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David di Donatello 2014: “Il Capitale Umano” di Virzì è il Miglior Film, tutti i premi

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Doveva essere un duello all’ultimo David tra i due maggiori contendenti e così è stato. Il Miglior Film italiano è risultato Il capitale umano di Paolo Virzì, mentre La grande bellezza di Paolo Sorrentino fa suo il riconoscimento per la Miglior Regia e il Miglior Produttore. David anche per Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Gifuni e Valeria Golino, tutti per Il capitale umano, mentre è Toni Servillo il Miglior Attore per La grande bellezza. A Paolo Virzì, Francesco Bruni e Francesco Piccolo il David alla Miglior Sceneggiatura per Il capitale umano. Il tutto in una serata ore pasti, in diretta televisiva su Rai Movie (in differita in notturna su Rai Uno) e condotta da un pessimo Paolo Ruffini e da una radiosa Anna Faglietta, all’insegna della più totale indecenza logistica e organizzativa, ma tant’è. Di seguito tutti i premi.

“Allacciate le cinture”, Ozpetek dirige un artificioso melodrammone

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Allacciate le cinture (Italia, 2014) di Ferzan Ozpetek, con Kasia Smutniak, Francesco Arca, Filippo Scicchitano, Elena Sofia Ricci, Carolina Crescentini, Francesco Scianna, Carla Signoris, Paola Minaccioni, Giulia Michelini, Luisa Ranieri, Maria Sole Piccinni, Alessandro Paticchio

Sceneggiatura di Ferzan Ozpetek e Gianni Romoli

Drammatico, 1h 53′, 01 Distribution, in uscita il 6 marzo 2014

Voto: 5 su 10

Era da un po’ di tempo che Ferzan Ozpetek presenziava a vari eventi legati alla lotta contro il cancro, si faceva vedere al fianco dell’oncologo Umberto Veronesi e proprio per l’Airc – l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro – aveva diretto una serie di spot televisivi sensibilizzanti. L’impegno del regista italo-turco trova l’acme artistico nell’ultimo Allacciate le cinture, a quasi due anni dall’insuccesso dell’ambizioso Magnifica presenza. In pochi erano a conoscenza del tema toccato dal film e, complice un cast ricchissimo, le aspettative erano molto alte. Per questi e altri motivi, spiace sinceramente dover parlare in termini poco benevoli del lavoro di uno dei nostri autori più talentuosi ed emozionali.