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“A.T.T.I.L.A. – All the things I lied about” di Katie Bonna, uno spettacolo di Alessandro Tedeschi, la recensione

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A.T.T.I.L.A. – ALL THE THINGHS I LIED ABOUT
di Katie Bonna

traduzione Elisa Benedetta Marinoni
con Elisa Benedetta Marinoni
costumi e elementi di scena Luappi Lab
disegno luci e tecnica Davide Coppo
regia Alessandro Tedeschi
produzione Bottega Rosenguild e Caracò Teatro
con il patrocinio del Centro Donne Contro la Violenza di Crema
Nell’ambito della rassegna “TREND -Nuove frontiere della scena britannica – XVII edizione”
festival a cura di Rodolfo di Giammarco

In scena al Teatro Belli dal 16 al 18 novembre 2018

Voto: 7 su 10

È tutto così intimo, informale, improntato all’insegna della spontaneità, che questo monologo sul potere della menzogna – A.T.T.I.L.A. nella declinazione italiana del testo originale All the thinghs I lead about della scrittrice anglofona Katie Bonna – inganna alla perfezione anche il pubblico che vi assiste, credendosi reale la vicenda raccontata in prima persona con brillante solerzia da una efficacissima Elisa Benedetta Marinoni.

“Sulle spine”, uno spettacolo scritto e diretto da Daniele Falleri, la recensione

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SULLE SPINE – Noir psicologico a tinte comiche

Scritto e diretto da Daniele Falleri
Con Urbano Barberini
E con Sergio Valastro
Musiche Marco Schiavoni
Aiuto Regia Viviana Broglio

In scena dal 18 al 28 gennaio 2018 al Teatro Belli di Roma

Voto: 8 su 10

Il piu assurdo ed ipotizzabile serial killer sulla scena è Umberto Barberini, ottimo attore nei panni del protagonista e mattatore di “Sulle spine“, scritto e diretto da Daniele Falleri. Assistiamo, dunque, a un lungo soliloquio di un personaggio, metà uomo e metà donna, cattivo, isterico e presuntuoso, il quale sfoga le proprie frustrazioni e racconta le proprie diaboliche e strampalate intenzioni in un crescendo di rappresentazioni grottesche e surreali.

“Blink” di Phil Porter, uno spettacolo di Mauro Parrinello, la recensione

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BLINK
di Phil Porter

con Celeste Gugliandolo e Matteo Sintucci
traduzione a cura di Francesca Montanino
regia: Mauro Parrinello
scene e costumi : Maria Mineo
musiche originali di Matteo Sintucci

In scena al Teatro Belli di Roma dall’11 al 13 dicembre nella rassegna TREND – Nuove Frontiere della Scena Britannica

Voto: 7 su 10

La rassegna “Trend – Nuove frontiere della scena britannica” propone da sempre drammaturgie di meditata complessità, scritture odierne – a firma di autori provenienti dal Regno Unito – che vengono spesso messe in scena in rappresentazioni di apparente minimalismo, quasi a voler lasciare, sul nudo palco, l’immediatezza delle parole nella molteplicità delle loro germinazioni interpretative.

Non si discosta da questo trend “Blink – L’amore è qualunque cosa senti che sia” di Phil Porter, meditazione teatrale sul tema dell’evanescenza esistenziale, nel racconto della relazione tra due giovani che, avvicinandosi l’uno all’altra, smettono di nascondersi agli occhi di un mondo per il quale sono, entrambi, invisibili: lui, Jonah, è il reietto di una comunità religiosa dal quale si è allontanato dopo la morte della madre, lei, Sophie, è fresca di licenziamento dopo la dipartita dell’amato papà.

“Fred’s Diner”, testo ostico affrontato con passione, in Trend

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XIV TREND FESTIVAL
Barbaros presenta
FRED’S DINER
di Penelope Skinner
traduzione Enrico Luttmann
con Michele di Mauro, Pia Lanciotti, Aurora Peres, Francesco Petruzzelli, Camilla Semino Favro, Carlo Valli
scene Paola Castrignanò
costumi Anna Missaglia
luci Marco D’Amelio
traduzione di Enrico Luttmann
locandina Werther Dell’Edera
progetto grafico Cosimo Lorenzo Pancini
produttori esecutivi Cristina Poccardi, Giacomo Bisordi
regia Giacomo Bisordi
produzione Società per Attori / Barbaros

In scena al Teatro Belli di Roma dal 12 al 15 novembre

Voto: 7½ su 10

Definita dal quotidiano Indipendent “la più importante autrice giovane inglese”, Penelope Skinner fa parte di una certa drammaturgia che, per ambienti e stile linguistico, si contraddistingue subito come tipicamente anglosassone. In Fred’s Diner, portato in scena per la prima volta al Chichester Festival Theatre, c’è uno sfoggio tale di slang e quotidiana sciatteria da riportare alla mente certi ruvidi affreschi britannici di tanto cinema e teatro degli anni Ottanta e Novanta.

“Mr. Ward a colazione”, una riflessione intima che non lascia scampo

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MR. WARD A COLAZIONE
Come la volpe presa nella tagliola
di Riccardo Castagnari
con Riccardo Castagnari e Igor Petrotto
Regia di Riccardo Castagnari
Assistente alla regia Adriana Elben
Coreografia Eduardo Moyano
Disegno luci Marco Zara
Regia video Rita Rocca
Una produzione Tavole da Palcoscenico

In scena al Teatro Belli di Roma fino al 19 ottobre

Voto: 7 su 10

Un principio che parte da una fine, il principio di un’analisi profonda e crudele, la fine di un’amore decennale. La scena è un non-luogo della psiche, un antro di ricordi in cui prendono posto frammenti di un discorso amoroso legati con il filo rosso della solitudine. Per certi versi è uno spettacolo spiazzante Mr. Ward a colazione, certamente non per la sua peculiarità omosessuale quanto più per la criticità con cui guarda alla relazione di coppia nel momento in cui la storia arriva al capolinea.

“Hitchcock sul lettino”, fantasticheria cinefila per Franco Ferrini

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HITCHCOCK SUL LETTINO
di Franco Ferrini e Pia Arletti
tratto dal romanzo “Agapornis Suite Hitchcock” di Pia Arletti e Franco Ferrini
con Antonio Salines, Francesca Bianco, Gabriella Casali
regia di Massimo Roberto Beato e Jacopo Bezzi
Teatro Belli, dal 16 al 20 aprile
Per TREND – Nuove frontiere della scena europea

Voto: 6½ su 10

Quest’anno Hitchcock va di moda. Dalla tv al cinema fino all’editoria, e adesso anche a teatro, il re del brivido si impone non solo in tutta la sua ingombrante figura, ma soprattutto con una personalità irta di inganni e ossessioni che è stata dissezionata per decenni.

Stoccolma: miserie di una coppia in un interno

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Mixò – I.E.T. Indipendent English Theatre – Compagnia teatrale SOFIS

Tratto dal testo Stockholm di Bryony Lavery
traduzione di Marco Calvani e Sandra Paternostro
con Vincenzo De Michele e Ketty di Porto
consulenza musicale Diego Buongiorno – aiuto regia Sandra Paternostro
assistenti alla regia Letizia Letza e Alberto Alemanno

Al teatro Belli i giorni 11 e 12 aprile

Voto: 7 su 10

Nell’ambito della XII edizione di “Trend – Nuove frontiere della scena britannica” è stato presentato l’ultimo lavoro teatrale di Marco Calvani, regista dello spettacolo Stoccolma, adattamento a 4 mani  – con la collaborazione di Sandra Paternostro – dell’omonima opera di Bryony Lavery.

“Che fine ha fatto Baby Jane?”. E’ al Belli!

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Titolo: CHE FINE HA FATTO BABY JANE?
di Lukas Heller
adattamento teatrale di Franco Ferrini
Con: Sydne Rome, Francesca Bianco, Fabrizio Barbone e Ashai Lombardo Arop
scene e costumi di Maurizio Varamo
musiche di Francesco Verdinelli
aiuto registi Massimo Roberto Beato e Jacopo Bezzi
assistente alla regia: Gabriella Casali
audio, video e luci: Giulia Amato
presentato da The Aldrich Company e prodotto da Teatro Belli in collaborazione con Artisti Associati
regia di Antonio Salines

Voto: 7 su 10

Si è sempre restii ad andare a vedere riduzioni teatrali di splendidi cult movie come questo, soprattutto quando le interpreti originarie erano due grandi dive hollywoodiane quali Bette Davis e Joan Crawford. Eppure chi proverà a dare fiducia a questa coraggiosa operazione (l’adattamento teatrale è a cura di Franco Ferrini, per la regia di Antonio Salines) difficilmente ne resterà deluso.