Quando l’emozione non ha voce

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Una storia divisa in due. Ci sono due mondi, due vite che vengono raccontate. Una vita instabile, quella esterna, e una vita che ha bisogno di tranquillità, stabilità e sicurezza, quella all’interno del piccolo nucleo familiare. A cosa siamo disposti a rinunciare per amore? E’ l’amore la chiave della mia storia, l’amore che come una coperta avvolge lo spettatore coccolandolo, facendolo sentire a suo agio, libero di emozionarsi.”

Matteo Pianezzi, regista

 

Presentato ieri sera nella sala Barocca dello Shari Vari di Roma, Smile opera prima vincitrice come Miglior Corto al Festival di Mompeo 2012 del regista e attore Matteo Pianezzi e da oggi visibile al grande pubblico di Mediaset.

http://www.video.mediaset.it/programma/mompeoincorto/archivio-video.shtml

Un cortometraggio pieno di poesia, dedicato alla magia e al mistero del linguaggio dell’amore e dei segni.

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla  notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie”, queste le parole prese in “prestito” da Einstein con le quali il regista ha introdotto la serata, presentata e condotta alla presenza di un interprete esperto in linguaggio dei segni.

Una serata tra giocolieri, trampolieri, trucchi di scena e colori sfavillanti, piena di divertimento, ma anche un’occasione per il pubblico di dialogare con la troupe e il cast per scoprire dalla voce diretta dei protagonisti la poesia che si cela dietro il sorriso di Smile.

Una poesia muta. Emozionate. Commovente. Che vale la pena di vedere.

Angela Di Giacomantonio

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