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“Lungs” di Duncan Macmillan, uno spettacolo di Massimiliano Farau, la recensione

Lungs

LUNGS
di Duncan Macmillan

traduzione Matteo Colombo
con Sara Putignano e Davide Gagliardini
regia Massimiliano Farau
produzione Fondazione Teatro Due

In scena al Teatro Belli il 20 e il 21 dicembre nell’ambito della rassegna “Trend – Nuove frontiere della scena britannica – XVII edizione” – Festival a cura di Rodolfo Di Giammarco

Voto: 6 su 10

Discutere, ragionare, interrogarsi, meditare a voce altra e dialogare incessantemente per prendere una decisione che cambia il corso di due vite e – letteralmente – ne crea una nuova.

Un ragazzo e una ragazza si parlano addosso, si confrontano, cercano di capire, assieme, se sia per loro giusto mettere al mondo un figlio, soppesando vantaggi e svantaggi di una gravidanza meditata nei minimi dettagli. Lui e lei sono due borghesi come tanti, la definizione peggiore che si possa dare di loro è quel “radical chic” che si usa per riferirsi a qualcuno che pensa di poter migliorare il mondo con la forza delle proprie convinzioni; i personaggi interpretati da Sara Putignano e Davide Gagliardini leggono molto, amano la musica e sono letteralmente ossessionati da ogni sorta di problematica ecologica; così, per loro, pensare di avere un figlio equivale a ragionare sull’impatto ambientale dell’uso dei pannolini e sulla produzione addizionale di anidride carbonica imputabile all’eventuale nascituro.

“The Effect” di Lucy Prebble, uno spettacolo di Silvio Peroni, la recensione

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THE EFFECT
di Lucy Prebble

Traduzione Andrea Peghinelli
Con: Alessandro Federico, Alessia Giangiuliani, Sara Putignano, Giuseppe Tantillo
scene Katia Titolo
luci Omar Scala
video Luca Ercoli
aiuto regia Claudio Basilico
organizzazione Gianni Parrella
regia Silvio Peroni

In scena alla Sala Umberto dal 17 al 29 aprile

Voto: 6½ su 10

All’interno di una struttura medica privata la dottoressa Lorna James conduce uno studio clinico con alcuni pazienti che hanno scelto di isolarsi dal mondo per alcune settimane: scopo della sperimentazione è testare gli effetti di un farmaco che potrebbe rivelarsi un prezioso aiuto conto le malattie depressive. Allo studio partecipa un ragazzo di nome Tristan e, unica appartenente al genere femminile nel campione di volontari, una giovane donna di nome Connie. Ben presto tra i due ragazzi nasce un prepotente legame attrattivo che rischia di compromettere la validità dei test scientifici, ma, soprattutto, l’esistenza di Connie, incerta tra l’abbandonarsi ad un sentimento che potrebbe essere solo il frutto di un’alterazione chimica o la placida sicurezza che le offre la relazione con un uomo più grande di lei, che la attende, lontano, tra le mura domestiche. Ben presto l’esperimento sfugge dalle mani della dottoressa James, lei stessa segnata da una severa depressione e dalla tormentata relazione con Toby, suo referente scientifico ma, soprattutto, suo ex-amante.