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“Growth” di Luke Norris, uno spettacolo di Silvio Peroni, la recensione

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GROWTH
di Luke Norris

traduzione Enrico Luttmann
con Francesco Aricò, Giulia Trippetta e Pavel Zelinskiy
scene e costumi Katia Titolo
disegno luci Omar Scala
regia Silvio Peroni
produzione Pierfrancesco Pisani

in scena al Teatro Belli dal 5 all’8 dicembre nell’ambito della rassegna “TREND – Nuove frontiere della scena britannica” – XVII edizione

Voto: 7 su 10

Conosciamo Tobes, il protagonista di questa storia, nel momento in cui la sua fidanzata lo abbandona, accusandolo di essere immaturo e incapace di dare una svolta alla sua placida, insignificante vita: mentre lo lascia gli ricorda, per l’ennesima volta, che dovrebbe farsi controllare quel piccolo nodulo che ormai da mesi continua ad ignorare.

“The Effect” di Lucy Prebble, uno spettacolo di Silvio Peroni, la recensione

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THE EFFECT
di Lucy Prebble

Traduzione Andrea Peghinelli
Con: Alessandro Federico, Alessia Giangiuliani, Sara Putignano, Giuseppe Tantillo
scene Katia Titolo
luci Omar Scala
video Luca Ercoli
aiuto regia Claudio Basilico
organizzazione Gianni Parrella
regia Silvio Peroni

In scena alla Sala Umberto dal 17 al 29 aprile

Voto: 6½ su 10

All’interno di una struttura medica privata la dottoressa Lorna James conduce uno studio clinico con alcuni pazienti che hanno scelto di isolarsi dal mondo per alcune settimane: scopo della sperimentazione è testare gli effetti di un farmaco che potrebbe rivelarsi un prezioso aiuto conto le malattie depressive. Allo studio partecipa un ragazzo di nome Tristan e, unica appartenente al genere femminile nel campione di volontari, una giovane donna di nome Connie. Ben presto tra i due ragazzi nasce un prepotente legame attrattivo che rischia di compromettere la validità dei test scientifici, ma, soprattutto, l’esistenza di Connie, incerta tra l’abbandonarsi ad un sentimento che potrebbe essere solo il frutto di un’alterazione chimica o la placida sicurezza che le offre la relazione con un uomo più grande di lei, che la attende, lontano, tra le mura domestiche. Ben presto l’esperimento sfugge dalle mani della dottoressa James, lei stessa segnata da una severa depressione e dalla tormentata relazione con Toby, suo referente scientifico ma, soprattutto, suo ex-amante.

“Cock”, ovvero la compiaciuta irrisolutezza di un giovane autore

COCK compagnia

Pierfrancesco Pisani e Nido di Ragno
in collaborazione con Mobilità delle Arti e Infinito presentano
COCK
di Mike Bartlett
traduzione Noemi Abe
con Margot Sikabonyi, Fabrizio Falco, Jacopo Venturiero e con la partecipazione di Enrico Di Troia
regia Silvio Peroni

In scena al Teatro Quarticciolo di Roma, 29 e 30 novembre 2014

Voto: 7 su 10

Un solo quadrilatero a definire il centro del palcoscenico, spazio che, seppur a vista, delimita un perimetro angusto, luogo del soffocante scontro a tre che fende la scena di questo Cock, tratto da una drammaturgia dell’inglese Mike Bartlett, classe 1980.
John, l’unico personaggio del quale ci è consentito conoscere il nome, convive con un uomo più grande di lui, ed è legato ad esso da una relazione affettiva di sfibrante conflittualità che gli consente, tuttavia, di adagiare la propria esistenza in una grigia ma rassicurante routine di coppia; credendo di poter dare una svolta più felice alla sua vita, si lascia avvicinare da una giovane donna (Margot Sikabonyi), con la quale imbastisce una relazione basata sull’utopica speranza di un futuro differente e – in quanto tale – migliore.