RomaFF9: “I Milionari” di Alessandro Piva, sezione Cinema d’Oggi

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I Milionari (Italia, 2014) di Alessandro Piva con Francesco Scianna, Valentina Lodovini, Carmine Recano, Francesco Di Leva, Salvatore Striano, Gianfranco Gallo

Sceneggiatura di Alessandro Piva, Massimo Gaudioso, Stefano Sardo, Giacomo Gensini, Giuseppe Gagliardi dal romanzo “I milionari. Ascesa e declino dei signori di Secondigliano” di Luigi Alberto Cannavale e Giacomo Gensini

Drammatico, 1h 44′, Teodora, in uscita prossimamente

Voto: 5 su 10

Alessandro Piva è, senza dubbio, uno dei registi più originali e attenti alle dinamiche di quel che rimane del cinema di genere in Italia. Dispiace, quindi, che la sua bravura sia al servizio di un film superfluo e artisticamente scontato come questo I Milionari, liberamente ispirato al romanzo-inchiesta del pm Luigi Alberto Cannavale e del giornalista Giacomo Gensini. L’autore, accusato di aver realizzato l’ennesimo (tele)romanzo criminale sulla camorra napoletana, si è difeso spingendo sulla componente psicologica come punto a favore di un progetto che voleva smarcarsi dalla folla di operazioni analoghe dell’ultimo periodo.

Però, in tutta sincerità, nell’ascesa e caduta dello spacciatore Marcello Cavani (Scianna) detto Alendelòn, non c’è nulla in termini di racconto che non sia già stato visto troppe volte. Dall’ambiente a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, ai blandi conflitti morali e famigliari (gli affari del clan non devono entrare in casa, come ordina la matrona ipocrita interpretata dalla Lodovini) fino al pentimento e alla redenzione affidati alle didascalie finali, tutto il film scorre nella più piatta scontatezza tra un mare di vendette incrociate e morti ammazzati. Per fortuna Piva si smarca dal pericolo di mitizzazione, ma è pur vero che non c’è un punto di vista diretto, uno scavo profondo fino alla radice del male. E se la confezione non delude, a dispetto di una lavorazione travagliatissima, il film in sé resta incerto e senza scopo.

Giuseppe D’Errico

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