RomaFF11 – Selezione Ufficiale: “Lion – La strada verso casa”, un film di Garth Davis

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Lion – La strada verso casa (Lion, Australia/GB/Usa, 2016) di Garth Davis con Dev Patel, Nicole Kidman, Rooney Mara, David Wenham, Sunny Pawar, Divian Ladwa

Sceneggiatura di Luke Davies, dal romanzo “La lunga strada per tornare a casa” di Saroo Brierley e Larry Buttrose (ed. Fabbri)

Drammatico, 2h 09′, Eagle Pictures, in uscita il 22 dicembre 2016

Voto: 8 su 10

Parlare di un film notevole come Lion, paradossalmente, non è impresa semplice. Quando un racconto ha la capacità di mantenere salda e viva l’attenzione per circa due ore, si corre il rischio di non riuscire a riportare esattamente il turbine di emozioni da cui si viene travolti e, temendo di tralasciare qualcosa, di non rendergli il giusto merito. Questo ne è un esempio. Un eccellente banco di prova, quindi, per il regista Garth Davis, proveniente dal mondo della pubblicità, che per il suo primo lungometraggio ha scelto di narrare l’appassionante storia vera di Saroo Brierley, autore dell’autobiografia La lunga strada per tornare a casa.

53416Sulla base di queste memorie, lo sceneggiatore Luke Davies elabora un soggetto che non scade mai nell’intento ricattatorio del patetico, ma anzi commuove con la sola realtà dei fatti e la forza d’animo dei suoi protagonisti, primo tra tutti l’indiano Saroo. Condividiamo, così, con angoscia e trepidazione la sua odissea da quando, all’età di cinque anni (interpretato dallo straordinario Sunny Pawar), si perde, salendo sul treno sbagliato che lo porta a Calcutta, a migliaia di kilometri di distanza dalla sua amata famiglia. Solo, in una città di cui non comprende neanche la lingua, è investito da una serie di pericoli ai quali sopravvive grazie al suo infallibile intuito, finché non viene adottato da una coppia australiana (Kidman e Winham). Divenuto adulto (Patel), tuttavia, alcuni flashback riaffiorano nella sua mente, spingendolo a cercare quel piccolo villaggio dove è nato e dove spera di poter ritrovare la madre e i fratelli.

Il complesso tema dell’adozione viene esaminato con lucidità, mostrando, senza falsa retorica, i diversi punti di vista che i vari soggetti della vicenda hanno in merito. Dall’assoluta generosità di pensiero dei genitori adottivi, John e Sue, a cui una rinata Nicole Kidman dona particolare intensità (aiutata in questo, probabilmente, dalla sua esperienza personale di adozione di due dei suoi quattro figli), allo struggimento del giovane Saroo che, pur non avendo intenzione di abbandonare chi lo ha cresciuto con affetto, quasi avverte il dolore e l’incrollabile attesa dei suoi cari in India, che non hanno più avuto sue notizie da 25 anni.

La parte finale di Lion stende definitivamente al tappeto, con un crescendo di coinvolgenti avvenimenti, che qui non riveleremo, sottolineati da dialoghi penetranti e intelligenti. A rivelare come i ricordi della propria infanzia e il richiamo delle proprie origini abbiano un potere enorme perché, come scrive nel suo libro Saroo: “per sapere chi sei, devi sapere da dove vieni”.

Lidia Cascavilla

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