T’Ammore – La voce di Napoli

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Una produzione Napolimusic a.c.
Drammaturgia: Vittorio Biagi, Luigi Caiola e Claude Tissier
Musiche originali e arrangiamenti: Gino Magurno e Renato Salvetti
Testi: Annalisa Madonna
Visual Concept: Claude Tissier
Costumi: Giuseppe Tramontano
Regia e coreografie: Vittorio Biagi
Cantanti: Annalisa Madonna, Nicoletta Battelli, Antonella Ippolito, Gianni Migliaccio
Ballerini: Laurence Patris, Sebastiano Meli, Massimo Bartucci, Noemi Capuano, Viola Cecchini, Lucia Cinquegrana, Giulia Fedeli, Chiara Garrasi, Fatima Ranieri, Francesca Schipani, Michele Simone
Musicisti: Beppe Gargiulo, Gino Magurno, Renato Salvetti, Agostino Oliviero, Riccardo Schmitt
Al Teatro Sistina di Roma dal 17 al 18 aprile 2013

Voto: 8 su 10

A sapere di dover assistere ad una rappresentazione che omaggia Napoli, ci si aspetta, legittimamente, di trovarsi di fronte ai più condivisi luoghi comuni: la musica melodica, le maschere come Pulcinella, la pizza e quant’altro – di buono e meno buono – il capoluogo campano ha da offrire.

Lo spettacolo, allestito dal regista e coreografo Vittorio Biagi, soddisfa in pieno queste aspettative, concretizzandole con un valore aggiunto: il talento, decisamente sopra la media, dei bravissimi cantanti e ballerini che compongono il cast di questo “T’Ammore – La voce di Napoli”. In un’alternarsi continuo di momenti di canto e di danza, si assiste al viaggio di riscoperta delle proprie origini di una ragazza che, tornando nella terra natia dalla lontana New York, riscopre le laceranti contraddizioni, gli amori viscerali, i mille suoni e colori di un microcosmo complesso e totalizzante.

I movimenti coreografici ideati da Biagi sovrabbondano e sono, tutti, a dir poco trascinanti: attraverso le movenze sincopate delle ballerine si restituisce l’idea di una carnalità gioiosa e selvaggia – che culmina in una versione moderna della tarantella ripetuta più volte nel corso della messa in scena – mentre al ballerino Massimo Bartucci sono riservate le parti più caratteristiche e divertenti, dallo “iettatore” Sciò Sciò al burlesco Pulcinella.

Ad interpretare alcune delle più celebri canzoni del repertorio partenopeo (O paese d’o sole, I’ te vurria vasà, Caruso, Lacrime napulitane) un quartetto di voci che meritano, ciascuna, una menzione speciale: Antonella Ippolito, Nicoletta Battelli, Gianni Migliaccio e su tutte Antonella Madonna che, alla potenza del canto, unisce un’espressività da maschera tragica capace di mutarsi, all’improvviso, nel più luminoso dei sorrisi.

Un’ultima, ulteriore nota di merito spetta ai costumi: quei veli scuri che smorzano il rosso sgargiante degli abiti di scena ben connotano quell’elemento drammaturgico a cui si accenna a inizio spettacolo: la Dea Aracne, che tutto avvolge e inquina, rimane una blanda suggestione, allontanata (troppo?) in fretta da una festa in cui, tuttavia, è una gioia potersi perdere.

 Marco Moraschinelli

One Response to T’Ammore – La voce di Napoli

  1. anna scrive:

    bravissimi ,complimenti a tutti,bellissima musica

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