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“A STEaDY RAIN – Dentro la pioggia”, una disperata pièce teatrale

A steady rain

Una produzione Zerkalo e Dionisio Produzioni
A STEaDY RAIN – Dentro la pioggia
Un testo di Keith Huff
Traduzione: Giuditta Martelli
con Graziano Piazza e Davide Paganini
scene e luci: Chiara Martinelli
Costumi: Sara Bianchi
Musiche: Francesco Verdinelli
Ambiente sonoro: Gianluca Gasparrini
Aiuto regia: Valeria Bernini
Regia: Alessandro Machìa

in scena il 17 e 18 gennaio al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma

Voto: 6 su 10

La rappresentazione italiana dell’acclamato testo “A steady rain”, del drammaturgo statunitense Keith Huff, è una lunga testimonianza, nella forma di dialogo a due, della discesa all’inferno di una coppia di detective falliti, inevitabilmente votati all’autodistruzione. Danny, il primo, prevaricatore e corrotto, marito infedele e apertamente razzista; Joey, suo collega, single alcolizzato, giustifica la propria remissività nei confronti del partner in nome della malsana amicizia che lo lega a lui fin dall’infanzia.

“Cock”, ovvero la compiaciuta irrisolutezza di un giovane autore

COCK compagnia

Pierfrancesco Pisani e Nido di Ragno
in collaborazione con Mobilità delle Arti e Infinito presentano
COCK
di Mike Bartlett
traduzione Noemi Abe
con Margot Sikabonyi, Fabrizio Falco, Jacopo Venturiero e con la partecipazione di Enrico Di Troia
regia Silvio Peroni

In scena al Teatro Quarticciolo di Roma, 29 e 30 novembre 2014

Voto: 7 su 10

Un solo quadrilatero a definire il centro del palcoscenico, spazio che, seppur a vista, delimita un perimetro angusto, luogo del soffocante scontro a tre che fende la scena di questo Cock, tratto da una drammaturgia dell’inglese Mike Bartlett, classe 1980.
John, l’unico personaggio del quale ci è consentito conoscere il nome, convive con un uomo più grande di lui, ed è legato ad esso da una relazione affettiva di sfibrante conflittualità che gli consente, tuttavia, di adagiare la propria esistenza in una grigia ma rassicurante routine di coppia; credendo di poter dare una svolta più felice alla sua vita, si lascia avvicinare da una giovane donna (Margot Sikabonyi), con la quale imbastisce una relazione basata sull’utopica speranza di un futuro differente e – in quanto tale – migliore.

“Passeggiata di salute”, Geppi perfetta in un bel testo contemporaneo

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Geppi Cucciari – ITC 2000
PASSEGGIATA DI SALUTE
(mise en espace)
di Nicolas Bedos
traduzione a cura di Monica Capuani
con Geppi Cucciari e Filippo Pagotto
regia Veronica Cruciani
allestimento scenico Barbara Bessi
luci Giuseppe Falcone
Il 23 e 24 maggio in anteprima al Teatro Quarticciolo di Roma

Voto: 8 su 10

Nel cortile di un ospedale psichiatrico una giovane donna, afflitta da disturbi della personalità e malata di ninfomania, incontra un seducente paziente che, quanto a problemi, non ha nulla da invidiarle: è narcisista, ossessivo bipolare e affetto da tendenze suicide.

“Il calapranzi”, un Pinter essenziale ma intelligente

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IL CALAPRANZI
di Harold Pinter
traduzione di  Alessandra Serra
con Francesco Montanari e Riccardo de Filippis
regia di Giorgio Caputo
Al Teatro Bibilioteca Quarticciolo di Roma 

Voto 7 ½ su 10

Una stanza senza finestre, due brandine e uno sportello – il calapranzi appunto – da cui arrivano le comande. A dover rispondere agli ordini (letteralmente e metaforicamente calati dall’alto), i due uomini protagonisti della rappresentazione: Ben, aggressivo e prevaricatore, e Gus, inquieto e insofferente. Entrambi attendono di poter portare a termine il lavoro che li ha costretti a passare la giornata in quel seminterrato a loro estraneo; entrambi, killer professionisti – manovrati dal misterioso Wilson – sono parte di un ingranaggio che, ineluttabilmente, li spingerà al compiersi del reciproco destino.

“Pictures from Gihan”: la rivoluzione raccontata attraverso la sensibilità tecnica dei Muta Imago

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PICTURES FROM GIHAN

ideazione Chiara Caimmi, Riccardo Fazi, Claudia Sorace
regia Claudia Sorace drammaturgia / suono Riccardo Fazi
direzione tecnica Maria Elena Fusacchia elaborazione video Luca Brinchi Maria Elena Fusacchia
performance Claudia Sorace, Riccardo Fazi
consulenza alla drammaturgia Giuseppe Acconcia
consulenza alla rumoristica Edmondo Gintili vestiti Fiamma Benvignati
organizzazione Manuela Macaluso foto di scena Stefano Augeri

Una produzione Muta Imago nell’ambito del Romaeuropa Festival 2013

Voto: 7 su 10

È possibile intuire la portata di un evento storico leggendo le parole – affidate ai moderni “network sociali” – di una giovane blogger egiziana? Si possono attraversare i continenti con l’immaginazione,  guidati dai tweet di una coetanea sconosciuta, per comprendere il senso della protesta globale di un popolo lontano, forse, solamente dal punto di vista geografico ?

“(a+b)³”, lo stupore silenzioso dei Muta Imago

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Muta Imago in: (a+b)³
Ideazione e regia: Claudia Sorace
Drammaturgia e suono: Riccardo Fazi
Realizzazione scena: Massimo Troncanetti
Direzione tecnica: Maria Elena Fusacchia; vestiti di scena: Fiamma Benvignati
Registrazioni audio: Federica Giuliano
In scena: Riccardo Fazi e Claudia Sorace

Voto: 9 su 10

Sono immagini mute quelle che Riccardo Fazi e Claudia Sorace mettono in scena sul palco del Teatro Quarticciolo a Roma, eppure, tanto da dire hanno e, di certo, nei loro “silenzi” molto raccontano.