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“Delitto e castigo” di Fedor Dostoevskij, uno spettacolo di Sergio Rubini, la recensione

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DELITTO E CASTIGO 
di Fedor Dostoevskij 

adattamento teatrale di SERGIO RUBINI E CARLA CAVALLUZZI
con ROBERTO SALEMI, FRANCESCA PASQUINI
e con G.U.P. ALCARO
voci FEDERICO BENVENUTO, SIMONE BORRELLI, EDOARDO COEN, ALESSANDRO MINATI
scene GREGORIO BOTTA
costumi ANTONELLA D’ORSI
musiche GIUSEPPE VADALÁ
progetto sonoro G.U.P. ALCARO
luci LUCA BARBATI E TOMMASO TOSCANO
regista collaboratore GISELLA GOBBI
regia SERGIO RUBINI

Andato in scena al Teatro Duse di Bologna

Voto: 8 su 10

Fare di un romanzo di Dostoesvskij un’opera teatrale è impresa davvero ardua. La mole di personaggi che gravitano negli scritti del letterato russo, la quantità di eventi e situazioni che s’intrecciano e le implicazioni a livello personale, psicologico e sociale che scaturiscono sono innumerevoli e molto complesse da mettere in scena. Nonostante ciò, molti sono stati i tentativi di trasporre in teatro le opere di Dostoevskij, soprattutto Delitto e castigo, il romanzo scritto nel 1866, la cui ultima versione vista al Teatro Duse di Bologna vede come protagonisti, Sergio Rubini, che ne ha curato anche la regia e Luigi Lo Cascio nei panni del protagonista Raskol’nikov.

“Amleto” di William Shakespeare, uno spettacolo di e con Daniele Pecci, la recensione

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AMLETO
di William Shakespeare

Compagnia Molière

con Maddalena Crippa, Daniele Pecci, Rosario Coppolino

e con Giuseppe Antignati, Sergio Basile, Mario Pietramala, Marco Imparato, Vito Favata, Maurizio Di Carmine, Mariachiara Di Mitri, Pierpaolo de Mejo, Domenico Macrì, Andrea Avanzi, Mauro Rancanati

costumi Maurizio Millenotti

regia Daniele Pecci

Andato in scena al Teatro Duse di Bologna

Voto: 5 su 10

Il grande dilemma che ha portato in scena Daniele Pecci con la sua regia e interpretazione di Amleto,  al Teatro Duse di Bologna, non è tanto il famigerato “Essere o non essere” quanto il domandarsi se stravolgere un grande classico abbia veramente senso. Quali sono i motivi per cui si sceglie un testo che ha solcato centinaia di secoli fino ad arrivare ai nostri giorni per la sua forza, la sua potenza espressiva, la musicalità delle parole e snaturarlo? Rendere lo spettacolo più fruibile a un pubblico moderno e più variegato è una risposta plausibile? Non fare l’ennesima versione scespiriana in costumi d’epoca, cercare di trovare una chiave originale è un intento più che legittimo per un regista e per gli attori, ma davanti ai grandi classici una sana sacralità, a mio avviso, andrebbe rispettata.

“Human”, un viaggio dentro le contraddizioni dell’uomo, la recensione dello spettacolo di Lella Costa e Marco Baliani

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HUMAN

scritto da Marco Baliani e Lella Costa
collaborazione alla drammaturgia di Ilenia Carrone
scene e costumi di Antonio Marras
musiche originali di Paolo Fresu con Gianluca Petrella
scenografo associato Marco Velli
costumista associato Gianluca Sbicca
disegno luci di Loïc Francois Hamelin e Tommaso Contu
assistenti alla produzione Agnese Fois e Leonardo Tomasi
regia di Marco Baliani
con Marco Baliani e Lella Costa
e con David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu
produzione Mismaonda, Sardegna Teatro e Marche Teatro

Andato in scena al Teatro Duse di Bologna

Voto: 9 su 10

È un viaggio che parte da molto lontano quello intrapreso da Marco Baliani nel suo ultimo lavoro, “Human”, andato in scena al Teatro Duse di Bologna, che vede, protagonisti sul palco, Marco Baliani stesso al fianco di una strepitosa Lella Costa e quattro giovani attori talentuosi (David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu). Il primo seme per la nascita di questo spettacolo, che intende esplorare il concetto di umano e disumano attraverso l’immigrazione, è stato l’Eneide, il poema di Virgilio che celebra la nascita dell’impero Romano da un popolo di profughi. Seguendo la scia della mitologia greca, il regista ha approfondito, insieme Lella Costa, compagna di avventura, anche il mito di Leandro e Ero, due amanti che vissero sulle rive opposte dell’Ellesponto, un lenzuolo di mare che li divise e, nonostante gli sforzi per incontrarsi, non riuscirono a coronare il loro amore perché Leandro morì tra i flutti del mare, ed Ero, affranta dal dolore si suicidò.

“Variazioni Enigmatiche”, verità e menzogna nel capolavoro di Schmitt

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VARIAZIONI ENIGMATICHE
di Éric-Emmanuel Schmitt

con Saverio Marconi e Gian Paolo Valentini
Traduzione Saverio Marconi e Gabriela Eleonori
Scene e Costumi Carla Accoramboni
Luci Valerio Tiberi
Regia Gabriela Eleonori
una produzione Compagnia della Rancia

Andato in scena al teatro Duse di Bologna

Voto: 7 su 10

Due uomini si confrontano e si scontrano sulle loro visioni della vita, dell’amore, della solitudine dando vita a una narrazione ricca di spunti filosofici e di riflessioni e a un racconto che si snocciola nel suo percorso, svelando retroscena e verità celate per anni. Questo è “Variazioni enigmatiche” la bellissima pièce scritta da Eric-Emmanuel Schmitt, andata in scena al Teatro Duse di Bologna, interpretata da Saverio Marconi e Gian Paolo Valentini.

“Decamerone. Vizi virtù passioni”, Accorsi per Boccaccio senza voglia di scandalizzare

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DECAMERONE. VIZI, VIRTU’, PASSIONI
Liberamente tratto dal Decamerone di Giovanni Boccaccio

STEFANO ACCORSI  Panfilo – Mastro di Brigata
SALVATORE ARENA Filostrato – Il fedele
SILVIA BRIOZZO  Elissa – La generosa
FONTE FANTASIA Pampinea – La giovine
MARIANO NIEDDU Dioneo – Lo scaltro
NAIKE ANNA SILIPO Fiammetta – L’innamorata

adattamento teatrale e regia di Marco Baliani
drammaturgia Maria Maglietta
scene e costumi Carlo Sala
disegno luci Luca Barbati
assistente scene e costumi Roberta Monopoli
aiuto alla regia Maria Maglietta
datore luci Michele Vittoriano
macchinista Stefano Pommella
sarta di scena Giulia Belardi
organizzazione Marco Balsamo
responsabile produzione Walter Tassone
amministratore di compagnia Giulia Carlaccini
addetto stampa Saverio Ferragina
progetto “grandi italiani” Marco Baliani , Stefano Accorsi , Marco Balsamo/ Ariosto ORLANDO / Boccaccio DECAMERON/ Machiavelli IL PRINCIPE
produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo, in collaborazione con Fondazione Teatro della Pergola

Andato in scena al teatro Duse di Bologna

Voto: 6½ su 10

Prosegue il sodalizio artistico tra Stefano Accorsi e Marco Baliani che, attraverso il Progetto Grandi Italiani, mettono in scena testi antichi che hanno, ancora nel nostro tempo, molto da raccontare. Dopo la fortunata messinscena dedicata alle gesta di Orlando Furioso i due artisti riprendono uno degli autori più dissacranti della letteratura Italiana: Boccaccio. Il nuovo spettacolo Decamerone – vizi, virtù, passioni, andato in scena al Teatro Duse di Bologna narra sette delle cento novelle del famoso testo trecentesco.

“Sarto per signora”, una commedia di Georges Feydeaux con Emilio Solfrizzi

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SARTO PER SIGNORA
di Georges Feydeau
traduzione, adattamento teatrale e regia di Valerio Binasco
con Emilio Solfrizzi, Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Fabrizio Contri, Cristiano Dessì, Barbara Bedrina, Lisa Galantini, Simone Luglio, Elisabetta Mandalari
scene Carlo De Marino
costumi Sandra Cardini
disegno luci di Pasquale Mari

Andato in scena fino al 6 dicembre al Teatro Duse di Bologna

Voto: 7 su 10

Geroges Feydeau è uno dei più noti registi di opere teatrali basate su una sorta di “matematica” dell’effetto comico, che si distinguono per il loro ritmo frenetico e convulso. “Sarto per Signora”, andato in scena al Teatro Duse di Bologna, è un perfetto esempio di vaudeville dove scambi d’identità, sotterfugi, equivoci e amori segreti sono gli ingredienti principali per una commedia degli equivoci che ha, come unico scopo, quello di intrattenere il pubblico creando un effetto comico continuo.