Pessoa: l’amore e la musica

9788836808427g

Il violinista pazzo

Fernando Pessoa

Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 155 pag.

Leggere poesie è un’operazione estremamente complessa. Come per ogni testo scritto, cosi anche per le poesie, durante la lettura si viene catapultati in un mondo terzo, che è solo dell’Autore; si affonda nella profondità del poeta che ci dona piccole gocce del suo oceano interiore. Non sempre però è semplice comprendere appieno il significato di queste poesie.

Nel caso de Il violinista pazzo ci si inoltra nel mondo di Fernando Pessoa, in una lettura a piccoli sorsi. Densa. Complicata. Ogni poesia é un salto nel vuoto. Una piccola, impercettibile lettera d’amore.

A differenza di altre raccolte dello stesso Pessoa, questa de Il violinista pazzo si distingue per l’originalità delle tematiche. Poesia dopo poesia ci sembra di scoprire l’anima e la personalità di questo maestro della letteratura del Novecento. Si affrontano con lui il dolore, la passione, la tristezza, ma anche la gioia di vivere e l’amore.

Pessoa stesso scrisse una poesia su quanto potessero essere ridicole le lettere d’amore. Era consapevole che chiunque avesse letto le sue poesia avrebbe trovato nel profondo un personale escamotage d’amore. È vero. Le lettere d’amore sono ridicole, ma se non ci fosse questo sentimento i poeti e così anche gli scrittori cesserebbero di esistere.

Leggete Il violinista pazzo dunque. Se siete innamorati. Se avete ancora voglia di farlo. O più semplicemente se avete ancora voglia di credere nell’amore.

Chiamami dunque, ma non aspettare.

La tua voce, unita al mio sogno di te,

aggiungerà nuova bellezza al pensiero

del tuo corpo che vive in me.

(Fernando Pessoa, Il violinista pazzo, in La feritoia, pag 106)

Angela Di Giacomantonio

 

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