Tag Archives: TREND – Nuove frontiere della scena britannica

“Growth” di Luke Norris, uno spettacolo di Silvio Peroni, la recensione

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GROWTH
di Luke Norris

traduzione Enrico Luttmann
con Francesco Aricò, Giulia Trippetta e Pavel Zelinskiy
scene e costumi Katia Titolo
disegno luci Omar Scala
regia Silvio Peroni
produzione Pierfrancesco Pisani

in scena al Teatro Belli dal 5 all’8 dicembre nell’ambito della rassegna “TREND – Nuove frontiere della scena britannica” – XVII edizione

Voto: 7 su 10

Conosciamo Tobes, il protagonista di questa storia, nel momento in cui la sua fidanzata lo abbandona, accusandolo di essere immaturo e incapace di dare una svolta alla sua placida, insignificante vita: mentre lo lascia gli ricorda, per l’ennesima volta, che dovrebbe farsi controllare quel piccolo nodulo che ormai da mesi continua ad ignorare.

“A behanding in Spokane” di Martin McDonagh, uno spettacolo di Carlo Sciaccaluga, la recensione

10 A BEHANDING IN SPOKANE Denis Fontanari, Alice Arcuri, Andreapietro Anselmi, Maurizio Bousso2 ph. Bianca Pirisino

A BEHANDING IN SPOKANE
di Martin McDonagh

traduzione Carlo Sciaccaluga
con Andreapietro Anselmi, Alice Arcuri, Maurizio Bousso, Denis Fontanari
scenografie e luci Federica Rigon
regia Carlo Sciaccaluga
produzione ariaTeatro

Nell’ambito della rassegna “TREND – Nuove frontiere della scena britannica – XVII edizione”
festival a cura di Rodolfo di Giammarco

In scena al Teatro Belli dal 26 al 28 novembre 2018

Voto: 6 ½ su 10

C’è un sicario con una mano mozzata e una coppia di spacciatori che, maldestramente, tentano di ingannarlo; c’è lo stralunato concierge dell’albergo nel quale l’azione si svolge che, continuamente, interrompe le dinamiche narrative di questa triade di personaggi per scombinare il corso degli eventi e rimescolare destini che sembrano essere sempre avviati verso una tragica sorte. Si aggiunge al tutto una presenza che mai si palesa sul palco – l’anziana madre del killer Carmichael – che pur si impone, attraverso il solo racconto che gli altri ne fanno, come una presenza vivida e disturbante non meno dei suoi improbabili compagni di disavventura.

“A.T.T.I.L.A. – All the things I lied about” di Katie Bonna, uno spettacolo di Alessandro Tedeschi, la recensione

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A.T.T.I.L.A. – ALL THE THINGHS I LIED ABOUT
di Katie Bonna

traduzione Elisa Benedetta Marinoni
con Elisa Benedetta Marinoni
costumi e elementi di scena Luappi Lab
disegno luci e tecnica Davide Coppo
regia Alessandro Tedeschi
produzione Bottega Rosenguild e Caracò Teatro
con il patrocinio del Centro Donne Contro la Violenza di Crema
Nell’ambito della rassegna “TREND -Nuove frontiere della scena britannica – XVII edizione”
festival a cura di Rodolfo di Giammarco

In scena al Teatro Belli dal 16 al 18 novembre 2018

Voto: 7 su 10

È tutto così intimo, informale, improntato all’insegna della spontaneità, che questo monologo sul potere della menzogna – A.T.T.I.L.A. nella declinazione italiana del testo originale All the thinghs I lead about della scrittrice anglofona Katie Bonna – inganna alla perfezione anche il pubblico che vi assiste, credendosi reale la vicenda raccontata in prima persona con brillante solerzia da una efficacissima Elisa Benedetta Marinoni.