Tag Archives: Festival di Roma 2013

“I corpi estranei”, cronaca di un dolore, Locatelli dirige un magnifico Timi

10356-99

I corpi estranei (Italia, 2013) di Mirko Locatelli, con Filippo Timi, Jaouher Brahim, Gabriel De Glaudi

Sceneggiatura di Giuditta Tarantelli, Mirko Locatelli

Drammatico, 1h 42′, Strani Film, in uscita il 3 aprile 2014

Voto: 7 su 10

VIII Festival Internazionale del Film di Roma – In Concorso

Bel titolo stratificato per un bel film italiano, in concorso al Festival di Roma e ingiustamente mal considerato, in attesa di avere una sua rivincita ora in sala (per quanto almeno la distribuzione limitata permetterà). Corpi estranei, come quelli che hanno minato l’organismo del piccolo Pietro, malato di tumore al cervello. Come quelli di un padre (Timi) e di un figlio giunti a Milano dalla periferia umbra in cerca di una speranza di guarigione. Come quelli di un uomo immerso in un microcosmo popolato di stranieri, arabi per la precisione, verso cui guarda con diffidenza e sospetto. In un ospedale, quel padre passerà i suoi giorni tra preghiere e incontri inaspettati, nell’attesa che qualcosa di bello accada.

“Lei – Her”, divertente e toccante, la natura troppo umana di un amore artificiale

tumblr_mr68a8Dm6S1qjaa1to1_1280

Lei – Her (Her, Usa, 2013) di Spike Jonze, con Joaquin Phoenix, Scarlett Johansson, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde, Chris Pratt, Portia Doubleday, Sam Jaeger

Sceneggiatura di Spike Jonze

Commedia, 1h 49′, BiM Distribuzione, in uscita il 13 marzo 2014

Voto: 10 su 10

VIII Festival Internazionale del Film di Roma – In Concorso

Una storia d’amore di Spike Jonze. Qualcuno ricorderà uno sciocco film del 1984 diretto da Steve Barron, Electric Dreams, in cui un architetto impacciato, per corteggiare una bella violoncellista, si affida ai suggerimenti del suo computer, cui un collasso tecnico ha donato sentimenti umani: l’apparecchio è un fine dicitore, esperto musicista e anche assai geloso. O ancora, quello sfortunato esperimento meta-cyber-cinematografico firmato da Andrew Niccoll, S1m0ne, in cui il regista Al Pacino crea l’attrice perfetta con un software. Her, l’ultimo film dall’autore di Essere John Malckovich, presentato in concorso al Festival di Roma e già premiato con l’Oscar alla miglior sceneggiatura originale, li riporta alla mente ma li sovrasta immediatamente, con un carico di riflessioni profondissime che uniscono la poesia all’incanto.

“Tir”, dura la vita del camionista, Fasulo e la docufiction autostradale

164817341-7fbf5cea-2491-4945-a30c-804c0c94b752

Tir (Italia, 2013) di Alberto Fasulo, con Branko Zavrsan, Lucka  Pockja, Marijan  Sestak

Sceneggiatura di Alberto Fasulo, Carlo Arciero, Enrico Vecchi, Branko Zavrsan

Documentario, 1h 28′, Tucker Film, in uscita il 27 febbraio 2014

Voto: 5 su 10

VIII Festival Internazionale del Film di Roma – Vincitore del Marc’Aurelio d’Oro come Miglior Film

Branko (Zavrsan) è un cinquantenne croato che fa il camionista tra l’Italia e la Francia. Passa le sue intere giornate sulla strada, chiuso nella cabina di pilotaggio della vettura, con poche soste programmate e tutti i disagi della circostanza: si lava a pezzi e solo quando gli riesce si permette una doccia notturna, dorme poco e male, mangia alla svelta, soffre la lontananza della famiglia. Con la moglie parla solo tramite telefono, vorrebbe essere più presente nella vita del figlio. Eppure, alla guida del suo camion, guadagna tre volte di più rispetto a quando faceva l’insegnante.

“Il paradiso degli orchi”, i Malaussène di Pennac rivivono al cinema

01-il-paradiso-degli-orchi

Il paradiso degli orchi (Au bonheur des ogres, Francia, 2013) di Nicolas Bary, con Raphaël Personnaz, Bérénice Bejo, Emir Kusturica, Thierry Neuvic, Guillaume de Tonquedec, Mélanie Bernier, Isabelle Huppert

Sceneggiatura di Jérôme Fansten, dal romanzo omonimo di Daniel Pennac (ed. Feltrinelli)

Commedia, 1h 41′, Koch Media, in uscita il 14 novembre 2013

Voto: 6½ su 10

VIII Festival Internazionale del Film di Roma – Fuori Concorso

Ci sono voluti quasi trent’anni affinché le (dis)avventure della bizzarra famiglia Malaussène trovassero forma cinematografica. La geniale saga di romanzi ideata da Daniel Pennac celebra il trionfo dell’immaginativa, straordinarie storie comuni narrate con con un senso del fantastico più unico che raro, terribilmente complicato da rendere sullo schermo. Eppure il coraggioso film di Nicolas Bery, trasposizione del primo episodio del ciclo, può considerarsi riuscito.

Festival di Roma 2013: vince “Tir” di Alberto Fasulo, McConaughey e Johansson migliori attori

348ef4421c

I PREMI ASSEGNATI AI FILM IN CONCORSO

La Giuria Internazionale, presieduta da James Gray e composta da Verónica Chen, Luca Guadagnino, Aleksei Guskov, Noémie Lvovsky, Amir Naderi e Zhang Yuan ha assegnato i seguenti premi:

 

– Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film: Tir di Alberto Fasulo

– Premio per la migliore regia: Kiyoshi Kurosawa per Sebunsu kodo (Seventh Code)

– Premio Speciale della Giuria: Quod Erat Demonstrandum di Andrei Gruzsniczk

– Premio per la migliore interpretazione maschile: Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club

– Premio per la migliore interpretazione femminile: Scarlett Johansson per Her

– Premio a un giovane attore o attrice emergente: tutto il cast di Gass (Acrid)

– Premio per il migliore contributo tecnico: Koichi Takahashi per Sebunsu kodo (Seventh Code)

– Premio per la migliore sceneggiatura: Tayfun Pirselimoğlu per Ben o değilim (I Am Not Him)

– Menzione specialeCui Jian per Lanse gutou (Blue Sky Bones)

Festival di Roma 2013, film in pillole

snowpiercer-john-hurt-octavia-spencer-chris-evans

Snowpiercer (id, Usa/Corea del Sud/Francia, 2013) di Joon-ho Bong, con Chris Evans, Tilda Swinton, Jamie Bell, Octavia Spencer, John Hurt, Alison Pill, Ed Harris, Ewen Bremner, Song Kang-ho, Go Ah-sung

Avventura, 2h 06′

Voto: 7½ su 10

Nel 2031, quel che resta della specie umana è in viaggio perpetuo su un treno che fa il giro del mondo, assiderato dalla glaciazione. Microcosmo della società umana, i poveri della coda si ribellano alla dittatura dei ricchi dei vagoni anteriori: sarà la rivoluzione. Fantascienza distopica in stile steampunk, instancabile fucina di trovate registiche e narrative in un grande film di genere, costruito a livelli come un videogioco. Sporco e cattivo, ma anche coinvolgente e molto divertente. Swinton impagabile in un cast strepitoso. Fuori Concorso.

“Another Me”, delusione Coixet, un imbarazzante thriller venato di horror

about-me-sophie-turner

Another Me (id, Gb/Spagna, 2013) di Isabel Coixet, con Sophie Turner, Rhys Ifans, Claire Forlani, Johnathan Ryhs Meyers, Gregg Sulkin, Geraldine Chaplin, Leonor Watling, Charlotte Vega, Melanie Walters

Sceneggiatura di Isabel Coixet, dal romanzo omonimo di Cathy MacPhail

Horror, 1h 27′

Voto: 4 su 10

VIII Festival Internazionale del Film di Roma – In Concorso

Come abbia fatto Isabel Coixet a cadere così in basso resterà un mistero. Fatto è che il suo ultimo film, questo Another me tratto dal romanzo omonimo di Cathy MacPhail, e presentato in anteprima mondiale e in concorso al Festival di Roma, ha drasticamente rimesso in discussione la credibilità della regista catalana, fino a ora autrice sensibile di opere come Le cose che non ti ho mai detto, La mia vita senza me e La vita segreta delle parole

“Hunger Games – La ragazza di fuoco”, avventura rivoltosa con l’eroina Lawrence

The Hunger Games: Catching Fire (2013)

Hunger Games – La ragazza di fuoco (Hunger Games – Catching Fire, Usa, 2013) di Francis Lawrence, con Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Woody Harrelson, Liam Hemsworth, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Stanley Tucci, Jena Malone, Donald Sutherland, Philip Seymour Hoffman, Amanda Plummer, Jeffrey Wright, Lynn Cohen, Sam Claflin

Sceneggiatura di Simon  Beaufoy, Michael  Arndt dal romanzo “Hunger Games: La ragazza di fuoco” di Suzanne Collins (ed. Mondadori, coll. Chrysalide)

Avventura, 2h 27′, Universal Pictures, in uscita il 27 novembre 2013

Voto: 6½ su 10

VIII Festival Internazionale del Film di Roma – Fuori Concorso

Secondo capitolo di una saga, letteraria prima e cinematografica poi, che ha raccolto proseliti in ogni angolo del mondo. Il primo film è stato, poco più di un anno fa, un inaspettato trionfo di critica e pubblico, e nel frattempo la protagonista, una sempre splendida Jennifer Lawrence, ha avuto anche l’occasione di portarsi a casa un Oscar come miglior attrice con una commedia indipendente (Il lato positivo di David O.Russell). Benissimo, dunque. Il progetto pare nato sotto una buona stella, e anche questo Hunger Games – La ragazza di fuoco, presentato fuori concorso in un tripudio di fan al Festival di Roma, non ha sconfessato le attese.

“Out of the Furnace”, ottimi attori in un drammone prevedibile

out-of-the-furnace-christian-bale-zoe-saldana

Out of the Furnace (id, Usa, 2013) di Scott Cooper, con Christian Bale, Woody Harrelson, Casey Affleck, Zoë Saldana, Forest Whitaker, Sam Shepard, Willem Dafoe, Tom Bower

Sceneggiatura di Scott Cooper, Brad Ingelsby

Drammatico, 1h 57′

Voto: 5 su 10

VIII Festival Internazionale del Film di Roma – In Concorso

Non basta un cast di attori provetti per fare un film capace di restare nel tempo. Lo conferma Out of the Furnace,  in concorso al Festival di Roma, professionale e scontatissimo ultimo lavoro del regista Scott Cooper, che qualche anno fa diresse l’apprezzato Crazy Heart. Gli elementi per un plumbeo drammone di provincia statunitense ci sono tutti: location desolate a un passo dall’inferno, personaggi tormentati, degrado e delinquenza, vendetta privata.

“Dallas Buyers Club”, lacrime con rabbia e un grandissimo McConaughey

Dallas-buyers-club

Dallas Buyers Club (id, Usa, 2013) di Jean-Marc Vallée, con Matthew McConaughey, Jared Leto, Jennifer Garner, Steve Zahn, Denis O’Hare, Dallas Roberts, Griffin Dunne

Sceneggiatura di Craig  Borten, Melisa  Wallack

Drammatico, 1h 57′, Good Films

Voto: 8½ su 10

VIII Festival Internazionale del Film di Roma – In Concorso

Largamente atteso e già premiato (con il Vanity Fair Award) ancor prima di venire presentato ufficialmente, Dallas Buyers Club è uno dei film più importanti del Festival di Roma, dove gareggia per il Marc’Aurelio d’Oro. E i dubbi, qualora ci fossero stati, sono stati ampiamente soppiantati dagli applausi. Meritatissimi. E c’è da scommettere sulle sicure potenzialità della pellicola di Jean-Marc Vallée (C.R.A.Z.Y.) ai prossimi Oscar.