popolo ceceno nel 1999) ai fini di una spettacolarizzazione dell’orrore greve e pacchiana. Le buone intenzioni sono mal riposte in una narrazione artificiosa e dalla circolarità gratuita (e l’ansia da cinema-verità precipita nel trash), le efferatezze sono proposte un tanto al chilo solo per creare choc, col risultato che anche la denucnia appare insincera. Davvero nulla di nuovo e tutto da dimenticare.

Giuseppe D’Errico

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