RomaFF11 – Selezione Ufficiale: “La verità negata – Denial”, un film di Mick Jackson

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La verità negata (Denial, GB/Usa, 2016) di Mick Jackson con Rachel Weisz, Timothy Spall, Tom Wilkinson, Andrew Scott, Jack Lowden, Caren Pistorius

Sceneggiatura di David Hare, dal romanzo “History on Trial: My Day in Court with a Holocaust Denier” di Deborah E. Lipstadt

Drammatico, 1h 40’, Cinema di Valerio De Paolis, in uscita il 17 novembre 2016

Voto: 6 su 10

Per assurdo che possa sembrare, ancora oggi fior di studiosi e sedicenti tali continuano a negare l’esistenza dell’Olocausto: è stata tutta un’invenzione del popolo ebraico per guadagnarci un sacco di soldi, Hitler era un benefattore e le deportazioni sono solo fantasia. Roba da matti, eppure è bene sapere che, a questo mondo, esiste anche gente di tal fatta, disposta a sputare una menzogna dopo l’altra per un’imprecisata sete di protagonismo e un’evidente e radicato razzismo antisemita di fondo.

Il più eclatante caso di negazionismo avvenne nel 1994, quando l’inglese David Irving, uno storico di quart’ordine, trascinò in tribunale la professoressa Deborah Lipstadt, luminare di studi ebraici e sull’Olocausto all’Università di Atlanta, rea a suo dire di aver screditato le proprie ricerche e di averlo diffamato pubblicamente. Con il supporto di una squadra di avvocati di grido, la Lipstadt fu costretta a intraprendere una battaglia legale in cui provare che la Shoa non fu una trovata commerciale ebraica e che Irving aveva manipolato dati fondamentali per cancellare la Storia.

denial-film-facebookDopo una lunga assenza dal grande schermo, Mick Jackson porta al cinema questa vicenda incredibile ma vera, sulla scorta di una sceneggiatura scritta da David Hare (Il danno, The Hours), basata sul romanzo autobiagrafico “History on Trial: My Day in Court with a Holocaust Denier” che la Lipstadt ricavò da questa assurda esperienza. Il regista di The Bodyguard già da qualche tempo aveva intrapreso la strada dell’impegno, soprattutto per prodotti televisivi molto ben confezionati come il pluripremiato biopic della Hbo Temple Grandin; ma, nonostante i nobili meriti per aver riportato all’interesse comune questa vicenda, e un’ammirevole assenza di enfasi, lo spettacolo cinematografico deve possedere un pathos diverso e maggiore rispetto a quello per il piccolo schermo.

La verità negata è un film didattico e piatto come può esserlo un tv movie sull’argomento, può far riflettere sui paradossi della stupidità umana ma, in termini puramente artistici e filmici, non ha guizzi e non aggiunge nulla al genere legale. Si distinguono le performance degli attori, dalla convincente Rachel Weisz negli abiti ampi della Lipstadt, a Tom Wilkinson nel ruolo del suo abile avvocato, mentre a Timothy Spall spetta l’ingrato compito di rifare l’odioso e cocciuto David Irving, cosa che al sublime interprete inglese riesce benissimo. Ma, francamente, ci si poteva attendere un opera più robusta ed emotivamente coinvolgente, dato il materiale a disposizione.

Giuseppe D’Errico

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