“Peter Pan forever – Il musical”, uno spettacolo di Maurizio Colombi, la recensione

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PETER PAN FOREVER – IL MUSICAL

Una produzione Show Bees e NewStep
tratto dal romanzo di James Matthew Barrie
con Carlotta Silbilla (Peter Pan), Martha Rossi (Wendy),
Emiliano Geppetti (Capitan Uncino) e Jacopo Pelliccia (Spugna)
regia Maurizio Colombi

Andato in scena al Teatro Europauditorium di Bologna

Voto: 7 su 10

“Solo chi sogna può volare”: parole indimenticabili pronunciate dal celebre personaggio creato dalla penna dello scozzese James Matthew Barrie nel 1902. Incredibile pensare come a distanza di più di un secolo Peter Pan continui a far sognare grandi e piccini, incitando le persone ad avere pensieri positivi, dolci e meravigliosi, a conservare la propria parte bambina che è quella che ci fa vedere il mondo con stupore, curiosità e voglia di conoscere l’ignoto.

E sarà per questo che il Musical Peter Pan Forever, andato in scena al teatro Europauditorium di Bologna, continua, dopo più di 950 repliche, a riempire i teatri e a portare gioia a grandi e piccini. . Ma la bellissima storia di questo ragazzino con la tuta verde non è il solo ingrediente che ha portato questo musical al grande successo di pubblico. Anche la musica qui è grande protagonista, grazie ad Edoardo Bennato e al suo bellissimo concept album “Sono solo canzonette” dedicato a questa figura leggendaria nel 1980, che ha consacrato Peter Pan e tutto il suo mondo nell’olimpo della musica italiana.

Gli spettatori vengono condotti dentro la frizzante e colorata atmosfera creata dal regista Maurizio Colombi sulle note delle celebri canzoni di Bennato: “Il rock di Capitan Uncino”, “La fata”, “Viva la mamma” , “L’isola che non c’èsono solo alcuni dei celebri brani che animano questo musical tutto italiano e di grande successo. Certo, il graffio rock del cantautore napoletano, nel riadattamento, si è perso un po’ e le canzoni hanno assunto un aspetto più sdolcinato e meno pungente rispetto alla versione originale.

Il pubblico però, soprattutto i più piccini, ha gradito sia la messa in scena che la colonna sonora, ma anche la capacità di ironizzare e di trasformare i personaggi più negativi in personaggi divertenti esasperando le loro caratteristiche truci in chiave comica. La cattiveria assume qui un aspetto grottesco e Capitan uncino, interpretato da un bravo Emiliano Geppetti, diventa un pirata egocentrico e narcisista, buffo nella sua ossessione per il tempo e per il ticchettio del coccodrillo che lo perseguita. Anche Spugna e tutta la ciurma assumono aspetti comici a tratti davvero esilaranti, capaci di strappare non poche risate al pubblico.

La scelta di far interpretare Peter Pan a un’attrice femminile, Carlotta Silbilla, dà al personaggio una connotazione ancora più eterea e lo catapulta davvero in uno spazio-tempo astratto, dove il ragazzo che non voleva crescere mai non cresce davvero e rimane eterno nel suo essere così com’è, sempre vivente grazie al potere della letteratura e della fiaba.

Anche Wendy, la protagonista femminile interpretata da Martha Rossi, è una fanciulla molto coraggiosa disposta, per assecondare ciò in cui crede, a raggiungere posti misteriosi e sconosciuti trascinata dalla curiosità, dal desiderio di conoscenza e anche dal sentimento nutrito per Peter Pan. Molto carino è il modo in cui il regista ha creato la sua personalissima Trilly. Attraverso un gioco di luci e di suoni è riuscito a portare in scena una Trilly vivace, allegra e anche, alcune volte, un po’ dispettosa.

Amelia Di Pietro

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