“Ruth & Alex – L’amore cerca casa”, commedia senile con due grandi attori

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Ruth & Alex – L’amore cerca casa (Five Flights Up, Usa, 2014) di Richard Loncraine con Diane Keaton, Morgan Freeman, Cynthia Nixon, Claire Van Der Boom, Corey Jackson

Sceneggiatura di Charlie Peters, dal romanzo “Heroic Measures” di Jill Ciment (ed. Newton & Compton)

Commedia, 1h 32′, Videa, in uscita il 25 giugno 2015

Voto: 6 su 10

Commedia immobiliare della terza età, Ruth & Alex è la storia agrodolce di una coppia non più giovane che, per sopraggiunte esigenze di comodità, decide di mettere in vendita il bellissimo appartamento (in condominio senza ascensore) a Brooklyn dove insieme hanno vissuto per oltre quarant’anni. Alle traversie quotidiane, in cui trovano spazio la malattia della cagnolina, un attentatore che tiene in allarme il quartiere e le continue visite di possibili compratori, si intrecciano i flashback legati all’innamoramento e ai primi anni di vita matrimoniale, alle difficoltà interrazziali e al dolore di una genitorialità negata. 

ruth-e-AlexRuth & Alex sono interpretati da Diane Keaton e Morgan Freeman, per la prima volta insieme sullo schermo. Lei è un’ex insegnante di letteratura amante di Checov, con i tipici vezzi di di una tipica “annie hall”: nevrotica, ansiosa, tenera, accogliente e inconsapevolmente elegante; lui è un pittore carismatico e sornione, con l’ironica saggezza di chi ha visto e vissuto molto.

Il film, diretto dal britannico Richard Loncraine che esattamente vent’anni fa ci regalò una sfrontata rilettura in chiave storico-contemporanea del Riccardo III di Shakespeare, è un passo a due non banale sul passare del tempo, sulle paure dell’età e sui ritmi di vita in costante mutamento. Nulla di particolare o particolarmente coinvolgente, e con le conclusioni più prevedibili sempre pronte ad essere attese. Ma c’è New York, fotografata nelle sue tonalità più calde, due grandi attori in gara di gigionismo recitativo (e anche una ritrovata Cynthia Nixon, alla quale va la battuta più liberatoria del film) e tutta l’abilità della sceneggiatura, di Charlie Peters (Musica da un’altra stanza, My one and only), di rendere gradevole, pacato e sincero un raccontino senile privo di mordente.

Giuseppe D’Errico

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