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“Jackie”, un film di Pablo Larraín, la recensione

jackie

Jackie (id, Usa/Cile, 2016) di Pablo Larraín con Natalie Portman, Peter Sarsgaard, Greta Gerwig, John Hurt, Billy Crudup, Richard E. Grant, Caspar Phillipson, John Carroll Lynch, Beth Grant, Max Casella

Sceneggiatura di Noah Oppenheim

Biografico, 1h 40’, Lucky Red, in uscita il 23 febbraio 2017

Voto D’Errico: 8½ su 10
Voto Ozza: 6½ su 10

Pablo Larraín è uno dei più interessanti e apprezzati giovani autori oggi in circolazione. Lo dimostrò sin dai tempi di Tony Manero e Post Mortem, per confermarlo poi con No – I giorni dell’arcobaleno. Ma la vera prova di un talento complesso e impegnato, fino al limite dell’intellettualismo, è arrivata con El Club, sul tema scomodo della pedofilia in famiglia, e soprattutto con Neruda, cervellotico ma affascinante e inconsueto biopic sul celebre poeta comunista in fuga dalla dittatura di Videla. Con Jackie, sua prima produzione statunitense, continua la sua opera di destrutturazione del genere biografico, a partire da un avvenimento cardine nell’esistenza del personaggio trattato.

“Una ragazza a Las Vegas”, commediola esile per Frears

LAY THE FAVORITE

Una ragazza a Las Vegas (Lay the Favourite, Usa, 2012) di Stephen Frears con Rebecca Hall, Bruce Willis, Catherine Zeta-Jones, Joshua Jackson, Vince Vaughn, John Carroll Lynch, Franck Grillo, Laura Prepon, Joel Murray, Corbin Bernsen

Sceneggiatura di D.V. DeVincentis, dal libro “Lay the Favourite: A Memoir of Gambling” di Beth Raymer

Commedia, 1h 35’, BiM Distribuzione, in uscita il 13 giugno 2013

Voto: 5 su 10

Complimenti vivissimi ai titolisti italiani che, ancora una volta, danno dimostrazione di una fantasia e un estro fuori dal comune. Venendo al film, si tratta dell’ultima fatica del discontinuo Stephen Frears, regista inglese di apprezzatissimo acume psicologico e dissacrante (sue pellicole come Le relazioni pericolose, Eroe per caso e The Queen) che, con Una ragazza a Las Vegas, ritorna nei luoghi dell’azzardo e delle scommesse clandestine, a oltre vent’anni dal capolavoro Rischiose abitudini.