Rave d’arte a Roma. Con Solveig Cogliani e gli Esoscheletri

Tutte le cose più belle nascono da un incontro. Due anime, spesso affini, anche se completamente diverse, si ritrovano a condividere un momento e da questo esplode una scintilla che cambierà le loro vite e quelle di tutti coloro che li circondano.
Non c’è altro modo di descrivere quello che è accaduto quando il regista Sasà Neri ha permesso ai suoi performers – gli Esoscheletri – di incontrare la pittrice Solveig Cogliani. Una commistione di colori, non colori, teatro, pittura e sentimenti. Un’ora e mezza intensa di Show solo per lei che ha portato al concepimento di Mothers’ Colors Oltre il Blues.

Elaborato dall’idea iniziale di Mater Matris, spettacolo andato in scena a Messina (Trovate la nostra recensione qui) si tratta di un evento che ha entusiasmato le due parti e che incuriosisce tutti coloro che ne vengono messi a conoscenza.
Ogni volta che deve definirlo uno “spettacolo” sembra che al regista vengano i brividi, perchè questa messinscena è qualcosa in più. E’ vero che ogni scarrafone è bello a mamma sua, ma se si pensa a come questa performance è concepita è legittimo pensare che descriverla attraverso l’idea tradizionale di spettacolo sia non aderente se non addirittura riduttiva.
Esostheatre 7Si tratterà infatti di una performance di quattordici ore, dalle undici di mattina del 23 Febbraio fino all’una di notte del 24 Febbraio. Il Nur Bar, famoso locale del centro di Roma, sarà letteralmente invaso dai 24 artisti dell’Esostheatre e dalla gigantesca tela che la pittrice romana dipingerà durante la performance, ispirandosi a quello che vedrà e sentirà e ispirando a sua volta gli attori.
L’evento è stato definito “rave d’arte”, a sottintendere che nulla più dell’arte, della creazione artistica e della cultura può imprimere al pensiero e all’esperienza umani direzioni intensamente nuove e autentiche.
Ma non finisce qui. Il tema principe quello dell’infanticidio, unito ai sottotemi del distacco, dell’assenza e del dono. Il copione è un mosaico che  trae spunto da letteratura, saggistica, drammaturgia e cronaca e utilizza, tra l’altro, stralci di Oriana Fallaci (Lettera a un bambino mai nato) e Pierpaolo Pasolini (Supplica a mia madre), di Kalhil Gibran (Il profeta) e Bertolt Brecht (Dell’infanticida Maria Farrar), di Euripide (Medea) e Giancarlo Nivoli (Medea tra noi), di Grazia Verasani (From Medea) e Annamaria De Pace (Mamma non m’ama), passando per il cinema (The Others, Tutto su mia madre) fino ad arrivare, senza che si riesca ad avvertire alcuno scollamento, a casi tratti dalla cronaca nazionale e testi scritti dagli stessi artisti.
Una tematica che ha incontrato l’interesse e l’attenzione del mondo della ricerca scientifica e di quello delle professioni della salute e della legge. Alle ore 12,30 di domenica 23 febbraio, sempre al Nurbar, dopo essere stati spettatori d’eccezione della prima ora della performance artistica, interverranno quindi in tavola rotonda scientifica il Prof. Pietro Bria (Università Cattolica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Istituto di Psichiatria e Psicologia, Reparto di Consultazione psichiatrica dell’Ospedale Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma) le dott.sse Alessandra Bonetti, Lucia Bernardini, Eugenia Treglia (Psicologhe e psicoterapeute, Associazione di psicologia PsychArmonia), l’Avv. Antonio Buttazzo (Avvocato penalista, Titolare Studio Legale Buttazzo di Roma), il Prof. Riccardo Masetti (Università Cattolica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Istituto di Semeiotica chirurgica, Unità di chirurgia senologica dell’Ospedale Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma), l’Avv. Venerando Monelo, Presidente Associazione CentrarteMediterranea, Roma, la Dott.ssa Chiara Pedullà, Psicologo clinico, Associazione di Promozione Sociale “Genere Femminile”, Associazione Giovanna D’arco onlus. I lavori saranno condotti dal Dott. Danilo Maestosi, pittore e giornalista.
Lo spettacolo è promosso dall’Associazione Culturale CentrarteMediterranea che opera nel settore culturale e sociale e ha come scopo la diffusione e promozione di ogni forma di arte e di espressione.

M. M.

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