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“DI-VI-NA – Per vocazione Star”, uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Riccardo Castagnari, la recensione

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Presentato da R.C. e Xenia

DI-VI-NA – Per vocazione Star
di e con Riccardo Castagnari

accompagnato da Andrea Calvani al pianoforte
Assistente Costumi Francesco De Marco
Luci Luca Capparucci
Assistente Regia Adriana Alben
Regia di Riccardo Castagnari

In scena all’Off/Off Theatre di Roma fino al 4 febbraio

Voto: 7½ su 10

Le parolacce bisogna saperle dire, non è cosa da tutti. Ce ne offre un variopinto florilegio Riccardo Castagnari, o meglio DI-VI-NA, la sua ultima creazione. Sono passati i tempi delle crasi romantiche tra principe e regina: in scena ora c’è una figura metà donna metà bestia, sorella minore di Marlene D. e drag queen ritardataria che si diverte a fare la sciantosa da tabarin e a sfoggiare sgargianti parrucche e mirabolanti costumi. Arriva con tutta l’intenzione di farsi notare, col suo baschetto e una vaporosa pelliccia di frange, dà la colpa ai mezzi pubblici per l’affanno e, rivolgendosi perentoriamente a una signora in prima fila, inizia un amabile sproloquio sulla propria accidentata esistenza fatta di ferite famigliari, amori ormai perduti, sesso prezzolato e arte scenica.

“Dagli abiti della Dietrich, entro in quelli di una sconosciuta drag queen”, incontro con Riccardo Castagnari

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Era il 2001 quando Riccardo Castagnari stregò tutti con la sua Marlene D.. Sono passati quasi 18 anni da quella memorabile interpretazione, che tanti consensi raccolse anche fuori dal territorio nazionale. Dai sontuosi abiti della Dietrich adesso Castagnari si allontana, speriamo, momentaneamente per evocare un’altra storia. Stiamo parlando di DI-VI-NA, per Vocazione Star, il nuovo spettacolo con cui il talentuoso attore e regista debutterà in prima nazionale nel neonato spazio OFF/OFF Theatre di Roma il 30 Gennaio, restando in scena fino al 4 febbraio. Lo abbiamo incontrato.

Ormai ci siamo quasi per questo nuovo debutto. Castagnari, lei sente
sempre la tensione di una prima nazionale, nonostante i successi
ottenuti anche all’estero?

Sì, naturalmente sì. Tensione e paura, affiancate. È sempre e comunque un salto nel vuoto quello che si fa. Quando da ragazzino frequentavo l’Accademia milanese del Filodrammatici, ebbi la fortuna di incontrare e conoscere Milly. Una delle domande che le rivolsi fu proprio questa: “Signora, dopo tanti anni di successo e di carriera lei ha ancora paura prima di entrare in scena?” Lei mi guardò da sotto in su, attraverso i suoi occhialetti da vista, e mi disse: “Sempre! Quando finisce la paura, lì comincia il tecnico e finisce l’artista!” Fu una frase che mi colpì molto e che si scolpì nella mia mente a caratteri di fuoco. Da allora mi accompagna sempre, ad ogni debutto, ma anche ad ogni replica. A Parigi ad esempio, quando con Andrea Calvani, il maestro che da sempre mi accompagna al pianoforte, eravamo in scena aspettando che si aprisse il sipario, sentivamo che il brusio in sala era differente… era francese(!). Da lì a poco il sipario si sarebbe aperto e Marlene (io) avrebbe parlato a quel pubblico d’oltralpe per oltre un’ora e mezza in una lingua non sua! Il terrore correva davvero sul filo, e Milly, per tutti quegli splendidi tre mesi parigini,è stata sempre con noi, presente con quella sua frase, regalata molti anni prima ad un ragazzino che sognava di fare l’attore.

“Mr. Ward a colazione”, una riflessione intima che non lascia scampo

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MR. WARD A COLAZIONE
Come la volpe presa nella tagliola
di Riccardo Castagnari
con Riccardo Castagnari e Igor Petrotto
Regia di Riccardo Castagnari
Assistente alla regia Adriana Elben
Coreografia Eduardo Moyano
Disegno luci Marco Zara
Regia video Rita Rocca
Una produzione Tavole da Palcoscenico

In scena al Teatro Belli di Roma fino al 19 ottobre

Voto: 7 su 10

Un principio che parte da una fine, il principio di un’analisi profonda e crudele, la fine di un’amore decennale. La scena è un non-luogo della psiche, un antro di ricordi in cui prendono posto frammenti di un discorso amoroso legati con il filo rosso della solitudine. Per certi versi è uno spettacolo spiazzante Mr. Ward a colazione, certamente non per la sua peculiarità omosessuale quanto più per la criticità con cui guarda alla relazione di coppia nel momento in cui la storia arriva al capolinea.

“Marlene D. – The Legend”, solo per una notte torna la Dietrich

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Titolo: Marlene D – The Legend
scritto e messo in scena da Riccardo Castagnari
al pianoforte il maestro Andrea Calvani
costumi Stefano Conciolini
produttori esecutivi Claudio Perone e Silvia Pantano

Teatro Valle Occupato, 6 aprile 2013

Voto: 9 su 10

La magia si è ripetuta, in una serata evento al Teatro Valle Occupato di Roma. Ritorna la diva Dietrich, dopo una lunga attesa e solo per pochi fortunati eletti. Rivive in Quince, entità misteriosa metà regina metà principe, plasmata dal talento, dalla passione e dall’ironia squisitamente divistica di Riccardo Castagnari.