“Road Movie” di Godfrey Hamilton, uno spettacolo di Sandro Mabellini, la recensione

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ROAD MOVIE
di Godfrey Hamilton

traduzione Gian Maria Cervo
con Angelo Di Genio
regia Sandro Mabellini
produzione Teatro dell’Elfo

In scena dal 29 novembre al 4 dicembre al Teatro dell’Orologio di Roma

Voto: 8½ su 10

Un testo bello e sincero quello di Godfrey Hamilton, che con Road Movie ha vinto, nel 1995, il Fringe First Award al festival di Edimburgo. Rappresentato negli Stati Uniti e in tutta Europa, trova nel nostro paese un interprete speciale in Angelo Di Genio, una grande scoperta del Teatro dell’Elfo che, nella scorsa stagione, lo ha visto in cartellone nell’apprezzato Morte di un commesso viaggiatore di Elio De Capitani nel ruolo di Biff Loman.

1d8e08874fc242981795ae214966830e_xlRoad Movie è un monologo a più voci di toccante onestà, ambientato nell’America post-Aids degli anni Novanta: Joel è un gay trentenne inaridito dalla vita omosessuale, Scott un poeta girovago e sentimentale. Tra i due è amore al primo sguardo, anche se Joel non lo capisce e scappa. Impiegherà cinque giorni di viaggio per raggiungere Scott, cinque giorni di incontri significativi, di condivisione, di solitudine e di riflessione, in cui imparerà ad accorciare la distanza tra se e gli altri e, forse, a conoscersi meglio. Paura d’amare, di non capire, di non essere capito, di non essere arrivato in tempo.

La regia di Sandro Mabellini tuffa il racconto in un antro nero con squarci di luce calcolati al millimetro, e fa muovere il suo attore calibrandone ogni movenza. Quella di Di Genio è una prova recitativa da applausi, pienamente cosciente della materia narrativa affrontata e mai superficiale nel tratteggio delle tante personalità che si alternano nella sua voce. Col solo ausilio di un musicista sullo sfondo, col quale si instaura un vero e proprio dialogo, e di un raggio luminoso che lo segue e lo scruta nei dettagli nel momento più intimo, Angelo Di Genio si afferma in tutto il suo appassionato talento. E ci commuove come solo di rado il (buon) teatro riesce a fare.

Giuseppe D’Errico

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